Commodity: la profezia catastrofica di un politico americano

Le commodity rappresentano in assoluto gli asset preferiti da chi fa trading con le opzioni binarie. Con questo termine di indicano quelle materie prime la cui qualità non cambia da produttore a produttore. Sono commodity, quindi, l’oro, l’argento, il petrolio e così via. Sono particolarmente apprezzate perché offrono una grande leggibilità: gli analisti ne parlano spesso e altrettanto spesso fanno previsioni sul loro conto, gli eventi economici influenzano i prezzi in modo piuttosto diretto e prevedibile (almeno sulla carta). Sono considerati, inoltre, un bene rifugio perché, sebbene siano volatili, sono anche tutto sommato prevedibili, molto di più rispetto alle azioni, alle obbligazioni, alle valute. Eppure sta accadendo qualcosa di strano, un insieme di movimenti che, per quanto atteso, sta “passando al limite”, rivelando una forza che onestamente ha lasciato tutti di stucco. Ecco cosa sta accadendo.

Un crollo clamoroso

Il segnale più importante viene dal petrolio. Nessuno ha immaginato che potesse scendere oltre i 30 dollari al barile. Ovviamente, un calo era ampiamente atteso, anche perché la situazione economica e quella geopolitica sono andate e vanno tutt’ora in quel senso. Eppure c’è qualcosa di strano, qualcosa che appare come strutturale. Il calo del petrolio ha contagiato anche le altre commodity, sebbene in modo non molto intenso. L’oro è inserito in una fase discendente ormai chiara, in coerenza con le altre materie prime. A questo punto, il dubbio che tutto ciò dipenda da elemento strutturali e non congiunturali si fa più forte. Non è una questione di singoli eventi e magari circoscritti (es. le guerre in Medio Oriente) ma è un fatto che coinvolge il complesso rapporto tra domanda e offerta.

Il destino delle commodity secondo Stockman

Gli analisti hanno aggiustato il tiro. Dovunque dominano il pessimismo. Ma c’è chi fa ancora meglio e propone una visione totalmente catastrofista. E’ il senatore Americano David Stockman. Le sue opinioni si basano su una interpretazione alternativa del Commodity Index, un parametro che monitora lo stato di salute strutturale delle commodity. Ebbene, è calato (e anche di parecchio) per la prima volta da 17 anni a questa parte. Secondo il politico statunitense, attorno alle materie prime si è formata una bolla speculativa, causata da un eccesso di vendite che a sua volta a causato un eccesso di produzione. Per questo motivi oggi l’offerta è assai più alta della domanda. Il caso paradigmatico è il petrolio, che sarà costretto a soffrire ancora a lungo in virtù della rimozione delle sanzioni all’Iran.

Ecco cosa ha rivelato Stockman: “Sta per materializzarsi un periodo di grande deflazione, manifestato dal crollo delle materie prime.  Il problema principale di questa grossa bolla speculativa proviene dal lato dell’offerta che, oltre ad aver generato un surplus di capacità produttiva, ha aumentato l’esposizione a investimenti che si stanno rivelando cattivi e non redditizi. L’aggiustamento degli investimenti in beni capitali richiederà almeno un decennio”.

Indice Redbook e opzioni binarie: l’effetto farfalla

Alcuni asset sono più suscettibili di altri agli eventi che si verificano all’esterno, nell’ambiente economico. Tra questi spiccano le valute, che vengono considerati beni “leggibili” proprio in virtù dell’influenza che subiscono dai fatti macro e micro economici. In alcuni casi il legame è indiretto, in altri è molto indiretto, ma non per questo non deve essere indagato a fondo. Tra i fattori che vengono più sopravvalutati ma che possono avere un ruolo nella pratica dell’analisi fondamentale spicca l’indice Redbook. Ecco cos’è e come incide sui prezzi delle valute.

Cos’è l’indice Redbook

L’indice Redbook è calcolato negli Stati Uniti e di conseguenza si riferisce solo al mercato americano. E’ un parametro molto strano, in quanto si sovrappone a uno ben più famoso, e già protagonista dell’analisi fondamentale di ciascun trader che si rispetti, il PMI. In un certo senso, però, il Redbook va più in profondità: anziché rappresentare lo stato delle aziende di servizi e manifatturiere nel loro complesso, si sofferma sulla loro capacità di vendita. Nello specifico, dà un’idea abbastanza generale delle vendite al dettaglio. Il calcolo è puramente campionario, dunque si parla di stime. Il dato viene ricavato elaborando le informazioni sulle vendite di 6.000 negozi in giro per gli Stati Uniti, con un occhio di riguardo ai grandi centri commerciali.

