Quali sono gli asset su cui è possibile investire con 24option?

Avrete certamente ben compreso anche dalla lettura dei nostri precedenti articoli che non tutte le piattaforme di trading binario sono uguali.

Un primo modo per distinguere le une dalle altre è basarsi sulla tipologia di sottostanti in listino. Ciò significa che bisogna necessariamente scegliere il broker che presenta in listino un maggior numero di asset su cui investire?

No, non sempre. Dipende soprattutto dalle nostre preferenze di trading.

Come capirle? Dai nostri interessi di approfondimento ma soprattutto dallo stile di trading che matureremo nel corso dell’esperienza.

Spieghiamo meglio perché utilizzare 24Option, uno tra i migliori broker di opzioni binarie.

24option propone una vasta scelta di asset

Ogni sottostante è caratterizzato da rischi differenti di natura specifica (relative al singolo mercato) oppure di natura generale (relative al bene in questione). Per esempio, investire su un indice non è certamente la stessa cosa che investire direttamente su un’azione.

Per quale motivo, possiamo affermare ciò? Perché l’indice è determinato dall’incidenza di più fattori sulla sua base di calcolo. Appunto, tale indicatore, a seconda delle modalità di determinazione, non risente di un asset specifico ma di un intero paniere di sottostanti.

Cosa intendiamo per paniere? Un insieme di elementi. Paniere è un termine molto utilizzato nel gergo statistico che abbiamo menzionato in quanto, anche se non doveste avere alcuna cognizione di natura statistica, lo saprete già in futuro quando nel trading di un indice vi verrà citato: “il paniere su cui l’indice si basa è costituito da…“.

Le azioni? Le azioni potremmo preferirne alcune perché conosciamo bene come si muove il mercato ma, mentre con gli indici ci immunizziamo dal rischio di mercato specifico (sono più elementi che incidono sull’indicatore) con le azioni intenzionalmente decidiamo di puntare su quel titolo e su nessun’altro.

Ad esempio, abbiamo udito una notizia sensazionale dell’ultima ora su “Facebook” e pensiamo che ciò inciderà certamente, senza ombra di dubbio alcuna, sulle sue quotazioni? Benissimo, è giunta l’ora di entrare nel mercato al momento giusto. 24Option ha veramente un’ampia gamma di azioni in listino, tra le più conosciute ed interessanti.

Le materie prime? La stessa questione. Di solito, tali sottostanti sono caratterizzati da andamenti interessanti di natura stagionale (ad es. grano che 24 option ha in listino, garantendo una certa completezza dell’offerta), fatto salvo alcuni asset che, per la loro importanza strategica, presentano una volatilità non da poco, ed a “tamburo battente” (ad es. petrolio, oro).

Non tutti i broker propongono gli stessi sottostanti in listino. Alcuni si limitano solo a quelli più negoziati. Chiaramente, per noi ciò potrebbe non comportare alcuna differenza nel caso in cui non fossimo interessati ad una commodity (altro termine equivalente per indicare materia prima) in particolare.

All’insegna della completezza dell’offerta anche per le valute. Il listino di 24Option, tra i migliori broker di opzioni binarie, non si limita solo a quelle più negoziate ma ricomprende anche pair meno liquidi e con meno volume (ad es. Eur/Nok certamente meno battuto del tradizionale Eur/Usd!).

Un esempio di perché potremmo essere interessati ad uno specifico asset

C’è un segmento del mercato spesso trascurato dai broker di opzioni binarie e si tratta del future. Da cosa è caratterizzato tale segmento di mercato?

Si può affermare che sia equivalente all’analogo mercato per lo stesso sottostante a cui si riferisce? Non certamente, dato che il future riflette pure le aspettative sul futuro delle persone e, quindi, potrebbe essere caratterizzato da un andamento anche direzionalmente non coincidente con quello del suo analogo.

E chi potrebbe desiderare di investire in un indice e proprio e soltanto del segmento future? Chi lo studia da vicino da parecchio tempo, sperimentando degli indicatori appositi. Un esempio è rappresentato dall’indice della paura di Vix che è uno dei nuovi indicatori sperimentali utilizzati nel trading quando sono in gioco le aspettative.

24 option arriva in soccorso anche di questi “amatori” di un segmento non previsto da tutte le migliori piattaforme.

Ed, infatti, troviamo in offerta il future Hang Seng. Qualcuno risponderà. Ma a chi vuoi che interessi il future Hang Seng? Soltanto ad una fascia marginale di clientela selezionata. No, perché il mercato di Hong Kong, per il quale il future Hang Seng riflette le aspettative è sotto il mirino degli investitori. I listini asiatici, in effetti, pur se tra i meno liquidi sono quelli dove la tattica batte il mercato. Minore volatilità e molta direzionalità.

E spesso quando gli altri mercati vanno male, l’indice Hang Seng continua a crescere, dato che i listini asiatici sono imbrigliati in minore misura alla catena euro dollaro, ed anzi sono essi che possono dare una bella movimentata agli altri mercati, attraverso il meccanismo delle tensioni (concorrenti asiatici che tengono sotto pressione gli scenari di borsa..). Basti anche osservare la seduta del 20/10/2014. Mentre il Ftse Mib chiudeva a -0,74%, l’indice Hang Seng chiudeva in positivo. Chiaramente il future è ancora più significativo e, come dire, compensa la poca liquidità dei listini asiatici rendendoli più interessanti per il mondo del trading.

Ecco perché 24option ha deciso di offrire il Future Hang Seng, in luogo del solo indice Hang Seng che spesso, proprio conoscendo il tipo di mercato, può risultare sì direzionale ma poco liquido. Il future, invece, può avere più facilmente quella dinamica esplosiva dei prezzi che è tanto amata da molti traders che fanno della volatilità la loro arma vincente.

Quindi, prima di scegliere un asset, cercate anche di capire il mercato ed abbinate lo stile di trading giusto (tattico o di breve periodo, impossibilità di allungo delle aspettative su orizzonti troppo lontani) al giusto mercato.

