Segnali di trading 24option: come riceverli e utilizzarli

24option fornisce dei segnali di trading per opzioni binarie

Per chi è alla ricerca di segnali di trading per migliorare le prestazioni e i risultati con le opzioni binarie, vogliamo presentarvi il servizio offerto da 24Option.

Non è la prima volta che parliamo di 24option e dei servizi molto interessanti che il broker propone ai propri utenti, come ad esempio i webinar gratuiti, che ripetiamo di come sia un ottimo broker, probabilmente il migliore, e dell’assistenza italiana di ottimo livello.

Adesso occupiamoci di un altro servizio, i segnali di trading per opzioni binarie; cerchiamo di capire come riceverli e come utilizzarli.

Come ottenere i segnali di trading da 24option

Per ricevere i segnali gratuiti di 24option, è necessario effettuare la registrazione alla piattaforma inserendo i dati richiesti, a questo punto, dopo aver creato un conto, dovreste ricevere una telefonata da parte di un manager, questo è il motivo per cui è necessario inserire dati corretti.

La persona che vi contatterà si tratterà alcuni minuti con voi per cercare di capire cosa vi attendete dal broker, se desiderate ricevere promozioni particolari, come bonus, quanto capitale pensate di depositare, e come migliorare la vostra esperienza di trading, esponendovi le caratteristiche della piattaforma ed i servizi attivi.

Voi non dovrete fare altro che richiedere l’utilizzo del servizio segnli di trading, e discutere con il consulente della vostra posizione e delle vostre necessità. Se siete dei novizi, è consigliabile farsi seguire dal consulente, soprattutto nelle prime fasi, quando alcuni concetti possono apparire complicati.

Vi ricordiamo che per attivare il servizio è richiesto il finanziamento del conto, il deposito minimo di 250$ dovrebbe bastare. Dopo il versamento, il broker dovrebbe essere disposto a concedervi un conto demo, ciò dovrebbe aiutarvi a fare esperienza.

Se non volete attivare il servizio dei segnali fin da subito, nessun problema, potrete attivarlo anche in futuro, dalla piattaforma sarà sempre possibile farlo, basta fare il login e richiederlo.

segnali di trading 24option

Come interpretare ed utilizzare i segnali di trading

Una volta attivato il servizio, nella sezione signals, come potete vedere dallo screenshot in basso, troverete una tabella di segnali.

I segnali sono sicuramente un buon modo per iniziare sia quando si ha poco tempo a disposizione per effettuare analisi e studi di prezzi e grafici, sia quando manca l’esperienza necessaria. Certo, i segnali non devono essere utilizzati approssimativamente e senza criterio, ma vanno sfruttati nel giusto modo.

24option fornisce segnali giornalieri a scadenza oraria, in questo modo ogni ora otterrete nuove informazioni e quindi nuove opportunità di ingresso, ma come appena spiegato, non vanno utilizzati tutti indistintamente e durante tutto l’arco della giornata.

Tabella segnali

segnali 24option

La sezione dei segnali di trading di 24option è strutturata in 4 colonne:

Nella prima vengono segnalati gli asset, ad esempio EUR/GBP, oppure OIL o anche Silver.

Nella seconda colonna trovate l’orario di fornitura, questo serve a capire, appena entrati in piattaforma, da quanto tempo il segnale è stato fornito, e se quindi sia ancora affidabile o meno. In genere, i segnali vengono pubblicati il primo minuto dell’ora successiva, così avremo 14:01, poi 15:01, quindi 16:01 e via discorrendo.

Questo significa che se il segnale indica le ore 16:01, e adesso sono le ore 16:59, è già stato fornito circa 58 minuti fa. Probabilmente potrebbe non essere più attuale, voi confrontate il grafico a candele dell’asset e assicuratevi del trend in corso. Comunque sia, il mio suggerimento è di non rischiare l’acquisto, dopo alcuni minuti, per la precisione alle 17:01, verranno pubblicati i nuovi segnali, meglio attendere.