L’indice presenta alcuni caratteri di straordinarietà. In primo luogo, è totalmente slegato dalle istituzioni. Non viene commissionato né tanto meno prodotto dalle autorità governative. E’ bensì frutto dell’opera privata, e nello specifico del Redbook Research Group. La società estrae questo dato dal 1964, anno nel quale l’allora analista John Redbook ebbe l’intuizione di studiare le vendite in prospettiva trading.

L’effetto farfalla

Cosa c’entra l’indice Redbook con le opzioni binarie? Il discorso è un po’ lungo e ricorda l’effetto farfalla, quello secondo cui un piccolo cambiamento può innescare una serie di eventi molto grandi, per quanto apparentemente lontani. Il parametro illustra lo stato delle vendite al dettaglio negli Stati Uniti. E’ logico che la quantità di vendita incida sull’ambiente economico in generale, perché maggiori consumi vogliono dire più produzione, che a sua volta significa più posti di lavoro e così via. Se però le vendite vanno male, allora l’economia intera ne soffre, e lo stato si sentirà in dovere – se hai i mezzi per farlo, e gli Stati Uniti ce li hanno – di intervenire in maniera diretta.

Ora, esistono due modi con cui lo Stato interviene sull’economia: la politica monetaria e la politica fiscale. La prima, in particolare, influenza intensamente i cambi tra le valute. Ecco spiegata, forse un po’ alla lontana, il rapporto tra indice Redbook e opzioni binarie, e in particolare sul trading binario che coinvolge le valute in qualità di sottostante.

Analisi tecnica: come studiare i pattern

Il trading binario è oggetto di accuse da parte dei detrattori che insistono nel negarne la natura di strumento di investimento, relegandolo nella categoria del gioco d’azzardo. Sebbene il meccanismo delle opzioni binarie ricordi alla lontana quello delle scommesse, si tratta di una critica pretestuosa, facile da confutare. Anche perché tutti i trader prima o poi diventano consapevoli di un particolare: per fare successo nel trading, quello binario compreso, è necessario praticare l’analisi tecnica e l’analisi fondamentale, impegnarsi a fondo nello studio e redigere una strategia quanto più possibile razionale. Anche in questo modo, però, i rischi sono dietro l’angolo: l’analisi tecnica e nello specifico lo studio dei pattern nascondono alcune insidie che non è facile evitare con l’intuito.

Le insidie dell’analisi tecnica

Con il termine pattern si indica, molto banalmente, una sequenza di candele nel grafico candlestick che, richiamando una forma particolare, rivela uno stato specifico dei prezzi e suggerisce un segnale. A ciascun pattern corrisponde un segnale. Il problema, in questo caso, è prettamente statistico. Secondo alcuni studi, per esempio, solo il 35% dei pattern hammer si rivela veritiero, ossia rispetta le premesse che lancia ai trader. Una percentuale irrisoria che, in linea teorica, confuta il presupposto secondo cui l’analisi tecnica – e in particolare l’analisi grafica – diano un contributo alla redazione di una strategia vincente. Eppure entrambi le pratiche vengono utilizzate spesso, per giunta con profitto. Dunque, come si spiega il dato statistico?

Lo studio dei pattern

La questione principale non è rappresentata tanto dall’efficacia dei pattern, quanto dall’utilizzo che il trader ne fa. Anche perché, se si va in fondo a quella statistica, si scopre che riguarda la totalità dei pattern segnalati, e nello specifico segnalati dai software che sono preposti a farlo. Questo vuol dire che i pattern che emergono non sono contestualizzati perché, molto semplicemente, il computer non è capace di interpretare. Ecco che la “mano dell’uomo” acquisisce una nuova importanza e rivela la sua insostituibilità.

Prendiamo il caso dell’hammer. Affinché possa essere utilizzato ai fini dell’analisi tecnica non deve essere preso così come si trova, anche ammesso che dal punto di vista formale appaia esattamente come il più classico degli hammer. Occorre considerare il trend all’interno del quale è inserito (che deve essere consolidato), è necessario considerare le peculiarità dell’asset e altri fattori.

In ogni caso, l’hammer, come qualsiasi altro pattern, non può essere studiato in “separata sede”, pena l’acquisizione di falsi segnali e l’esecuzione di trade fallimentari.

La componente psicologica nel Money Management

Il trading è un’attività pericolosa perché mette a rischio il capitale in operazioni di investimento che molto hanno a che fare con la speculazione. Alcune forme di trading, poi, presentano elementi di pericolosità ancora più accentuati, soprattutto in virtù di un meccanismo che pone in essere delle situazioni estreme, come le opzioni binarie.