Opzioni binarie: Le difficoltà del prelevare i propri soldi

Tutte le principali difficoltà del prelevare i prorpi soldi dal conto di trading

Quando si apre un conto con un broker di opzioni binarie, in genere, il prelievo dei propri fondi non è il primo pensiero che viene in mente. Si, probabilmente si valuta se e quanto il broker sia serio, affidabile e sicuro, ma al prelievo ci si pensa in seguito, o per riscuotere i guadagni ottenuti, oppure per togliere gli ultimi soldi rimasti.

Se per depositare denaro in qualsiasi broker di opzioni binarie è davvero facile, quando si decide di prelevare possono sorgere alcuni problemi. Gli strumenti di deposito sono molteplici, come le carte di credito, anche ricaricabili, il bonifico bancario, strumenti online come PayPal, Skrill Moneybookers, Neteller e similari.

Quando si deposita, come linea generale, il prelievo deve avvenire con lo stesso strumento con cui è stato effettuato il deposito, ma il broker può comunque prevedere diversamente. Esistono alcuni motivi per cui il ritiro può risultare complicato, e in questo articolo cercheremo di spiegarli.

Fornire le informazioni personali

Al giorno d’oggi, grazie ad internet, è possibile risiedere in Italia ed aprire un conto di trading con un broker con sede legale in qualsiasi parte del globo terrestre, sebbene, il nostro consiglio è di utilizzare sempre e solo broker con licenza e sede europea.

A seguito di accordi internazionali in materia di norme contro il riciclaggio di denaro, e per evitare che lo stesso sia usato per attività illecite ed illegali, prima del prelievo, tutte le società di intermediazione finanziaria, devono richiedere ai propri clienti i documenti di identificazione personale.

Non è una attività facoltattiva, i broker ne sono obbligati perché stabilito dalla legge, in europa poi, e nei paesi occidentali, tali norme sono ancora più restrittive, soprattutto per combattere il finanziamento alle attività terroristiche.

Questo è il motivo per cui non dovresti innervosirti quando il broker ti chiede di fornirgli fotocopia di documento di identità ed altre attestazioni che gli garantiscano l’effettiva residenza, perché oltre ad esserne obbligato, questa attività serve anche a te, per tutelare il tuo conto.

Fornire documenti può essere snervante o stressante, ad esempio perché viene rifiutato questo o quel documento, perché viene richiesta una copia dell’originale di buona qualità, a colori ed integra, o perché sia necessario caricare i file dopo averli scannerizzati, ma se tutto questo servisse anche per tutelarvi, non sareste contenti?

Ipotizzate ad esempio che dei ladri siano venuti a conoscenza del tuo conto di trading e che in qualche modo siano entrati in possesso dei dati della tua carta, se non venisse richiesto alcun controllo, potrebbero svuotarti il conto senza che tu ne sappia nulla.

Limitazioni di prelievo

La regola generale vuole che lo stesso strumento utilizzato per il deposito sia da utilizzare anche per il prelievo. Questa condizione consente di limitare i pericoli di furto di denaro e di identità del cliente. In alternativa, è possibile prelevare tramite bonifico bancario, ma il conto deve essere di proprietà dello stesso soggetto titolare del conto di trading. Tali accortezze limitano al massimo i prelievi indesiderati da parte di malintenzionati, ma ovviamente, possono creare disservizi, facendo innervosire il cliente.

Con alcuni broker puoi prelevare una somma massima di denaro, questo dipende dal tipo di strumento finanziario, ad esempio, con bonifico è possibile prelevare somme maggiori. I traders che guadagnano piccole somme non dovrebbero crearsi particolari problemi, per chi invece investe somme di maggior rilievo, 2.000€-3.000€, dovrebbe conoscere i limiti di ritiro del broker.

Commissioni di prelievo

Quando depositi, il broker non applica alcuna commissione e dovresti ritrovarti sul conto di trading lo stesso ammontare versato, sempre che non siano state applicate commissioni dalla tua banca, ma quando prelievi, a seconda dello strumento finanziario utilizzato (di solito bonifico o carta di credito), il broker potrebbe applicarti una commissione. Nella maggior parte dei casi, il primo prelievo del mese è gratuito, mentre gli altri sono soggetti ad una commissione fissa.

Se tutti prelevassero allo stesso tempo

E’ una ipotesi che non accade spesso, ma quando accade, che sia un broker, o una banca considerata estremamente solida, anche in Italia, il sistema rischia di crollare. Famosa è la frase dell’industriale rivoluzionario Henry Ford: ” Se le persone capissero come funziona il sistema bancario, tutti si precipiterebbero in banca a prelevare i propri risparmi, ed il sistema crollerebbe“.

Questo deve servire anche da monito: Mai lasciare sul proprio conto di trading più del necessario per svolgere la propria attività di trading.

Perché passano da 3 a 5 giorni?

Se qualcuno di voi ha mai prelevato denaro dal proprio conto di trading, si sarà accorto che a seconda dello strumento utilizzato, ci vogliono da 3 a 5 giorni lavorativi affinché il prelievo sia portato a compimento. I tempi sono sicuramente dovuti sia alla verifica dell’identità personale, sia al fatto che alcuni strumenti finanziari richiedono più tempo, ma questo non spiega il perché di 5 giorni per elaborare un semplice prelievo.

Se uno o due giorni servono per effettuare i controlli di routine o risolverere eventuali inconvenienti, gli altri 2-3 giorni servono a farvi cambiare idea. Non è così inconsueto che il broker vi chiami qualche giorno prima per offrirvi bonus o promozioni che vi mettano in condizioni di mantenere per altro tempo il denaro sul conto, e magari che vi convincano a depositarne dell’altro, altrimenti non si spiegherebbe perché i clienti VIP beneficiano di tempi più stretti.

Ma state tranquilli, se volete prelevare, anche dopo qualche difficoltà, riuscirete a farlo, anche perché i broker sono obbligati a restituirvi tutti i vostri soldi.

Ovviamente, queste regole valgono se utilizzate broker regolamentati e dotati di licenza, come ad esempio quelli di questa tabella, forniti di autorizzazione Cysec e Consob. Se avete utilizzato broker poco seri, senza alcuna autorizzazione, magari con sede in un paese sperduto, le difficoltà potrebbero triplicare.

