Opzioni bond governativi, rendimenti ancora vicini ai minimi storici

Continua la fase di particolare “depressione” nei rendimenti dei titoli di Stato, con i tassi applicati sui BTP italiani che oramai sono stabilmente vicini ai minimi storici. Un livello che è stato peraltro confermato nel corso della seduta di ieri, grazie agli acquisti effettuati dalla Banca centrale europea e ai volumi contenuti presenti sul mercato secondario. (altro…)

Dollaro: deludono i dati di Pil, si attendono quelli del lavoro

I dati sul prodotto interno lordo degli Stati Uniti nel secondo trimestre, pubblicati venerdì scorso, hanno deluso significativamente, mostrando una crescita pari a 1,2 punti percentuali su base trimestrale (dati annualizzati) contro attese praticamente doppie, per un 2,5 per cento.

Come era prevedibile, il dollaro statunitense ha reagito con un’ampia correzione che gli ha fatto perdere tutti i guadagni delle tre settimane precedenti. A questo punto, per poter testare la tenuta della valuta verde nelle prossime settimane, sarà molto importante l’employment report in corso di pubblicazione venerdì: sull’employment report vigono delle attese piuttosto positive. Logico ritenere che se tali previsioni saranno confermate, questo aiuterebbe il biglietto verde a recuperare almeno una parte del calo dell’ultimo giorno, o perlomeno a evitare un arretramento ulteriore.

Tra gli altri dati macro di più breve termine di pubblicazione, citiamo rapidamente la pubblicazione, tra poche ore, dei dati di ISM manifatturiero, mentre mercoledì sarà volta della stima degli occupati ADP e dell’ISM dei servizi, per elementi statistici che riteniamo possano essere complessivamente positivi. Tutti questi dati, così come quelli delle prossime settimane, saranno egualmente importanti, perché se risulteranno favorevoli, la possibilità che la Federal Reserve alzi i tassi prima di fine anno resterà in piedi, offrendo pertanto sostegno al dollaro. Se invece i dati dovessero essere negativi, la Federal Reserve potrebbe essere indotta ad assumere un atteggiamento ulteriormente prudente, rinviando ancora una volta la decisione di alzare i tassi di interesse in un termine temporale che, a quel punto, potrebbe correre seriamente il rischio di slittare direttamente al prossimo 2017.

In ogni caso, guai a saltare ad affrettate conclusioni. Per quanto concerne ad esempio il dato di Pil di venerdì, è possibile che il FOMC lo possa valutare come meno negativo di quanto possa superficialmente sembrare a prima vista, perché i consumi si sono confermati molto robusti, mentre a incidere negativamente sono stati gli investimenti fissi (per i quali le prospettive nei prossimi mesi sono di miglioramento) e le scorte (il cui contributo dovrebbe rovesciarsi nel trimestre successivo), il tutto a prospettare discrete probabilità di riaccelerazione del Pil nel terzo trimestre.

Insomma, ancora una volta non è possibile fornire un’opinione omogenea su quanto accaduto, costringendo gli analisti a guardare con rinnovata fiducia al futuro, nella speranza che il calendario non venga tradito…

Bitcoin e Opzioni Binarie: un’accoppiata vincente

Il bitcoin è una valuta sui generis. La sua caratteristica principale è che… Non esiste. E’ infatti totalmente virtuale, non ne esiste nemmeno un esemplare in carta o in moneta. Ciononostante, nel corso degli ultimi anni è diventato protagonista del mondo dell’investimento speculativo. Non molti sanno, però, che può essere efficacemente utilizzato come sottostante per le opzioni binarie. Le sue caratteristiche, infatti, si confanno a quelle del trading binario. Il riferimento è al concetto di rischio e di volatilità.

Il bitcoin, la moneta immaginaria

La storia del bitcoin è recente. La valuta è stata infatti creata nel 2009. Fa riferimento a meccanismi del tutto particolari. E’ possibile ottenere dei bitcoin semplicemente acquistandoli o praticando il “mining”, ossia la ricerca della chiave attraverso specifici software. Ovviamente, “fare soldi” con questo metodo è assai difficile e richiede una potenza di calcolo estrema.

Il bitcoin è salito alla ribalta per alcuni scandali relativi alle “banche” che ne in qualche modo ne gestivano il flusso ma soprattutto per le sue vicende di mercato, che l’hanno vista in poco tempo raggiungere quotazioni esorbitanti, che sfioravano i 1000 dollari. Attualmente il bitcoin si attesta su livelli minori ma sempre molto alti: siamo infatti sui 600 euro.