Come può l’investitore difendersi dal rischio? Le risposte sono molte, ma una più delle altre ha una valenza che non è solo normativa ma anche psicologica: il money management.

Il money management

Letteralmente suona come “gestione del denaro”. Alla fine, è proprio questo: un modo (o una serie di modi) con il quale l’investitore riesce a proteggere il proprio capitale dalle insidie della speculazione, in un contesto nel quale le operazioni sono tutte, nel bene e nel male, ad alto rischio (una cosa è investire in un fondo e una cosa è speculare con il trading). In concreto, consiste nell’analizzare il proprio capitale, nel verificare le proprie risorse e redigere un piano il più possibile dettagliato.

Questo contiene elementi quali la massima perdita sopportabile, la quotazione raggiunta la quale è bene ritirarsi dal trade e così via. Va detto, comunque, che non esiste un solo modo di intendere il money management, ma che questo varia in base a vari fattori.

In primo luogo, dipende tutto dal tipo di trading. E’ ovvio che alcuni mercati pongono in essere una imprevedibilità maggiore, e nella fattispecie un rischio più alto di perdere il capitale. Un esempio è dato proprio dalle opzioni binarie: il surplus non esiste, dunque quando si esce sconfitti da un trade si perde tutto ciò che è stato investito (rimborsi a parte, che però sono nell’ordine del 10%).

Secondariamente, il money management è un abito che viene cucito su misura. I suoi elmenti dipendono dalla propensione al rischio che ogni trader ha, e che è diversa da persona a persona. Esistono individui più audaci, e quindi capaci di sopportare il rischio, e individui che per loro natura sono più prudenti.

La psicologia

Ma a cosa serve veramente il money management? La risposta non è molto intuitiva. In verità la gestione del denaro è essenziale per proteggere il trader da se stesso. E’ ovvio che, in un momento di razionalità, ognuno è capace di capire quando “ha perso troppo ed è ora di abbandonare il tavolo”. Peccato che durante le fasi concitate la lucidità venga meno e si avverta con maggiore difficoltà il senso del limite. Averlo stabilito in precedenza, a mente fredda, è quindi una risorsa perché consente di operare con razionalità anche quando la razionalità è andata (momentaneamente) persa.

Il pregio nascosto delle opzioni binarie

Sulle opzioni binarie si dice tutto e il contrario di tutto. I detrattori sono molti, e altrettante sono le accuse che vengono rivolte a questo strumento caratterizzato da un’ascesa sostenuta. Di contro, è in aumento il numero dei trader, dunque non si può non riconoscergli una certa accessibilità.

In questo panorama frammentato, nel quale è difficile per un profano capire cosa siano veramente le opzioni binarie, viene spesso ignorato uno dei più grandi vantaggi che il trading binario: la sicurezza.

Il vantaggio della sicurezza

La critica che più frequentemente viene mossa alle opzioni binarie riguarda una sua presunta vicinanza al gioco d’azzardo, tale da allontanarle dall’alveolo – nobile – degli strumenti di investimento. In effetti qualche somiglianza c’è, ma è più che altro teorica. E’ vero che, proprio come nelle scommesse, la scelta è tra due alternative (da qui l’attributo “binarie”) ma è anche vero che per tradare occorre, né più né meno rispetto agli altri tipi di trading, mettere in campo approcci “scientifici” come l’analisi tecnica e fondamentale.

Se è vero che il trading binario assomiglia al gioco d’azzardo, e quindi il rischio è un fenomeno onnipresente e impattante, come è possibile che uno dei pregi sia proprio la sicurezza? In verità è tutto molto semplice. Sul tavolo, il concetto di rendimento, che nelle opzioni binarie assume un ruolo molto particolare. In estrema sintesi, le opzioni binarie rappresentano l’unico strumento di investimento che dà una panoramica precisa di quanto è possibile guadagnare e di quanto è possibile perdere.

Nell’ultimo caso, non c’è granché di cui gioire poiché, se eccettuiamo i rimborsi, si parla del 100% del capitale investito. Nel primo caso, però, è possibile sapere tutto in anticipo dal momento che il meccanismo non prevede il surplus. I rendimenti, di solito, vanno dal 75% in su.

In questo modo è possibile mettere in campo un approccio votato al money management senza dover ricorrere a calcoli complicati. Ovviamente è necessario sangue freddo, che viene parzialmente a mancare quando si è di fronte a dinamiche che ricordano troppo da vicino il gioco d’azzardo.

La questione della velocità

Se la sicurezza è il vantaggio meno propagandato, un’adeguata luce viene fatta sulla velocità. Il trading binario è molto veloce: è possibile guadagnare, proprio in virtù del meccanismo avulso dal surplus, in meno di sessanta secondi, se si sceglie un orizzonte a breve e brevissimo termine. Senza contare il fatto che le opzioni sono semplice da capire e da utilizzare, fermo restando che il difficile risiede – com’è normale che sia – nella fase di studio che precede ogni operazione.