Se accettate un bonus, assicuratevi che lo stesso non sia soggetto a condizioni fuorvianti o poco chiare, ma soprattutto che non limiti i vostri prelievi, altrimenti rischiate di subire lo stesso trattamento rservato ad un povero trader che abbiamo chiamato Giocondo.

Guadagnare con le opzioni binarie: La storia di Giocondo

Il primo deposito con le opzioni binarie

Oggi voglio raccontarvi una storia del tutto inventata dal sottoscritto che non si riferisce a fatti o persone realmente esistite, ma che prende spunto da situazioni che nella maggior parte dei casi sono ricorrenti tra i traders alle prime armi. Quello che voglio dire è che spesso, molte persone, sottovalutando l’importanza di acquisire informazioni rilevanti, si approcciano al trading come un bambino curioso intento a scoprire il mondo.

Tutto comincia dopo la lettura di qualche articolo qua e la: “Guadagnare con le opzioni binarie 1.350€ in 30 minuti“. Sicuramente è una frase che colpisce, chi non si incuriosirebbe? Ma è davvero possibile guadagnare questa cifra con le opzioni binarie? Si, ma non sarai di certo tu a riuscirci con nessuna esperienza ed un capitale di partenza di 100€. Per ottenere questi risultati ci vuole tempo, costanza ed esperienza.

Tuttavia, Giocondo, è così che voglio chiamare il protagonista della storia, termine popolare toscano equivalente a sciocco, si incuriosisce e cerca di capirne di più. Così scopre le opzioni binarie, e spinto da qualche articolo letto su un qualche sito, registra un account con il primo broker suggerito, e deposita 100€.

A proposito, il broker gli regala anche un bonus di 100€

Fin qui nulla di strano, chi vuole fare trading deve necessariamente disporre di un capitale e di un broker che gli consenta di commerciare. Il problema è che Giocondo si è convinto che in 30 minuti e con 100€ a sua disposizione è in grado di guadagnare 1.350€, magari non saranno necessariamente 1.350€, ma almeno a 1.000€ vuole arrivarci, conosce qualche nozione di finanza ed è convinto di farcela.

Bene, dopo un rapido sguardo ai grafici, sceglie il tipo di opzione binaria, poi l’asset, quindi la somma da investire e preme sul pulsante call. Ha già capito che call significa puntare sulla crescita del prezzo. Passano 10 minuti e l’opzione binaria effettivamente aumenta di prezzo, grazie al rendimento dell’80% riceve dal broker 18€, di cui 8€ di profitto.

Troppo facile, dopo 10 minuti ha già guadagnato 8€ e gli è bastato premere un bottone. La prima posizione gli è servita per prendere confidenza con il sistema, adesso vuole fare sul serio. Questa volta investe 50€, quindi apre la seconda posizione con scadenza 5 minuti e come si attendeva indovina ancora.

Benissimo, ha già indovinato due trade, nessuno lo può più fermare. Peccato che i trade successivi li perde tutti, uno dopo l’altro. Ma cosa è successo a Giocondo? Ha forse perso le sue capacità previsionali? No, semplicemente non le ha mai possedute! I due tentativi vittoriosi sono stati un caso.

Le cose andavano abbastanza bene, così ha deciso di aumentare gli investimenti. Purtroppo, dopo un po’ ha scoperto che guardare i grafici non era sufficiente per guadagnare una montagna di soldi. Giocondo però non si era arreso, e credendo fosse stata solo sfortuna, aveva versato altri 500€.

Tuttavia, posizione dopo posizione, il capitale iniziale si era ridotto, aveva perso poco, ma quando stava perdendo ha iniziato ad investire ancora più soldi per coprire le sue perdite, fino a quando del capitale di partenza era rimasto con 200€. Giocondo, stanco di non guadagnare, decise di prelevare la parte rimanente di capitale, ma è a questo punto che si accorse di non poter prelevare nemmeno un centesimo.

Tutta colpa del bonus di benvenuto: Non aveva letto, preso dal desiderio di guadagnare centinaia di euro in maniera semplice, che i bonus sono soggetti a condizioni particolari, e questo prevedeva l’obbligo di raggiungere un certo volume di trading prima di poter effettuare qualsiasi operazione prelievo. Ovviamente, il volume di trading non era stato ancora raggiunto.

Giocondo contatta l’assistenza, furibondo e nervoso, ma qui nascono i primi problemi: L’assistenza lavora solo in lingua inglese. Giocondo riesce a farsi capire grazie ad un traduttore trovato su internet, ma i problemi non finiscono perché l’assistenza sostiene che per prelevare il denaro sia obbligatorio soddisfare le condizioni previste, così come riportate sul sito.

Giocondo non ci sta e decide di far valere i suoi diritti, ma è a quel punto che si accorge di aver utilizzato un sito senza alcuna licenza e registrato alle Isole di Man. In breve, capisce immediatamente di aver scelto un sito poco trasparente e la società che ci stava dietro del tutto inaffidabile. A questo punto non può fare altro che tentare di arrivare al volume di trading richiesto.

Non siate fessi !! Scegliete con criterio

Vediamo di scoprire insieme gli errori commessi da Giocondo, a mio avviso sono:

  • Scelta del Broker sbagliato
  • Aver iniziato senza alcuna esperienza

La scelta del broker è stata a dir poco approssimativa. Un broker deve avere la sede legale in un paese europeo, perché in questo modo è soggetto alla normativa europea. Deve essere dotato di licenza, ad esempio, i migliori broker per opzioni binarie posseggono la licenza Cysec e sono autorizzati dalla Consob. Se non si è pratici con l’inglese, sarebbe meglio utilizzare broker che offrono assistenza in lingua italiana.