Per la precisione, al 31 luglio 2016 un bitcoin valeva 602 dollari. Se si va a spulciare un qualsiasi grafico, tuttavia, si nota come il prezzo sia variabile. E’ infatti la volatilità la cifra di questa valute, che appare semplicemente… Pazza. E’ proprio questa la chiave per comprendere l’utilità del bitcoin per chi investe nelle opzioni binarie.

Bitcoin e Opzioni Binarie

Il bitcoin può essere un’ottima fonte di investimento “binario” per due motivi in particolare. In primo luogo, è molto volatile. Si presta quindi ai trade in velocità, agli scalper. Ora, tutti gli investitori sanno che il trading binario trova la sua massima espressione nello scalping dunque da questo punto di vista si segnala una compatibilità notevole. Puoi sfruttare i bitcoin su broker come Anyoption

In secondo luogo, il Bitcoin tende ad aumentare il suo valore in modo costante. La tendenza generale è attiva da molto tempo ma ha accelerato a partire da aprile. Questo vuol dire che, se l’imprevedibilità è la cifra considerando un timeframe ridotto, la prevedibilità è la caratteristica principale per i periodi lunghi. Ovviamente questo fa felice chi i bitcoin li possiede davvero, e non sotto forma di sottostante, ma sicuramente fornisce qualche vantaggio anche ai trader delle opzioni binarie, che quindi trovano nel bitcoin un asset affidabile e foriero di opportunità.

Valute esotiche e Opzioni Binarie: l’approccio più efficace

Si definiscono valute esotiche tutte quelle monete che si caratterizzano per la loro debolezza, almeno rispetto alle divise più importanti, e che dunque sono legati a paesi poveri,  molto piccoli o in via di sviluppo. La dicitura “esotica” dunque non segue dinamiche discrezionali ma suggerisce una situazione reale, di fatti, facilmente verificabile.

Di riflesso, sono definite coppie esotica quei pair in cui almeno una delle valute sia esotica. Per esempio, USD-NOC, il dollaro-corona norvegese è una coppia esotica. La Norvegia è un paese debole? Ovviamente no, tuttavia è un paese piccolo, che può mettere in campo un peso specifico davvero ridotto.

Molto spesso i trader, specie quelli del Forex, tendono a snobbare le coppie esotiche. Il motivo è semplice: il volume di denaro che spostano è veramente esiguo. Niente di minimamente paragonabile, per esempio, all’EUR-USD, che da solo ha un giro di affare di 3 trilioni al giorno (circa 2.700 miliardi di euro). Questo elemento semplicemente non ha ragion d’essere nelle opzioni binarie, dal momento che non vi è mai il possesso dell’asset. Ne consegue che le coppie esotiche sono più utili ai trader delle opzioni binarie che ai Forex trader. Ecco perché.

Valute esotiche e opzioni binarie

Il motivo per chi le valute esotiche sono importanti nel trader binario è che il loro andamento è piuttosto scontato. Sono infatti assai prevedibili. D’altronde sono retti da rapporti di forza che vanno strutturalmente a loro svantaggio. Nella coppia esotica, la valuta esotiche ha poche possibilità di non soccombere rispetto a quella forte.

Di contro, questa prevedibilità, a differenza di altri contesti, non da luoghi a trend più o meno accentuali proprio perché il rapporto di forza è strutturale. Ne consegue che le valute esotiche sono molto statiche e i relativi pair molto piatte.

Dunque, da dove deriva l’utilità nell’utilizzare le valute esotiche?

Da fatto che sono molto leggibile. Molto spesso infatti sono legate a paesi che producono materie prime e presso cui i grandi della terra si approvvigionando. Si relazionano in modo uniforme e costante con il mercato delle commodity. Quindi è facile prevedere eventuali “colpi di testa”. La verità è che, in caso di variazioni frenetiche è possibile agire con tempestività, e le opzioni binarie rappresentano certamente una delle armi migliore per agire con rapidità.

Ovviamente, è necessario studiare bene la valuta esotica e i suoi collegamenti con gli altri mercati, nonché prestare molto attenzione a ciò che accade nell’ambiente macro e microeconomico.

 

Trading Online, oltre le Opzioni Binarie: consigli generali

Il trading online è un mondo che attrae: immediatezza, possibilità di guadagno e perché no… I brividi dell’azzardo spingono molti neofiti all’approccio. Quando però si sceglie di fare sul serio, dunque operare in mercati di cui si rischia di capirci poco, l’azzardo è una delle dinamiche da non considerare. Occorre redigere un piano di azione e applicarlo. Ciò vale per il trading online in generale, che nonostante le differenze tra le varie attività, si base sugli stessi meccanismi di fondo. Se si parla di approccio generale, di consigli non specifici, è possibile inserire nello stesso calderone sia il Forex che il mercato azionario, sia le commodity che le opzioni binarie. A proposito di queste ultime, nonostante qualche detrattore la pensi diversamente, sono uno strumento di investimento a tutti gli effetti. Certo, presentano qualche differenza rispetto alle altre attività di trading, ma lo spirito – e anche molte dinamiche – sono le stesse. Ad ogni modo, ecco qualche consiglio che vale per tutti i trader e per tutte le stagioni.