Opzioni Binarie e Smartphone: una scelta sicura?

Alla rivoluzione digitale, di recente, se n’è aggiunta un’altra: quella mobile. Un numero sempre crescente di attività viene svolta con il cellulare, e questo ha quasi totalmente soppiantato il classico pc, almeno per ciò che concerne la fruizione del tempo libero. Alcuni broker hanno fiutato il cambiamento e offrono servizi esclusivamente dedicati agli smartphone. Una domanda, a questo punto, sorge spontanea: è sicuro operare dal proprio smartphone?

Pericoli strutturali

Tradare dal proprio cellulare è un’attività che può sembrare avveniristica, una sorta di evoluzione del concetto di trading. Entusiasmo iniziale a parte, è necessario operare una riflessione sui pericoli strutturali che riguardano tale attività.

Bassa potenza di calcolo. I cellulari, per quanto avanzati dal punto di vista tecnologico, non riescono a eguagliare la potenza di un computer. Peccato che, in certi casi, la capacità di calcolo sia necessaria, soprattutto se le piattaforme devono interfacciarsi con un mercato in fase frenetica. Ecco che, quindi, lo smartphone pone di fronte a un problema: la velocità del sosftware. Un problema fastidioso in ogni caso, ma particolarmente grave per chi fa scalping.

Operatività ridotta. I broker hanno trovato una soluzione raffazzonata al problema della potenza. Hanno semplicemente abbassato l’operatività. In estrema sintesi, le piattaforme mobile consentono – in genere, alcune eccezioni esistono – di svolgere un numero di attività minore di quanto non faccia la piattaforma laptop. La questione ricopre una importanza minima se il trader è inesperto, e quindi utilizza pochi strumenti, ma per il trader navigati il problema è sentito.

Approccio meno riflessivo. L’utilizzo dello smartphone caratterizza più che altro i periodi trascorsi fuori casa, quando non è possibile lavorare al pc. Questo vuol dire che il tempo a disposizione è poco. Peccato che nella stragrande maggioranza dei casi il trader debba prendersi molto tempo per ponderare le proprie azioni e agire. Lo smartphone è sinonimo di fretta, e la fretta è una cattiva consigliera, soprattutto nel trading.

Di contro, va detto che lo smartphone pone in essere un vantaggio concreto: tradare ovunque. Il mercato si comporta spesso in modo imprevedibile, e con il cellulare l’utente può sfruttare le occasioni a prescindere da quando si verificano e indipendente dal luogo in cui egli stesso si trova.

Un broker affidabile

In questo panorama, a fare la parte del leone è 24 Option. Offre piattaforme molto ben ottimizzate, e le differenze con le versioni classica quasi non si notano. Grande è il numero di asset a disposizione, come anche di opzioni. La politica di benvenuto è all’altezza della situazione e in grado di attirare molti nuovi utenti.

Truffe e opzioni binarie: un esempio paradigmatico

L’immaginario collettivo, alimentato da certa stampa (sia cartacea che televisiva), dipinge un quadro delle opzioni binarie davvero fosco. Secondo i detrattori più feroci il trading binario è un luogo nel quale il povero aspirante investitore viene spogliato di tutti i suoi beni, imbrogliato e raggirato.

La situazione è ben diversa, ovviamente, ma ciò non toglie che il mercato e la sua reputazione siano compromessi dalle ambigue attività di un pugno di broker disonesti. La buona notizia è che nella stragrande maggioranza dei casi vengono segnalati e allontanati dalle autorità. La brutta notizia è che, prima di essere consegnati all’oblio, riescono a creare ingenti danni ai trader che (un po’ ingenuamente) si sono fidati.

Anche perché i segnali della disonestà di un broker sono ben visibili, soprattutto dal punto di vista delle informazioni. Quando il sito è ambiguo, non presenta le generalità, gli indirizzi delle sedi legali e amministrative, descrive le offerte e le condizioni in modo sommario, allora sì, c’è qualcosa che non va. Fermo restando che la garanzia più grande è rappresentata dalla presenza di una licenza (Cysec per l’estero e Consob per l’Italia). Ecco una lista dei broker che dispongono di una licenza e sono regolamentati.

Ad ogni modo, i broker truffa sono ben riconoscibili perché le opinioni a riguardo certo non mancano, almeno su internet. Questo perché, in genere, chi si sente truffato non esita a raccontarlo alla rete, un po’ per senso di vendetta un po’ per evitare che altri cadano nella rete dell’imbroglione.

