Nuovi dati e analisi dalla Cina

Nuova ondata di dati e di spunti di analisi dalla Cina, dove la People’s Bank of China (PBoC, la Banca centrale cinese) ha confermato la sua previsione di espansione del PIL per l’anno in corso; contestualmente, sono state riviste al rialzo le stime d’inflazione, al 2,4 per cento, rispetto al precedente 1,7 per cento. Complessivamente, il governo stima comunque per l’intero 2016 una crescita compresa fra il 6,5 per cento e il 7 per cento. Dopo la pubblicazione di tali previsioni, la Banca centrale ha iniettato nuova liquidità per 840 miliardi di yuan (circa 129 miliardi di dollari), al fine di sostenere la crescita centrando così le proprie previsioni. (altro…)

Cosa vuol dire In the money e out of the money?

In gergo, quando un’opzione binaria si conclude in the money significa che la previsione è stata indovinata, difatti, la traduzione italiana di in the money è dentro il denaro. In qualche modo possiamo dire che si traduce con ce l’abbiamo fatta.

Viceversa, quando un’opzione binaria si conclude out of the money, significa che la previsione è stata sbagliata. La traduzione è fuori dal denaro, e questo lascia intendere tutto.

Vi è poi una terza situazione che spesso non viene menzionata perché si verifica poche volte, stiamo parlando di at the money, ciò vuol dire che né abbiamo azzeccato la previsione né l’abbiamo sbagliata, semplicemente, il prezzo finale coincide con quello iniziale.

La maggior parte dei broker, in questo caso, prevede il rimborso dell’intero capitale investito nell’operazione, quindi, il trader non perde e non vince nulla.

Adesso cerchiamo di capire che se abbiamo azzeccato la previsione, l’opzione binaria si conclude in the money, viceversa out of the money, il concetto è molto semplice.

Ma come possiamo capire se l’esito di una previsione è positivo?

Se le condizioni previste dalla tipologia di opzione binaria scelta si sono realizzate, l’opzione binaria è in the money, altrimenti è out of the money.

Vediamo quali sono le condizioni stabilite dalle varie tipologie di opzioni binarie per l’azzecco previsionale:

Opzioni call/opzioni put: dobbiamo capire se il prezzo finale sarà superiore, non importa di quanto, al prezzo iniziale stabilito dal broker o da noi al momento dell’acquisto dell’opzione binaria. Se siamo rialzisti (previsione toro) sceglieremo l’opzione call, detta anche opzione up, e viceversa (previsione orso)

Opzioni intervallo o range: dobbiamo riuscire a capire se i prezzi si manterranno all’interno di una certa banda di valori stabilita dalla piattaforma

Opzioni one touch: dobbiamo capire se il prezzo toccherà, una volta ed una soltanto il target stabilito dal broker per poi salire al di sopra o scendere al di sotto, a seconda delle regole stabilite

Opzioni ladder: bisogna individuare i sentieri intermedi che saranno attraversati e toccati dai prezzi andando al di sopra del target o al di sotto del target, a seconda che si scelga il traguardo up o down. A ciascun target intermedio è attribuito un certo rendimento

Opzioni 0-100: possono comportare un ulteriore aggravio di commissioni e sono previste da pochissimi broker. Il loro funzionamento è più similare alle vanilla che alle binarie, somigliando a quest’ultime per il solo fatto che dobbiamo unicamente scegliere tra 2 alternative

Opzioni 30 secondi/60 secondi: entro il termine stabilito deve verificarsi la condizione richiesta. Sui 30 e 60 secondi si investe nelle opzioni call/up

BCE, pubblicate le minute della riunione del 2 giugno

La BCE ha pubblicato le minute della riunione dello scorso 2 giugno, che indicano che vi era un accordo ampio sull’opportunità di mantenere invariata la politica monetaria e che il focus del Consiglio dovesse essere sull’implementazione delle misure ancora da avviare ovvero acquisti di titoli corporate e TLTRO II. (altro…)

Brexit, banche centrali meno coinvolte rispetto a quanto previsto

Come letto da più parti, e come sostengono le principali valutazioni internazionali, davanti a noi si prospettano molti mesi (sicuramente, almeno 2, ma potrebbero essere il doppio o il triplo) senza sviluppi significativi sul fronte dei negoziati fra Unione Europea e Regno Unito. Già negli scorsi giorni il Regno Unito ha assunto la decisione – non certo gradita a Bruxelles – di presentare la formale richiesta di recesso dall’Unione Europea (atto che fa decorrere i 2 anni per portare avanti le già ricordate negoziazioni) solamente dopo l’elezione del nuovo premier, che avverrà nella prima decade di settembre. (altro…)

Opzioni Binarie: le valute sono i migliori sottostanti?