Trading online: consigli per chi inizia

Informarsi. Se sei un neofita, impara dai “grandi”. Se non lo sei, aggiornati con una certa frequenza. Nel primo caso, l’ideale è leggere libri dedicati al trading online, conoscere qualche esperto e assorbire le sue esperienze. Nel secondo caso, quando ormai si è padroni del linguaggio e delle dinamiche, è utile partecipare agli incontri pubblici e ai vari seminari che, specie nelle grandi città, vengono organizzati con una certa frequenza.

Scegliersi un buon broker. Potrebbe sembrare una banalità, ma non lo è. Il nucleo di questo consiglio è la parola “buon”. Cosa rende buono un broker? Se la nostra idea è interagire con le borse mondiali, l’intermediario adatto è quello che tradizionalmente opera sui mercati internazionali, e che ha un portafoglio clienti variegato da questo punto di vista.

Non improvvisare. L’intuito va messo in secondo piano quando si investe sulle borse mondiali. Occorre stilare una strategia a propri e applicarla. Certo, è necessaria anche una certa attitudine al “cambio in corsa”.

Scegliere i settori giusti al momento giusto. La giustezza del mercato è dato non solo dalla sua redditività, che comunque non è mai un dato certo, ma dalla sua prevedibilità. Ad esempio, il mercato delle valute, attualmente, è più prevedibile di altri perché alcuni governi stanno mettendo in campo azioni forti, in grado di influenzare l’andamento delle verie monete.

Nuovi dati e analisi dalla Cina

Nuova ondata di dati e di spunti di analisi dalla Cina, dove la People’s Bank of China (PBoC, la Banca centrale cinese) ha confermato la sua previsione di espansione del PIL per l’anno in corso; contestualmente, sono state riviste al rialzo le stime d’inflazione, al 2,4 per cento, rispetto al precedente 1,7 per cento. Complessivamente, il governo stima comunque per l’intero 2016 una crescita compresa fra il 6,5 per cento e il 7 per cento. Dopo la pubblicazione di tali previsioni, la Banca centrale ha iniettato nuova liquidità per 840 miliardi di yuan (circa 129 miliardi di dollari), al fine di sostenere la crescita centrando così le proprie previsioni. (altro…)

Cosa vuol dire In the money e out of the money?

In gergo, quando un’opzione binaria si conclude in the money significa che la previsione è stata indovinata, difatti, la traduzione italiana di in the money è dentro il denaro. In qualche modo possiamo dire che si traduce con ce l’abbiamo fatta.

Viceversa, quando un’opzione binaria si conclude out of the money, significa che la previsione è stata sbagliata. La traduzione è fuori dal denaro, e questo lascia intendere tutto.

Vi è poi una terza situazione che spesso non viene menzionata perché si verifica poche volte, stiamo parlando di at the money, ciò vuol dire che né abbiamo azzeccato la previsione né l’abbiamo sbagliata, semplicemente, il prezzo finale coincide con quello iniziale.

La maggior parte dei broker, in questo caso, prevede il rimborso dell’intero capitale investito nell’operazione, quindi, il trader non perde e non vince nulla.

Adesso cerchiamo di capire che se abbiamo azzeccato la previsione, l’opzione binaria si conclude in the money, viceversa out of the money, il concetto è molto semplice.

Ma come possiamo capire se l’esito di una previsione è positivo?

Se le condizioni previste dalla tipologia di opzione binaria scelta si sono realizzate, l’opzione binaria è in the money, altrimenti è out of the money.

Vediamo quali sono le condizioni stabilite dalle varie tipologie di opzioni binarie per l’azzecco previsionale:

Opzioni call/opzioni put: dobbiamo capire se il prezzo finale sarà superiore, non importa di quanto, al prezzo iniziale stabilito dal broker o da noi al momento dell’acquisto dell’opzione binaria. Se siamo rialzisti (previsione toro) sceglieremo l’opzione call, detta anche opzione up, e viceversa (previsione orso)

Opzioni intervallo o range: dobbiamo riuscire a capire se i prezzi si manterranno all’interno di una certa banda di valori stabilita dalla piattaforma

Opzioni one touch: dobbiamo capire se il prezzo toccherà, una volta ed una soltanto il target stabilito dal broker per poi salire al di sopra o scendere al di sotto, a seconda delle regole stabilite