Ma, nello specifico, in che cosa consiste una truffa? Quali sono i rischi a cui un trader va incontro? Ecco le “leve” utilizzate dai broker disonesti per recare danni ai propri clienti.

Prelievo. Il broker imbroglione, in genere, è allergico ai prelievi. Con scuse sempre più ingegnose, impedisce al cliente di prelevare le somme precedentemente depositate o frutto di trade vincenti. Il denaro, smette di essere di proprietà del trader.

Investimenti. Il trader truffatore chiede al cliente di fare investimenti sempre più rischiosi, spesso contro la sua stessa volontà.

Assistenza. Il call center del broker è assente, non risponde mai. Ben che meno da seguito alle richieste del cliente. Non è quello lo scopo: il broker truffatore lavora per se stesso e solo per se stesso.

Addebiti. Nella peggiore delle ipotesi, il broker-truffa addebita delle somme sul conto del cliente. E’ come se rubasse direttamente i soldi. La linea che separa il ladro comune dal broker imbroglione viene definitivamente abbattuta.

Capire il mercato: i 6 principi di Dow

Il nome “Dow” vi ricorda qualcosa? Esatto, il Dow Jones, l’indice azionario americano. Il riferimento è a un famoso trader del passato, tale Charles H. Dow, a cui è dedicato l’indice. L’investitore è noto però anche per altri avvenimenti. Nel 1900 ha pubblicato una serie di articoli sul Wall Street Journal nel quale elencava quelli che, secondo lui, erano i sei principi cardine per capire il mercato. Le sue riflessioni sono nate a partire dallo studio del mercato azionario, ma valgono anche per il resto. Dunque, tornano estremamente utili anche ai trader delle opzioni binarie. Ecco cosa ha stabilito Dow.

I principi di Dow

  1. Esistono tre tipi di trend: minore, primario, secondario. Nel primo caso, dura meno di tre settimane. Nel secondo caso, dura da tre settimane a tre mesi. Nell’ultimo caso, dura da tre settimane a un anno (e anche di più).
  2. Ogni trend si divide in tre fasi: accumulazione, speculazione, distribuzione. La prima si verifica quando il trend ha appena avvertito la rotta e i volumi sono ancora bassi: solo i trader esperti hanno fiutato la notizia. La fase di speculazione è quando ci sono entrate in massa nella direzione del nuovo trend, che quindi si accentua. Nella terza fase il prezo tocca il massimo (o il minimo), e gli esperti iniziano a uscire e a raccogliere i profitti.
  3. Il mercato sconta tutte le notizie. E’ il principio dell’analisi tecnica: il prezzo è influenzato da ciò che accade all’esterno in modo naturale, basta focalizzarsi su di esso.
  4. Gli indici si confermano a vicenda. Il mondo era globalizzato all’epoca, lo è a maggior ragione oggi. Questo vuol dire che tutti gli indici sono esposti, chi prima chi dopo, alle medesime condizioni economiche. Se gli indici iniziano a muoversi nella stessa direzione, il trend sarà come minimo secondario, altrimenti è bene pensare a una inversione di tendenza.
  5. La forza del trend è certificata dalla consistenza dei volumi. Il riferimento è al secondo principio: se un trend dura, allora si giunge come minimo alla fase di speculazione. Questo vuol dire che i volumi aumentano se e solo se il trend è forte e dura nel tempo.
  6. Il trend rimane confermato fino a propria contraria. Questo, in verità, è un consiglio, una indicazione. I segnali possono essere discordanti: Dow consiglia di ignorarli fino a quando non confermano, realmente, l’inversione di tendenza. E’ un tecnica di buon senso che però ancora oggi pochi mettono in pratica.

Guadagnare online con il forex trading

Il Foreign exchange market nasce come mercato di scambio di valute ed è più comunemente detto Forex o Fx. Il Forex è di gran lunga il più grande mercato al mondo in termini di valore delle transazioni, l’attività di scambio che ha luogo su questo mercato raggiunge una cifra enorme pari ad una media giornaliera di 1900 miliardi di dollari. I trader retail (piccoli speculatori) rappresentano solo una minima parte di questo mercato e partecipano agli scambi solo indirettamente tramite gli intermediari finanziari più comunemente detti broker.