Uno dei pregi del trading binario è la versatilità. Nonostante un meccanismo così semplice da rasentare la banalità, la varietà è uno dei tratti distintivi delle opzioni binarie. La varietà riguarda soprattutto i sottostanti. Ovviamente dipende dai broker, e dall’offerta che mette a disposizione dei trader, tuttavia è possibile scegliere tra tanti sottostanti, ciascuno dei quali regolato da dinamiche proprie (ma non mancano le correlazioni e i casi di interdipendenza).

Le implicazioni di questa opportunità sono palesi, ma alcuni trader insistono a investire su determinati sottostanti. Un esempio? Le valute. La loro popolarità è giustificata? Il loro commercio è veramente più proficuo rispetto ad altri asset?

Valute, una questione di informazione

Uno dei motivi per cui le valute sono molto commerciate riguarda la questione informativa. Le informazioni rappresentano la risorsa fondamentale per i trader e gli investitori in generale. E’ grazie alle informazioni che è possibile orientarsi in un mercato ricco di insidie e prendere decisioni con cognizione di causa. Le valute da questo punto di vista figurano tra gli asset maggiormente meritevoli di attenzione. Le valute sono protagoniste in tutti campi, vengono diffuse notizie sul loro conto, analizzate dagli esperti, passate attraverso la lente di ingrandimento tanto dell’economia reale quanto della finanza. Il motivo è semplice: il loro ruolo è importante perché determina molti aspetti dell’ambiente economico, dall’investimento ai salari. Non stupisce, dunque, che rappresentino il centro di un flusso informativo molto abbondante.

I pregi delle valute

Le valute, proprio in virtù di questo “protagonismo” risultano molto leggibili e in quanto tale oggetto privilegiato dell’interesse dei trader. Non si naviga mai a vista con le valute. Eppure i pregi non finiscono certo qui. Le valute sono infatti abbastanza volatili, poiché in grado di muovere una liquidità che non ha pari altrova. Si calcola che, nel solo Forex, vengono scambiati più di 3.000 miliardi di dollari al giorno. E’ una cifra pazzesca, superiore, con le dovute proporzioni, all’ammontare complessivo del debito pubblico italiano.

Un altro pregio delle valute è che possono essere manovrate abbastanza facilmente dai policymaker. Le banche centrali, per esempio (e con le dovute differenze) possono “manipolare” le quotazioni. In genere si agisce sulla massa monetaria e, a monte, sui tassi di interesse, ma le possibilità sono molteplici. Da questo punto di vista, almeno in linea teorica, è sufficiente analizzare l’operato delle banche centrale per produrre previsioni più o meno efficaci sull’andamento delle valute, dunque elementi da utilizzare nei propri trade.

Fed lascia tassi invariati, ecco cosa è successo

La Fed, come ampiamente atteso, ha lasciato i tassi di interesse di riferimento in misura invariata. Il profilo atteso dei tassi mantiene comunque la prospettiva di due rialzi quest’anno, ma è stato rivisto al ribasso il punto di arrivo dei tassi l’anno prossimo da 1,9 per cento a 1,6 per cento e nel 2018 da 3,0 per cento a 2,4 per cento. Inoltre, il numero di membri che si aspetta un solo rialzo quest’anno è salito da 1 a 6. (altro…)

Opzioni Binarie: 5 consigli di natura organizzativa

Le opzioni binarie, pur riservando un margine elevatissimo alle componenti intuito e casualità, richiedono una certa dose di competenze. E’ necessario, anche, adottare alcuni accorgimenti pratici e tecnici la cui utilità è chiara solo con un po’ di esperienza, ma che è bene mettere in campo fin da subito. Anche perché il trading binario, a differenza di quanto certa pubblicità tendere a diffondere, è un luogo pieno di insidie, in cui guadagnare non è affatto facile.