Inoltre, la cosa più importante non è il bonus o le particolari promozioni che il broker propone, ma l’affidabilità, il servizio clienti, la professionalità, la qualità della piattaforma di trading. Queste sono le cose che contano veramente, e questo è anche il motivo per cui vi consigliamo solo i broker per opzioni binarie che rispettano determinati requisiti. La tabella vi aiuterà a scegliere tra i migliori broker che si trovano in circolazione, in quanto ogni broker possiede questi requisiti:

  • Offre assistenza in lingua italiana tramite telefono, mail e chat online
  • Possiede la licenza Cysec e l’autorizzazione Consob
  • Rispetta la direttiva europea MIFID
  • Separa i conti della società da quelli dei clienti per offrire una elevata sicuerezza sui depositi
  • Hanno un marchio solido è conosciuto nel settore

Affrontiamo adesso il secondo errore, l’aver iniziato senza esperienza. In primo luogo è importante leggere sempre con attenzione le condizioni contrattuali, prima di accettare un bonus è bene verificarne le condizioni di utilizzo. In secondo luogo, è importante imparare bene il mercato, acquisire le basi di analisi tecnica, dotarsi di una strategia, capire il money management e leggere tutto il possibile sulle Opzioni binarie, sulle truffe o frodi dei broker.

Trading opzioni binarie: Gli errori da evitare

Inizia con il giusto approccio, per arricchirsi ci vuole tempo

Hai effettuato il primo deposito con il tuo broker e adesso stai pensando: Devo guadagnare una montagna di soldi perché ho la bolletta della luce da pagare, la rata del mutuo, mi scade l’assicurazione dell’auto e la devo rinnovare, in realtà avrei anche il bollo, dovrei portarla dal meccanico, ho bisogno di un paio di scarpe nuove ed oggi devo comprare un carrello di spesa.

Mi dispiace darti la brutta notizia, trova un modo per avere questi soldi perché le opzioni binarie non ti faranno arricchire in così poco tempo come potresti pensare. Se stai attraversando un periodo difficile ed hai pensato malamente di risolverlo con le opzioni binarie, sei ancora in tempo per cambiare idea.

Il trading opzioni binarie fa per me?

Pagare le bollette deve essere la tua prerogativa, e se da un lato posso capirti, tutti cerchiamo dei sistemi rapidi per risolvere i nostri problemi economici, dall’altro ti dico subito che non c’è modo di arricchirsi rapidamente, nemmeno con le opzioni binarie. C’è gente che con il trading o in altri settori fa una montagna di soldi, questo è vero, ma tali risultati sono il frutto di anni di esperienza, non certo di pochi giorni di attività.

Inoltre, se il tuo conto di trading è di soli 100€, il deposito minimo che consentono alcuni broker, allora sei veramente lontano dal raggiungere l’obiettivo di diventare ricco. Al massimo, se sarai tanto bravo da imparare velocemente, potrai far crescere il tuo capitale nel giro di qualche mese, ma le bollette non aspettano, e neanche l’assicurazione, quindi, fai un favore a te stesso, considera le opzioni binarie per quello che sono: degli strumenti finanziari ad alto rendimento e ad alto rischio, attraverso i quali non è possibile arricchirsi rapidamente con piccoli capitali.

Se sei esperto e possiedi enormi capitali il discorso cambia, ma io sono sicuro, che oltre a possedere un piccolo capitale, ti manca pure l’esperienza, quindi, prima di fare sogni da ricchi, ti consiglio di rimanere con i piedi per terra. Fai esperienza, commetterai degli errori, rialzati e continua a fare esperienza e a crescere, se il trading fa per te, dopo un periodo di tempo che voglio definire formazione, potrai cercare di trarre dall’attività di trading un piccolo rendimento in grado di arrotondare il tuo stipendio o le tue entrate.

Qualcuno mi ha domandato: Ho 200€, posso iniziare con le opzioni binarie? Certo, se vuoi perché non devi iniziare? Io avevo dei soldi da parte e l’ho fatto, perché non dovresti farlo anche tu?

Se però alle mie domande: “Hai bollette da pagare?” o “Il tuo reddito è sufficiente per farti arrivare a fine mese?” risponde di si, allora il discorso cambia. Pagati le bollette rispondo io, e non potrei rispondere diversamente. Quando ne avrai la possibilità, e disporrai di un capitale che potrai perdere senza rimpianti, allora sarai pronto. Nella vita avrai un sacco di opportunità per fare trading, quindi, attendi che la tua situazione finanziaria sia migliore.

La mia conclusione

Vuoi fare soldi con le opzioni binarie? Inizia a non perdere soldi, questa dovrebbe essere una regola di vita. Un soldo risparmiato, è un soldo guadagnato. Se invece hai tanti soldi da spendere e non hai paura di perderli, beh, allora sei pronto per iniziare la tua carriera nel trading.

Essere consapevoli che solo in pochi ce la fanno è il giusto modo per iniziare. Non bisogna farsi false illusioni, ma essere sempre consapevoli e razionali, almeno quando si parla di soldi. Le statistiche dicono che il 97% delle persone fallisce. Ti auguro di essere tra il rimanente 3%.

Il trading è per coloro che hanno qualche soldo in più, e il tempo per realizzare i propri sogni, non è adatto ai padri di famiglia che ogni giorno devono far quadrare i conti. Personalmente credo che 500€ siano l’importo minimo che si dovrebbe possedere per iniziare con il piede giusto, e questa somma non dovrebbe essere sottratta dal bilancio familiare.

Non sto dicendo che chi è sposato ed ha dei figli non può fare trading, se ha buone entrate perché no, se a fine mese gli rimangono soldi per togliersi tanti sfizi e capricci, sono d’accordo, ma è chiaro che un ragazzo che lavora e non deve sostenere nessuno, ha maggiori possibilità. Magari non sa neanche come spendere i suoi soldi, e piuttosto che sperperali in alcol e sigarette, forse sarebbe meglio tentare la strada del trading, tanto, fumare e bere non fanno di certo bene, mentre il trading potrebbe far guadagnare, male che vada perderebbe dei soldi. In fin dei conti, se proprio li devi bruciare in tabacco…

Conto Opzioni binarie: Il deposito minimo

Come generare profitti con le opzioni binarie

Tutti vogliono fare soldi con le opzioni binarie, probabilmente spinti e stimolati dalle publicità che trovano in gioro, ma nessuno sembra essere disposto a lavorare in maniera corretta per ottenere buoni risultati. Eppure, di consigli e articoli formativi se ne possono leggere tanti, tuttavia, l’idea di fare soldi subito e facili è chiaramente più allettante rispetto a quella che vede fatica e studio.