Il mercato forex è stato creato nel 1971 quando cominciarono ad apparire tassi di cambio fluttuanti. Il forex è enorme se comparato agli altri mercati. Per esempio il volume medio giornaliero degli scambi che riguardano i buoni del tesoro USA non supera i 300 miliardi di dollari mentre il mercato azionario USA i 10 miliardi di dollari. Soltanto dieci anni fa il Wall Street Journal pubblicava stime che nel mercato forex girvano giornalmente già 1000 miliardi di dollari, oggi si parla anche di 4000. A partire dal 1973 le valute dei paesi più ricchi divennerò più fluttuanti, perchè spinte principalemte dalla domanda e dall’offerta. I prezzi si basavano ora su volumi, velocità e volatilità sempre maggiori. Questo fatto ha portato alla creazione di strumenti finanziari innovativi, al libero scambio e ad un aumento del potere di chi specula sui mercati.

Da quando esistono i computer la velocità degli scambi poi è ulteriormente aumentata, si è avuta per la prima volta la possibilità di commerciare tra il continente asiatico, europeo ed americano scambiando in pochi minuti dollari, sterline e yen. Oggi i broker operano tutti i giorni sui mercati tramite strumenti elettronici, per esempio a Londra che è la città che si è affermata come centro finanziario globale ed è il mercato forex più grande del mondo. Il mercato è cambiato considerevolmente dato che la maggior parte delle transazioni non sono più finalizzate all’acquisto o alla vendita di un bene ma al fine di speculare sul mercato: l’intento di molti degli operatori è quello di fare soldi con i soldi.

Quali sono le caratteristiche che contraddistinguono il mercato forex?

• Volume degli scambi.

• Estrema liquidità del mercato.

• Estrema volatilità.

• Gran numero e varietà di operatori.

• Mercato attivo 24 ore al giorno (tranne nei weekend).

• Grande varietà dei fattori che influenzano i tassi di cambio.

Ma quando apre il mercato forex? Beh questo dipende praticamente dalla seduta di riferimento. Abbiamo sostanzialmente quattro sedute principali: Tokio, Londra, Sidney, New York. Ovviamente gli orari di apertura delle varie sedute sono diversi in base al fatto che esiste il fuso orario, ma ciò non toglie che in determinati momenti le borse sono aperte contemporaneamente, ed è in questi momenti che c’è più volume di scambi, circolano molti soldi, ovvero c’è grande liquidità. Questi momenti particolari favoriscono gli investimenti di chi vuole speculare sul mercato ovvero sia di chi opera con il trading tradizionale sia di chi utilizza il trading binario.

Orari principali del mercato forex

orari forex trading

Quali sono i principali orari di sovrapposizione di aperture dei mercati? Facendo riferimento all’ora italiana vediamo adesso in quali orari è più conveniente investire sul mercato forex.

• La borsa di Tokio e quella di Londra sono aperte nello stesso momento dalle 9 alle 10 del mattino

• Il mercato Londinese si sovrappone a quello di New York dalle 14 alle 17

• Sydney e Tokio invece si sovrappongono in orari notturni, ossia dall’1 di notte alle 8 del mattino.

La scelta del momento in cui effettuare investimenti è cruciale per ottenere risultati concreti nel mercato Forex, gli orari migliori sono quelli in cui il mercato è più attivo ed avvengono il maggior numero di contrattazioni, quindi quelli indicati in precedenza. Ma vediamo nel particolare quali sono le coppie valutarie a cui prestare particolare attenzione nei suddetti orari.

Sessione Sidney/Tokio

Durante queste sessioni è stato calcolato che il volume delle contrattazioni è pari al circa il 20% del totale giornaliero globale. Le piazze di maggiore importanza sono quelle di Wellington in Nuova Zelanda, Sydney, Tokio, Hong Kong, Singapore. Ciò significa che bisognerà guardare alle news ai dati ed ai report provenienti da questi luoghi per conoscere i fattori che influenzeranno l’andamento del mercato. Le coppie valutarie più importanti di questa sessione sono quelle che includono lo Yen, come USD/JPY, EUR/JPY.

Sessione Londra/NewYork

Come accennato in precedenza queste sessioni si sovrappongono in un orario che può essere considerato molto comodo per gli speculatori italiani, si parla di un orario che va infatti dalle 14 alle 17, in questo orario la liquidità ragginge spesso il suo picco massimo, le coppie più scambiate durante questa sessione sono EUR/USD, GBP/USD, USD/JPY. Il volume in questa sessione rappresenta il 50% del totale giornaliero, va da se quanto possa essere conveniente.

In generale un piccolo consiglio è quello di evitare di operare a partire dalle 19 ora italiana, perchè il livello di interesse del mercato a quell’ora cala sensibilmente ed il mercato potrebbe risultare piuttosto fermo.

Importanza dei dati macroeconomici

Ma cosa influenza pricipalmente l’andamento di una coppia valutaria? Sono i dati macroeconomici che sono utili per misurare lo stato di salute di una nazione e nel forex vengono utilizzati per prevedere il rafforzamento o l’indebolimento di una valuta.