Anzi, espone a dei rischi ancora superiori rispetto al Forex o al mercato azionario. Nelle opzioni binarie, se si fallisce il trade, si perde l’intera posta in palio (percentuale di rimborso esclusa). Il consiglio principe, dunque, è investire con i piedi per terre, senza farsi prendere dall’entusiasmo o anche solo dalle false speranze. Di seguito, consigli più specifici, di natura prettamente organizzativa e pratica.

Un vademecum organizzativo

Operate come minimo di ora in ora. L’intervallo di tempo tra un’operazione e l’altra non dovrebbe mai essere inferiore ai sessanta minuti. Questo perché al di sotto di una certa soglia il mercato diventa praticamente imprevedibile e il caso prende il sopravvento.

Gestite con parsimonia il denaro. Non fatevi abbagliare dagli (eventuali) successi iniziali, non fatevi nemmeno offuscare dalle perdite repentine. L’errore più grande che si può commettere e investire una quantità di denaro maggiore appena dopo una perdita. La regola da seguire, universalmente riconosciuta come quella di buon senso, è non investire mai più del 5% del capitale di investimento.

Studiate il mercato. Se operate in un dato settore, abbiate cura di apprendere le maggiori informazioni su di esso. Può sembrare un consiglio banale, ma sono in molti a considerare le opzioni binarie come una variante “complessa e tecnica” del gioco d’azzardo. Dunque studiate e tenetevi aggiornati.

Dotatevi di strumenti di charting. Il charting offerto dai broker è in genere molto approssimativo. Visto che studiare i grafici è essenziale, e più informazioni ci sono meglio è, affidatevi a un charting esterno, che abbia magari incorporato una funzione per interpretare i segnali.

Copiate. Questo consiglio potrebbe fare storcere il naso, eppure si tratta di una pratica da prendere seriamente in considerazione almeno all’inizio. I principianti non hanno da che imparare dagli altri trader. Gli strumenti per prendere “attivamente” ispirazione sono molti. Alcuni broker, per esempio, propongono il copy trading, ma molto spesso è sufficiente frequentare un forum e interloquire con i partecipanti.

Sterlina, nuove preoccupazioni dal fronte Brexit

Dopo la pubblicazione dell’employment report di venerdì scorso dal mercato americano, anche la sterlina è salita di qualche posizione, ma in misura meno dinamica rispetto a quanto prodotto dall’euro. Ne è conseguito che la valuta britannica è passata da 1,44 a 1,45 GBP/USD e lunedì mattina ha aperto in calo a 1,43 GBP/USD.

Nei confronti della valuta unica europea, invece, la sterlina è scesa da 0,77 a 0,78 EUR/GBP, per poi risalire brevemente a 0,79 EUR/GBP nell’apertura di lunedì mattina. (altro…)

Broker opzioni binarie: gli strumenti tecnici per scegliere

I broker sono veramente così “cattivi” come dicono? Una certa stampa gioca a dipingere i broker come truffatori, assetati del sangue dei poveri principianti. La verità è tutt’altra: i disonesti esistono, ma possono essere isolati facilmente; è sufficiente verificare il possesso di una licenza.

Questa però non dice nulla sulla qualità del servizio, e se quel dato broker sia meglio o peggio degli altri. Va specificato che non esiste un broker buono per tutti i palati. Il miglior broker è quello che si adatta alle esigenze del trader, che possono essere molto variabili. Esistono, però, alcune voci che vanno prese in considerazione nel processo di scelta. Ecco una lista esaustiva. Da tenere presente che tutti i broker della lista possiedono specifica autorizzazione Consob e licenza Cysec.

Broker opzioni binarie, come sceglierli

Deposito minimo. Quanti soldi dovrò sborsare per iniziare? Alcuni broker permettono di iniziare con depositi molto bassi, come 100 euro, di questi ricordiamo TopOption e BD Swiss,. In genere non si superano mai i 300.

Deposito massimo. E’ un problema di pochi, e non potete fare altro che sperare che, un giorno, sarà anche vostro. Ad ogni modo, la media dei depositi massimi si aggira intorno 5.000-10.000 euro.