Uno dei primi problemi che spesso noto tra i principianti, è la mancanza dei fondi disponibili per iniziare correttamente, il desiderio è presente, i soldi meno, così, la voglia di entrare nel settore spinge queste persone ad aprire un conto con qualche decina di euro che inesorabilmente rischieranno di perdere in brevissimo tempo.

Poi vi sono altre persone che invece avrebbero accesso ad un budget consistente, potrebbero iniziare con il piede giusto, ma invece scambiano le opzioni binarie per un nuovo modo di scommettere: Il calcio va in ferie? Si scommette sull’andamento del titolo Juventus football club.

Queste due categorie di persone, sono quelle che si lamentano di non avere successo nel trading di opzioni binarie, ma in realtà non hanno successo nel trading in generale, e lasciano commenti negativi su forums e blogs su come sia stato per loro una truffa.

E’ normale, chi perde tende a parlare sempre in maniera più negativa di quanto non lo sia, mentre chi guadagna, solitamente continua il suo percorso e per la sua strada senza perdersi tra commenti positivi e consigli. Avete mai letto su qualche forum di finanza commenti su come guadagnare con il forex, con i CFD o con il trading online? Guadagno reale intendo! Chi li lascia sta sempre cercando di vendere qualcosa.

E’ più facile trovare commenti di chi si lamenta che le cose non vanno bene, oppure commenti di chi cerca informazioni su questo o quel broker, su strategie e su come iniziare a guadagnare. Questo è nomrale, si tende a lamentarsi molto più spesso di quanto sia necessario, è nella natura umana.

La prima regola per un buon trading

  1. Se non hai il giusto capitale non iniziare.

Ovviamente ci sono anche i potenziali traders, quelli che hanno il denaro giusto e la testa giusta. Questi sono i pochi soggetti che hanno qualche possibilità di riuscire nell’impresa: Guadagnare con il trading.

Queste persone capiscono che la strada sarà difficile e tortuosa, che non sarà tutto così facile come hanno letto in giro, che devono rischiare il giusto capitale, che come per ogni cosa bisogna impegnarsi affondo in quanto nessuno regala soldi e questi non crescono sugli aloberi, ma si sudano giorno dopo giorno.

Se conoscete un trader che fa palate di soldi ogni giorno, senza fatica, senza fare nulla, per favore, presentatemelo. Qualcuno di voi potrebbe accennarmi a gradi personaggi della finanza che ogni anni guadagnano centinaia di milioni di dollari, se non miliardi, ma si dimentica di sottolineare che trattasi di persone davvero esperte, con il fiuto per gli affari, come un cane con il naso per la ricerca dei tartufi.

E poi, anche queste persone, non se ne stanno spaparanzati davanti al pc in attesa di fare milioni, ma nella loro vita avranno studiato, avranno commesso degli errori, ed oggi hanno capito il segreto per produrre soldi. Nessuno gli avrà svelato nulla, e di certo, non hanno sperato che i milioni gli cadessero dal cielo.

Con quanto capitale devo iniziare?

Devi iniziare con il capitale necessario per adottare un corretto money management. Questo vuol dire che devi essere in grado di non spendere quello che hai depositato in soli 3-4 trade. Se pensi di aprire posizioni da 50€ ciascuna e il tuo capitale è di soli 100€, sei uno scellerato. Errore grandissimo, devi possedere un capitale che sia in grado di supportare questa tua scelta.

Se investi tale somma in poche posizioni, non ci sarà spazio per gli errori. Ma questo non è possibile perché gli errori li commetterai, e pure tanti, che ti piaccia o no. Io non ho mai visto un bambino ai primi passi che cercando di camminare non è mai caduto. Lo stesso vale per voi.

Metaforicamente siete dei bambini che iniziate a camminare e a muovere i primi passi. All’inizio sarete incerti, e farete tante cadute, il money management vi aiuterà a rialzarvi senza troppi danni e vi offrirà la possibilità di riprovarci.

Quindi, 100€ di deposito minimo non è un buon modo per iniziare la propria avventura. E’ come dire al bambino: Puoi cadere solo 2-3 volte, dopo non avrai più possibilità di camminare.

Le persone intelligenti invece capiscono che devono iniziare con un capitale sufficiente a sopportare gli errori, quindi finanziano il conto con le giuste somme. Se il broker vi consente di aprire posizioni da 5€, un capitale sufficiente potrebbe essere 300-400€, ma se iniziate con 500€ non sarebbe una brutta cosa.

Se invece pensate di impiegare 50€ per volta, sappiate che dovreste iniziare con almeno 2.500-3.000€. Se non possedete tali somme lasciate stare. Iniziare con il giusto capitale è il miglior modo per iniziare bene. Non preoccupatevi se all’inizio potrete permettervi di aprire solamente posizioni da 5 o 10€, meglio, vi servirà per fare esperienza.

Serve tanta esperienza per guadagnare centinaia di euro, non pensate che certi risultati si possano ottenere immediatamente.

Se sei intelligente, fai un trading intelligente. Se inizi senza una base adeguata perderai tutto in breve tempo, e sarai uno di quelli che parlerà male del trading

Differenza tra Opzioni binarie e forex trading

Forex Trading vs Trading in Opzioni Binarie

Il mercato Forex (in inglese Foreign Exchange) è attualmente uno dei più redditizi e più grandi mercati del mondo in termini di transazioni giornaliere. Ogni giorno vengono scambiati milioni di dollari, sterline, euro ed altre valute minori, da investitori internazionali, banche centrali, banche private, Governi e persino piccoli risparmiatori.

Una parte significativa del grande giro d’affari avviene tramite le coppie più importanti come l’EUR/USD o GBP/USD attraverso il trading on-line, difatti, proprio lo sviluppo di internet ha contribuito alla costante crescita avvenuta negli ultimi anni. La crescita non sembra potersi arrestare, tanto che se dieci anni fa il volume giornaliero stimato degli scambi sul forex era di circa 1.000 miliardi di dollari, oggi è stimato intorno ai 4.000 miliardi di dollari, in pratica si è quadruplicato.