Esistono sia dati macro che microeconomici, questi ultimi si riferiscono allo studio dei costi e dei benefici di una singola azienda (pensa alla Apple) o di un singolo consumatore. I dati macroeconomici come abbiamo già detto, misurano alcuni tra i parametri più importanti di una nazione. Gli studi macroeconomici, sono molto imprtanti per le nazioni perchè in base a questi ese prenderanno le decisioni importanti sull’economia di un paese ed il suo futuro, ma ciò che più interessa noi in questo ambito è il fatto che questi dati sono importantissimi per chi fa trading: in seguito alla pubblicazione di un dato macroeconomico nei mercati si verifica quasi sicuramente una situazione di grande volatilità, questo significa altrettanto grandi opportunità di guadagno pe ri traders.

Ma quali sono i principali dati a cui prestare particolare attenzione?

• Prodotto interno lordo (PIL): tramite il PIL una nazione può avere sotto gli occhi il dato più importante riguardante la sua crescita. Questo dato è pubblicato su base trimestrale e rappresenta la somma di tutti i servizi prodotti dalla nazione nell’arco di un anno. La situazione del PIL è una vera e propria spia dello stato di salute di una nazione.

• Dati sull’occupazione: i dati sull’occupazione restituiscono informazioni sulla forza lavoro di un Paese, indicano in sostanza come si muove il mercato del lavoro con posti di lavoro creati e persi. Se l’economia di un Paese è in crescita, il Pil risulterà in aumento mentre i valori di disoccupazione al contrario in diminuzione.

• Inflazione: l’inflazione è legata al potere d’acquisto di una moneta ed influisce sul suo valore di cambio rispetto alle altre valute, se una economia è in fase di sviluppo, avviene l’aumento dell’Indice dei prezzo al consumo ed i tassi d’interesse hanno un incremento. La valuta acquista di conseguenza maggiore valore.

• Bilancia dei pagamenti: Si tratta dei rapporti di pagamento di una nazione con un’altra, praticamente un bilancio delle entrate e delle uscite di una nazione. Misura il valore delle importazioni e delle esportazioni, ovviamente quando i pagamenti ricevuti sono maggiori di quelli effettuati la bilancia segna positivo.

Tiriamo le somme

Avrai certamente compreso che il mercato forex è tra i mercati più convenienti ed in cui le occasioni di trading certo non mancano. Ovviamente non è tutto oro ciò che luccica, infatti, il mercato forex, proprio a causa della sua alta volatilità, può riservare brutte sorprese. Dove ci sono molte occasioni di trading vi sono anche molti trader che commettono errori e devi pertanto stare attento e non far parte di quelli che perdono soldi, per riuscirci devi seguire alcune semplici ma fondamentali regole.

Regole da seguire per ottenere guadagni nel forex trading

Segui sempre una strategia

La strategia è una componente essenziale per ottenere successo nella vita e nel trading. Il mercato forex può essere pieno di insidie ed è pertanto necessario un approccio razionale, basato sulla statistica e mai sull’istinto, che non ha avvantaggiato alcun trader, seppure la letteratura a riguardo racconta storie di trader con il cosiddetto fiuto, bene quella è più una leggenda metropolitana che altro. Nel trading ci vuole strategia, ed è essenziale che tu ne conosca abbastanza. Nel nostro portale puoi trovare numerose strategie visitando la sezione: strategie di trading, in alternativa, scopri come guadagnare grazie con il social trading,

Gestisci al meglio il tuo capitale

Evita di lasciare l’esito dei tuoi investimenti al caso, razionalizza il tuo capitale di trading in modo da ottenere sempre un guadagno nel medio termine. Il money management è essenziale, quindi, abbiamo dedicato una guida utile che trovi cliccando qui! 

Recensione BestoCopy – Social trading

Il social trading è oggi una delle forme di investimento più in voga e di successo. Il funzionamento è piuttosto semplice: gli utenti iscritti su una data piattaforma hanno come obiettivo la realizzazione di utili copiando i più bravi.

BestoCopy è una delle migliori community di social trading oggi disponibili sul mercato, in grado di offrire a trader esperti e anche alle prime armi, interessanti possibilità per incrementare i propri profitti tramite l’investimento sui mercati delle opzioni binarie. BestoCopy ricorre ai migliori professionisti sul mercato, mettendoli a disposizione degli utenti iscritti alla sua piattaforma, con l’intento di farli guadagnare il più possibile.

Ecco spiegato il motivo per cui oggi il social trading è diventato, in poco tempo, un fenomeno di grandissimo successo.