Opzioni ladder: bisogna individuare i sentieri intermedi che saranno attraversati e toccati dai prezzi andando al di sopra del target o al di sotto del target, a seconda che si scelga il traguardo up o down. A ciascun target intermedio è attribuito un certo rendimento

Opzioni 0-100: possono comportare un ulteriore aggravio di commissioni e sono previste da pochissimi broker. Il loro funzionamento è più similare alle vanilla che alle binarie, somigliando a quest’ultime per il solo fatto che dobbiamo unicamente scegliere tra 2 alternative

Opzioni 30 secondi/60 secondi: entro il termine stabilito deve verificarsi la condizione richiesta. Sui 30 e 60 secondi si investe nelle opzioni call/up

BCE, pubblicate le minute della riunione del 2 giugno

La BCE ha pubblicato le minute della riunione dello scorso 2 giugno, che indicano che vi era un accordo ampio sull’opportunità di mantenere invariata la politica monetaria e che il focus del Consiglio dovesse essere sull’implementazione delle misure ancora da avviare ovvero acquisti di titoli corporate e TLTRO II. (altro…)

Brexit, banche centrali meno coinvolte rispetto a quanto previsto

Come letto da più parti, e come sostengono le principali valutazioni internazionali, davanti a noi si prospettano molti mesi (sicuramente, almeno 2, ma potrebbero essere il doppio o il triplo) senza sviluppi significativi sul fronte dei negoziati fra Unione Europea e Regno Unito. Già negli scorsi giorni il Regno Unito ha assunto la decisione – non certo gradita a Bruxelles – di presentare la formale richiesta di recesso dall’Unione Europea (atto che fa decorrere i 2 anni per portare avanti le già ricordate negoziazioni) solamente dopo l’elezione del nuovo premier, che avverrà nella prima decade di settembre. (altro…)

Opzioni Binarie: le valute sono i migliori sottostanti?

Uno dei pregi del trading binario è la versatilità. Nonostante un meccanismo così semplice da rasentare la banalità, la varietà è uno dei tratti distintivi delle opzioni binarie. La varietà riguarda soprattutto i sottostanti. Ovviamente dipende dai broker, e dall’offerta che mette a disposizione dei trader, tuttavia è possibile scegliere tra tanti sottostanti, ciascuno dei quali regolato da dinamiche proprie (ma non mancano le correlazioni e i casi di interdipendenza).

Le implicazioni di questa opportunità sono palesi, ma alcuni trader insistono a investire su determinati sottostanti. Un esempio? Le valute. La loro popolarità è giustificata? Il loro commercio è veramente più proficuo rispetto ad altri asset?

Valute, una questione di informazione

Uno dei motivi per cui le valute sono molto commerciate riguarda la questione informativa. Le informazioni rappresentano la risorsa fondamentale per i trader e gli investitori in generale. E’ grazie alle informazioni che è possibile orientarsi in un mercato ricco di insidie e prendere decisioni con cognizione di causa. Le valute da questo punto di vista figurano tra gli asset maggiormente meritevoli di attenzione. Le valute sono protagoniste in tutti campi, vengono diffuse notizie sul loro conto, analizzate dagli esperti, passate attraverso la lente di ingrandimento tanto dell’economia reale quanto della finanza. Il motivo è semplice: il loro ruolo è importante perché determina molti aspetti dell’ambiente economico, dall’investimento ai salari. Non stupisce, dunque, che rappresentino il centro di un flusso informativo molto abbondante.

I pregi delle valute

Le valute, proprio in virtù di questo “protagonismo” risultano molto leggibili e in quanto tale oggetto privilegiato dell’interesse dei trader. Non si naviga mai a vista con le valute. Eppure i pregi non finiscono certo qui. Le valute sono infatti abbastanza volatili, poiché in grado di muovere una liquidità che non ha pari altrova. Si calcola che, nel solo Forex, vengono scambiati più di 3.000 miliardi di dollari al giorno. E’ una cifra pazzesca, superiore, con le dovute proporzioni, all’ammontare complessivo del debito pubblico italiano.

Un altro pregio delle valute è che possono essere manovrate abbastanza facilmente dai policymaker. Le banche centrali, per esempio (e con le dovute differenze) possono “manipolare” le quotazioni. In genere si agisce sulla massa monetaria e, a monte, sui tassi di interesse, ma le possibilità sono molteplici. Da questo punto di vista, almeno in linea teorica, è sufficiente analizzare l’operato delle banche centrale per produrre previsioni più o meno efficaci sull’andamento delle valute, dunque elementi da utilizzare nei propri trade.