Investimenti minimi sulle operazioni. Qual è il minimo investimento che posso fare su un trade? Una risposta a cui ogni trader deve rispondere. I broker, solitamente, impongono investimenti minimi dai 10 ai 25 euro. Anche in questo caso, i broker con i trade più bassi sono TopOption e BD Swiss, ai quali si aggiungono OptionWeb e OptionBit.

Investimenti massimi sulle operazioni. Anche in questo caso, è un problema di pochi. I broker pongono limiti massimi estremamente variabili e alcuni non ne pongono affatto. Occorre valutare caso per caso.

Bonus. La questione qui è complicata. Il consiglio è quello di non farsi ammaliare dai messaggi pubblicitari. E’ vero che un broker può offrire anche migliaia di euro come bonus, ma è anche vero che, solitamente, non sono prelevabili se prima non ci si è operato su un bel numero di volte. Informatevi prima di accettare un broker per il solo bonus che offre.

Opzioni disponibili. Un punto saliente. In teoria le opzioni si riducono, generalmente, a Alto/basso, Tocca/ o no, intervallo, e sessanta secondi. Alcuni trader preferiscono avere molte alternative, altri preferiscono operare con una sola opzione. A questi ultimi è consigliato scegliere i broker specializzati solo nell’opzione preferita.

Scadenza. Alcuni broker propongono scadenze di un quarto d’ora, altri addirittura di un mese. Scegliete quale fa per voi in base all’orizzonte temporale che avete intenzione di adottare.

Assistenza. Questo è un criterio importantissimo. Con il broker non è possibile instaurare un contatto reale, sicché è necessario scegliere solo i broker che abbiano un’assistenza sempre disponibile e, soprattutto, disposta a seguire il trader.

24Option è il prototipo del broker perfetto?

Il trading binario non gode di una buona reputazione. L’immaginario collettivo lo ritrae come un luogo in cui la truffa è dietro l’angolo o, nella migliore delle ipotesi, uno strumento di trading molto simile al gioco d’azzardo e sul quale non si può fare affidamento.

Il motivo di questa percezione negativa va rintracciata nella presenza di alcuni broker disonesti che, da mele marce quali sono, riescono a compromettere il buon nome dei tanti intermediari onesti e a danneggiare così l’intera categoria.

Va detto, tuttavia, che è molto facile evitare i broker “cattivi”, anche perché le istituzioni hanno già reagito prontamente ai tanti casi di truffa. La direttiva MFID ha reso obbligatorio il possesso di regolare licenza presso (almeno) uno dei tanti enti regolatori riconosciuti a livello nazionale e internazionale.

24 Option: la questione delle licenze multiple

Basta una licenza per fare di un broker un broker onesto. Certo, due non fanno certo male. L’ideale infatti sarebbe possedere una licenza presso un ente nazionale e una licenza presso un’ente internazionale. In quest’ultima categoria, a spiccare è Cysec. E’ di Cipro ma è il punto di riferimento globale per le società di intermediazione finanziaria, soprattutto per ciò che riguarda il trading binario. Buona parte dei broker segue il modello della doppia licenza.

Tuttavia c’è chi ha fatto ancora meglio. 24option, per esempio. Il famoso broker di opzioni binarie possiede la licenza della Cysec e una licenza per ogni paesi in cui opera. Ne consegue che è regolarmente “iscritto” alla Consob, che è l’ente responsabile per l’Italia.

L’offerta di 24 Option

24option come modello di tutte le virtù del broker? Possiamo affermare di sì, ma non è solo una questione relativa alla regolamentazione. A rendere 24Option – con tutta probabilità – il miglior broker in circolazione è l’offerta e la politica di prezzi: un raro esempio di opportunità, capacità di assistere il cliente, equilibrio.

A disposizione dei clienti sono tutti i tipi i tipi di opzioni binarie, dalla classiche Alto/Basso alle Boundary alle 60 secondi. Non solo: una grande importanza è conferita alla formazione. Nel sito sono presenti numerosi webinar, modulati in base al grado di esperienza, molto facili da consultare.

I prezzi sono molto competitivi, soprattutto per quanto riguarda il deposito minimo. E’ tra i più bassi della categoria: appena 250 euro. Il bonus di benvenuto può raggiungere addirittura il 100% del deposito iniziale. Il rendimento, invece, può toccare percentuali vicine al 91%. Il trade minimo è molto basso, nello specifico di 24 euro. Quello massimo è invece di ben 100.000 euro.