Il trading di opzioni binarie invece è un mercato relativamente nuovo, se posto a confonto con il forex, e decisamente più piccolo in termini di volumi d’affari, ma cresce di giorno in giorno. Probabilmente non raggiungerà mai quello del forex che è considerato un po’ da tutti il re dei mercati, tuttavia siamo certi che in breve tempo si ritaglierà il suo spazio.

Le opzioni binarie sono una nuova versione di trading, decisamente più semplice rispetto ad altri strumenti finanziari, e considerate come contratti esotici. Dalla metà del 2008, molte società hanno fiutato il giro d’affari ed hanno iniziato ad offrire delle versioni più semplificate delle opzioni binarie, nacquero i primi broker di opzioni binarie.

Ma ancora il mercato non era regolamentato, così, dopo un parere favorevole dato dalla commissione europea, le stesse sono state definite veri e propri strumenti finanziari. Da inizio 2013 quindi, nacquero le prime società autorizzate, i broker di opzioni binarie con apposita licenza rilasciata da organismi europei di controllo e vigilanza, in primis la Cysec.

Oggi, le opzioni binarie sono considerate a tutti gli effetti strumenti finanziari, noi siamo sicuri che questo darà un spinta maggiore al mercato e le avvicinerà sempre di più ai traders più scettici e restii. Attualmente, il numero di broker di opzioni binarie cresce di giorno in giorno, ma se consideriamo solo quelli autorizzati, il loro numero appare piuttosto esiguo se posto in comparazione con quelli per il Forex. Tuttavia, molti professionisti del settore prevedono che nel giro di pochi anni la differenza di numero tenderà sempre più ad assottigliarsi.

Quali sono le differenze tra le Opzioni Binarie e il Forex?

Fare un confronto tra Forex e trading binario non è semplice, in quanto entrambi i mercati si pongono con caratteristiche differenti, e ognuno dei due ha chiaramente vantaggi e svantaggi. Tuttavia, se focalizziamo l’attenzione sui punti chiave, queste sono le differenze di rilievo che emergono:

La prima differenza è che il trading sul Forex richiede una elevata esperienza nel settore delle valute, senza dimenticare che le piattaforme di trading sono dedisamente più complesse ed articolate, ma d’altra parte sono sviluppate per traders professionisti, mentre le opzioni binarie sono strumenti molto semplici e comprensibili anche ai novizi di trading finanziario, e come logica conseguenza, anche le piattaforme per opzioni binarie sono strutturate con un liguaggio ed un aspetto grafico semplificato.

Le opzioni binarie hanno un maggiore livello di redditività rispetto al trading sul Forex. I payout del trading binario variano tra il 70% e l’85%, ciò consente di ottenere buoni guadagni anche da una sola operazione impiegando poco capitale. Nel Forex,  i rendimenti sono sia incerti, sia ridotti,  e sono calcolati come differenza tra prezzo di acquisto e prezzo di vendita. Inoltre, per realizzare profitti degni di nota, si rende necessario impiegare capitali consistenti, oppure ricorrere alla leva finanziaria che aumenta notevolmente il rischio di subire perdite elevate, anche maggiori del capitale impiegato nella posizione.

La terza differenza è che il trading di opzioni binarie è generalmente meno rischioso rispetto al Forex. Con le opzioni binarie si rischia solo il capitale impiegato, mentre nel forex, a causa del margine e della leva, è possibile rischiare anche somme maggiori, inoltre, i broker di opzioni binarie offrono un rimborso sulle perdite fino ad un massimo del 30%, che agisce come una sorta di assicurazione per il trader.

Un’altra differenza è che nel Forex è possibile aprire e chiudere una posizione quando si vuole (ovviamente sempre che sul conto ci siano i fondi sufficienti), mentre con le opzioni binarie, le scadenze sono fisse e prestabilite. Il trader sceglie la scadenza e poi decide se acquistare call o put, anche se in realtà, alcuni broker offrono la possibilità del rollover che consente di spostare in avanti la scadenza, ma a determinate condizioni.

Continuiamo con le differenze, ricordando che con il forex si investe sulle valute, mentre il trading di opzioni binarie permette di investire su molti più beni, non solo coppie di valute, ma anche azioni, indici e materie prime.

Concludiamo sottolineando invece i punti che accomunano i due strumenti. Entrambi sono ormai disponibili ad un ampio pubblico, grazie ad internet e al deposito minimo accessibile a tutte le tasche. Ad esempio, visitando questa tabella potrete scoprire il deposito minimo per ogni broker autorizzato.

Come sfruttare le opzioni one touch di Anyoption

Guadagnare fino al 380% con le opzioni one touch del fine settimana

Anyoption è uno dei broker che consigliamo ai nostri lettori, sia perché regolarmente autorizzato dalla Consob, sia perché è stata una delle prime società ad entrare nel settore, quindi dispone degli strumenti e della giusta esperienza per offrire ai propri clienti un buon prodotto e servizi di rilievo.

Anyoption si fa notare perché particolarmente differenziato dalla concorrenza, la piattaforma di trading è infatti stata sviluppata direttamente dalla società, questo è davvero un punto di forza oltre che di esclusività. E’ possibile collegarsi al broker ed utilizzare ad esempio le opzioni 0-100, oppure le option +, che non trovate in nessun altra piattaforma di trading.

Ma quello di cui vogliamo parlare oggi, sono le opzioni one touch, una sezione speciale che si attiva nel fine settimana. Tant’è che lo stesso Anyoption reclamizza con la formula: Solo nel fine settimana, fino al 380% di profitto con le opzioni one touch.

Come funzionano le one touch?

Bisogna prevedere se entro una data scadenza, il prezzo del bene selezionato sarà in grado di toccare, oppure non toccare, il prezzo obiettivo fissato dal broker. Quindi, in pratica, il broker determina un certo livello di prezzo, mentre il trader deve comprendere se questo verrà superato o non superato dal prezzo di campionamento giornaliero, ovvero dal prezzo del bene secondo le quotazioni ufficiali.

Facciamo un esempio pratico.