BestoCopy dunque consente ai suoi iscritti di osservare le azioni compiute dai professionisti sul mercato e di copiarle. Un duplice vantaggio è evidente per tutti gli utenti della piattaforma: da un lato avere maggiori probabilità di conseguire degli utili, dall’altro imparare a comprendere come i professionisti agiscono e investono sui mercati delle opzioni binarie.

Una attività che risulta essere davvero molto proficua, soprattutto se si osservano le statistiche disponibili sulla piattaforma: un profitto medio netto giornaliero di ben 319 euro ad iscritto. Numeri davvero superlativi che spiegano il grande successo riscontrato negli ultimi tempi da parte di BestoCopy.

BestoCopy scelto da OptionWeb

Forse non tutti sono a conoscenza che la piattaforma di BestoCopy è integrata in quella di OptionWeb, celebre e affidabile broker on line nel comparto delle opzioni binarie. Una decisione che si traduce di fatto nel pieno rispetto della normativa CySEC da parte di BestoCopy, allo stesso modo del famoso broker.

Di certo essere stato inserito da OptionWeb all’interno della propria piattaforma, permette a BestoCopy di elevarsi a valido e serio partner, acquisendo una rilevante credibilità agli occhi di tutti gli utenti e sicuramente uno dei motivi del suo grande successo.

BestoCopy funzionamento

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BestoCopy si presenta con una interfaccia piuttosto semplice e facilmente comprensibile anche da utenti meno esperti. Per incominciare ad adoperare i servizi della piattaforma, il primo passo da compiere è di effettuare la registrazione, inserendo tutti i propri dati personali.

Portata a termine tale semplice operazione, si potrà incominciare ad osservare i migliori trader e visualizzare la classifica dei “Top 50”, ovvero i cinquanta professionisti con i guadagni più elevati. Si potrà decidere, una volta scelto il trader da seguire, di copiare tutte le sue operazioni aperte sui mercati o soltanto una parte.

Occorre inoltre sottolineare che nessuna commissione viene richiesta da BestoCopy.

Il meccanismo, come anticipato, risulta essere piuttosto semplice. Una volta scelto il professionista da copiare, quando quest’ultimo apre una operazione sul mercato, in modo automatico, viene replicata la stessa in tempo reale sul conto del trader. In pratica gli investimenti sui mercati del professionista, saranno ripetuti automaticamente sui conti degli iscritti alla community di BestoCopy che hanno deciso di “seguirlo”. Una procedura davvero molto elementare che si adatta perfettamente sia ai più esperti sia ai trader che per le prime volte si avvicinano al mondo del social trading.

È necessario sottolineare che su BestoCopy è possibile fare affidamento solo su un team di professionisti di fama globale.

La piattaforma di BestoCopy offre inoltre un ulteriore vantaggio a tutti gli utenti iscritti: la possibilità di ricorrere a una versione di prova gratuita. La durata di questo test è di 3 mesi ma è una promozione a tempo limitato. Per chi è realmente interessato a provare la piattaforma, il consiglio è di accelerare i tempi e registrarsi il prima possibile.

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BestoCopy pagamenti

BestoCopy richiede un ammontare minimo di deposito iniziale pari a 200 euro.

Per quanto riguarda i metodi di prelievo e deposito, è possibile scegliere tra quelli più comunemente utilizzati, fra cui segnaliamo le Carte di Credito e di Debito, i borsellini elettronici di Skrill e NetEller e il bonifico bancario.

BestoCopy supporto assistenza clienti

BestoCopy si mette in risalto per offrire un servizio di assistenza professionale, formato da operatori competenti e pronti a rispondere celermente a qualsiasi dubbio della clientela.

È disponibile dalle ore 9:00 alle ore 22:00, cinque giorni alla settimana, dal lunedì al venerdì.

Gli utenti possono ricorrere anche a un comodo form online disponibile direttamente sul sito di BestoCopy. Sarà sufficiente scrivere il proprio indirizzo di posta elettronica e il relativo testo in un apposito campo. Non rimane che inviare il tutto e attendere di essere ricontattati.

BestoCopy conclusioni finali

BestoCopy offre un completo ed innovativo software a cui si aggiunge una interfaccia semplice e dal facile utilizzo. Per chi è interessato al social trading, si rivela senz’altro una soluzione pienamente azzeccata, sia per i trader professionisti che per i meno esperti.

In base alle numerose testimonianze di utenti soddisfatti, BestoCopy è divenuto oggi una delle migliori community disponibili sul mercato, scelto inoltre da OptionWeb e in grado di poter contare su un team di professionisti valido e competente, un altro aspetto essenziale da osservare per chi desidera conseguire realmente profitti tramite il social trading.