Come vede in basso, basta accedere alla piattaforma di Anyoption, dopo aver creato un account dal sito ufficiale www.anyoption.it, e selezionare one touch per trovarsi di fronte una selezione di asset di diverso tipo, ma in comune payout molto alti.

anyoption one touch_mini
A questo punto, risulta sufficiente scegliere un bene, decidere la direzione, quindi il numero di opzioni da acquistare (ogni opzione ha il prezzo di 50€), infine premere sul pulsante acquista. L’operazione è molto semplice, ma è chiaro che prima di effettuare qualsiasi scelta, dovrebbe esserci da parte del trader una profonda analisi sull’asset.

Un payout del 380% è davvero interessante, ma non deve sviarci dall’obiettivo principale, guadagnare gestendo al meglio il money management.

Ipotizziamo quindi di acquistare un’opzione rialzista sul Down Jones con prezzo obiettivo 17,084. A questo punto, non ci resta che attendere la scadenza fissata per giorno 24/10/2014 alle ore 23:15 (fra 7 giorni), per scoprire se l’opzione si chiuderà in the money oppure out of the money.

Ovviamente, Se le nostre previsioni sul Down Jones sono rialziste, ma comunque pensiamo che il prezzo obiettivo di 17,084 punti non sia raggiungibile, è anche possibile optare per un payout più basso, il 150%, ma con un prezzo obiettivo di 16,846.

Ad esempio, ipotizzando di acquistare due opzioni binarie al prezzo di 50€ ciascuna, nell’ipotesi di scadenza in the money, guadagneremmo 480€. Nel secondo caso invece, il guadagno si riduce a 250€, ma anche la difficoltà si abbassa.

 

Ebook gratis per trading sull’oro con CFD e opzioni binarie

Come scaricare 3 ebook gratis per fare trading sull’oro

In basso vi segnaliamo 3 ebook che trattano di oro e di come diventare degli esperti del metallo giallo per ottenere ottimi risultati sul trading in opzioni binarie, oppure sul trading tramite i CFD.

Se siete appassionati di speculazione finanziaria sull’oro, nonché di trading su oro ed altri metalli preziosi, dovete sapere che è possibile ottenere anche l’85% di profitto con una sola operazione, basta utilizzare le opzioni binarie. A dir la verità, i rendimenti oscillano tra il 70% ed un massimo dell’85%, tutto dipende dall’andamento di mercato, dal bene che si sceglie, ma anche dalla scadenza.

Se si opta per le opzioni binarie a 60 secondi, è chiaro che i rendimenti si abbassano al 70-75%, mentre per scadenze maggiori salgono appunto anche all’85%, in entrambi i casi stiamo parlando di payout abbastanza elevati.

Ovviamente, per fare trading sull’oro bisogna conoscere bene la materia prima, il suo andamento storico, le prospettive future, l’attuale situazione politica, finanziaria ed economica a livello internazionale, e questo perché l’oro è un bene rifugio per eccellenza, di conseguenza, il suo prezzo risente moltissimo di crisi e situazioni di instabilità politica.

E’ chiaro che tanti trucchi e segreti si imparano con il tempo e con l’esperienza, non si diventa dei Guru dall’oggi al domani, ma è anche normale che per accrescere le proprie conoscenze sia necessario studiare, informarsi e leggere tante informazioni. Ecco perché vi consigliamo di dare uno sguardo all’ebook gratuito proposto da TopOption, uno dei maggiori e più attivi broker di opzioni binarie del momento.

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Topoption offre l’ebook diventa un Guru dell’oro, che potete scaricare direttamente da questo link. L’ebook è studiato per aiutare i traders ad entrare nel mondo delle opzioni binarie e speculare sui metalli preziosi come l’oro, ma anche l’argento. L’ebook è gratuito, per scaricarlo basta inserire i propri dati creando così un account al broker Topotion.

guru dell'oro topoption

ebook per trading sull’oro con i CFD

Altri due ottimi ebook per diventare degli esperti sull’oro sono offerti da Merkets, in questo caso si tratta di un broker per il forex e i CFD. I due ebook si intitolano: Impara il mercato in 10 minuti e I segreti dell’oro.

Anche in questo caso si tratta di ebook gratuiti dove non viene richiesto alcun prezzo. Per scaricarli basta anche in questa occasione creare un account al broker Markets, potete scaricarli seguendo questo link.

In basso le copertine dei due ebook.

ebook oro markets

Differenze tra opzioni one touch e touch no touch

Opzioni binarie tocca non tocca e un tocco

Ho notato che molti traders, non solo quelli alle prime armi, a causa del nome molto somigliante, fanno confusione tra due tipi di opzioni binarie, le one touch e le touch no touch, in italiano un tocco e tocca non tocca.

Inizialmente, anche io pensavo fossero la stessa cosa, poi ho scoperto che si trattava di tipologie differenti. In realtà, fanno parte della stessa categoria, cambiano solo alcuni elementi, vediamo di capirlo insieme.

Onte touch, chiamate anche touch ad alto rendimento

Il trader deve riuscire a prevedere se il prezzo di un bene sarà in grado di toccare (o superare) un determinato prezzo obiettivo fissato dal broker, entro una data scadenza. E’ sufficiente che lo tocchi una sola volta (da qui un tocco) affinché l’opzione binaria sia da considerarsi in the money. Inoltre è possibile scommettere solo sull’ipotesi tocca, cioè sul fatto che il prezzo sia raggiunto, non esiste la scelta opposta.

In realtà, esistono anche opzioni one touch che consentono di scommettere sul non tocca, ma anche in questo caso, esiste solo tale scelta, non si rende possibile scommettere sull’alternativa opposta, quindi sul tocca.

A differenza dunque delle altre tipologie di opzioni binarie, dove il trader ha una duplice scelta, con le one touch puoi scommettere solo su una ipotesi.

Touch no touch

Il trader deve riuscire a prevedere se il prezzo di un bene sarà in grado di toccare oppure no un determinato prezzo obiettivo fissato dal broker, anche in questo caso entro una data scadenza. A differenza delle one touch, dove è sufficiente che il prezzo venga toccato una sola volta, nelle touch no touch, è possibile che il broker decida diversamente, ad esempio, che il prezzo debba essere toccato o superato alla scadenza, durante il periodo di scadenza non basterebbe.

Ma dove sta la differenza con le one touch?

Con le touch no touch si può scommettere sia sulla possibilità che il prezzo tocchi l’obiettivo, sia che non lo tocchi, mentre con le one touch si può scommettere solo sulla possibilità che il prezzo obiettivo sia raggiunto e non il viceversa. Questa condizione offre al broker la possibilità di definire un payout molto alto, ecco perché, le one touch sono opzioni conosciute anche come alto rendimento.

Adesso facciamo un esempio per capire tale differenza.

Ipotizziamo di scommettere sulla coppia EUR/USD

Attualmente il prezzo del pair è 1.2675

  •  touch no touch: alla scadenza di 30 minuti il prezzo della coppia toccherà oppure no il prezzo obiettivo di 1.2701?

Possiamo scommettere sul tocca oppure sul non tocca. Il broker, in base all’andamento di mercato, seleziona un prezzo obiettivo che ritiene raggiungibile o non raggiungibile con la stessa probabilità, ecco perché il payout è generalmente del 70% sul tocca, e del 70% sul non tocca.

Se ipotizziamo di puntare sul non tocca, e dopo 30 minuti il prezzo della coppia si trova ancora al di sotto del prezzo obiettivo di 1.2675, chiudiamo la posizione in the money, viceversa out of the money. Ma come accennavo sopra, possiamo scommettere anche sull’altra possibilità, quindi in questo caso sull’ipotesi che il prezzo obiettivo sia raggiunto.

  •  one touch: alla scadenza di 24 ore il prezzo della coppia toccherà il prezzo obiettivo di 1.2780?

Come vedete, esiste solamente la possibilità di puntare sul tocca. In genere, per rendere interessanti queste opzioni, il broker imposta scadenze più lunghe, di solito fino a 7 giorni, inoltre sceglie prezzi obiettivo non semplici da raggiungere, così, il payout per il tocca può raggiungere anche il 600%.

Più il prezzo obiettivo è lontano ed il tempo di scadenza ristretto, maggiore sarà il payout.

Basta giocare sul prezzo obiettivo e sulla scadenza per dare vita a rendimenti davvero interessanti. Payout del 600% significa che basta puntare 100€ e vincere la posizione per ricevere un pagamento di 700€. Ovviamente, il broker non è stupido, ed il prezzo obiettivo, così come la scadenza, sono determinati secondo analisi e studi approfonditi.

E’ chiaro però, che anche il broker può errare, sottovalutando ad esempio un possibile andamento, in fin dei conti le analisi sono svolte pur sempre da esseri umani, in queste circostanze, potrebbe essere interessante puntare su payout così elevati, ma bisogna andarci cauti, o accecati dai rendimenti maggiori si rischia solamente di perdere la strada del successo.

Sono legali le opzioni binarie? Scopriamolo!

Perché si fa confusione sulla legalità delle opzioni binarie?

C’è stato un periodo in cui si discuteva della questione opzioni binarie, i dubbi erano questi: Gioco d’azzardo oppure strumento finanziario al pari di forex, CFD, futures e via discutendo?

La questione è stata abbastanza dibattutta, e come accade sempre quando sopraggiunge una novità, tanti erano gli scettici. Nel frattempo, molte erano state le società che fiutando il business e la grande attenzione che lo strumento stava pian piano riscuotendo, si erano buttate nel settore.

Così, mese dopo mese, nascevano “broker” che offrivano le prime tipologie di opzioni binarei, le alto/basso.

Con il passare del tempo, il grande successo riscosso smuoveva gli organismi di controllo europeo, in particolare la Cysec di Cipro, mentre in Italia la Consob iniziava a segnalare le diverse società non autorizzate in alcun modo ad offrire opzioni binarie.

La Cysec chiese un parere all’Unione Europea, la quale, attraverso la commissione, rispose positivamente: Le opzioni binarie erano da considerarsi strumenti finanziari, e come tali, gli unici autorizzati ad offrirle erano i broker autorizzati, ovvero società di intermediazione finanziaria appositamente autorizzate con il rilascio di una licenza.

Da quel momento, molti broker già operanti nel settore del trading tramite forex e CFD presero la palla al balzo, e utilizzando la stessa licenza, diedero vita ai primi brokers autorizzati. Topoption, che è da considerarsi il primo broker di opzioni binarie regolamentato, è infatti un prodotto markets, un broker operante da molti anni nel forex online.

Chi invece già operava nel settore dovette prendere una scelta: Regolarizzarsi, oppure continuare facendo finta di nulla. Le società più grandi decisero la strada della legalità, e società titolari dei siti cone 24Option, Anyoption oppure OptionBit, dopo alcuni mesi ricevettero la licenza. Tutti gli altri invece, o hanno chiuso, oppure continuano ad operare senza alcuna autorizzazione, magari grazie ad una sede legale costituita in paesi extra – euro come Isele di Man, Antille Olandesi, Virgin Island, Curacao e così via.

E’ importante dunque non fare confusione tra opzioni binarie e broker di opzioni binarie.

Nel primo caso si fa riferimento ad uno strumento finanziario, ad oggi pienamente riconosciuto ed autorizzato, nel secondo caso, a quelle società che grazie ad una piattaforma di trading consentono di operare sulle stesse.

Molti broker però non hanno alcuna autorizzazione, ecco perché si fa spesso confusione. Non sono le opzioni binarie a non essere uno strumento legale ed autorizzato, ma alcuni broker che operano senza licenza. E’ un po’ come dire, in Italia non sono vietate le scommesse o gli altri giochi a premi o in denaro, non sono autorizzati gli operatori che invece operano senza licenza.

Quindi, in conclusione, non è lo strumento in se ad essere vietato, ma le società senza autorizzazione. Le opzioni binarie sono quindi legali, le stesse possono piacere o non piacere, ma la loro esistenza è un dato di fatto. Le società che le offrono devono essere regolarmente registrate, e ciò è possibile verificarlo anche sul sito della Consob.

Ma non preoccupatevi, se siete in cerca di un broker per opzioni binarie valido e regolare, vi basta consultare la nostra tabella, dove troverete una lista composta esclusivamente da broker certificati Cysec ed autorizzati Consob.