La terza colonna segnala la direzione su cui investire per la categoria Alto/Basso

Infine, l’ultima colonna mostra l’affidabilità del segnale. I colori dal giallo al verde più scuro indicano la forza del segnale. Più la barra di affidabilità è piena, maggiori garanzie offrirà il segnale.  Se osservate il grafico di un asset con Affidabilità massima o prossimo ad esserlo, vi renderete conto che ci troviamo molto spesso di fronte al raggiungimento di un determinato livello di supporto o di resistenza.

Quando acquistare opzioni binarie

Quando un segnale viene pubblicato, è bene attendere qualche minuto per assicurarsi che non sia un falso segnale, in fin dei conti, anche se gli esperti di 24option sono più bravi di noi, sono pur sempre degli esseri umani, ed anche se per le loro analisi utilizzano software e strumenti di alto profilo, possono comunque sbagliare.

Trascorsi i primi minuti, se notate che la direzione che prende l’asset è quella suggerita dal segnale, dovreste pensare di sfruttarlo. A mio avviso, questi segnali non sono buoni per le scadenze brevi, infatti sono realizzati per un pubblico più ampio. Diciamo che una scadenza ottimale sarebbe dai 30 minuti ad 1 ora, ma lascio a voi il compito di effettuare dei test.

Di sicuro, trascorso un po’ di tempo dal rilascio del segnale, è più conveniente attendere la pubblicazione della tranche successiva.

Che cosa è lo scalping e come lo si fa?

Sfruttare i movimenti improvvisi dei prezzi per acquistare opzioni binarie

Analizzare le microtendenze dei prezzi e tentare, come si dice in gergo, di “cavalcare l’onda”, è questo lo scalping.

Vi sono vari modi per fare scalping ma, in genere, ciò che chiede lo scalper alla piattaforma e soprattutto alla sua connessione Internet veloce è di avere il meno possibile ritardi nell’esecuzione delle transazioni, tali che possano generare una differenza tra il prezzo al momento dell’esecuzione “esatta” dell’ordine ed il prezzo al momento in cui l’ordine viene processato.

Lo scalper apre, solitamente, più trade simultanei, impiegando gli stessi importi per ogni sottostante, a prescindere dalle sue caratteristiche e cerca di inseguire le “rotte” di mercato che tengono, sino all’inversione.

E’ difficile fare tutto questo manualmente e bisogna veramente servirsi di strumenti di trading automatico. L’autotrade permette di non stare a cliccare ogni volta che si chiude il trade, nel frame rate da noi stabilito, reimpiegando i profitti ottenuti.

Le opzioni binarie a 30 secondi sono adatte per chi vuole fare swing trading, oltre che scalping, dato che in quest’ultimo caso non necessariamente è fondamentale che la scadenza sia di brevissimo periodo.

Che cosa è il swing trading ed in che senso si differenzia dallo scalping?

Avete mai sentito di “rimbalzi tecnici” dei prezzi o di “fasi laterali” comunque con piccoli balzi di volatilità? Orbene, cerchiamo di intercettare tali traiettorie, spesso lontane dalla trend line statica o dinamica (traiettoria principale che i prezzi ritorneranno a seguire). 30 secondi sono veramente pochi e possono essere il momento giusto per entrare ed uscire dal mercato proprio quando il prezzo ha fatto un piccolo ghirigoro (salendo per brevi passi, per poi scendere nuovamente a brevi passettini).

Quella dello scalping, anche se sembra poco appropriata come impronta di trading, è in realtà molto comune tra quanti sottostimano l’analisi tecnica di lungo periodo e preferiscono affidarsi alle intemperanze del mercato che è sempre foriero di imprevisti. Insomma, l’ultima parola per il mercato l’ha il mercato, con i suoi alti e bassi.

Con le opzioni binarie, dobbiamo apprendere, che non vi è nessuno che sappia tradare meglio degli altri. Si impara sulla propria pelle a scegliere quello che più ci rispecchia. Se siamo più metodici, allora, è meglio lasciare perdere lo scalping e puntare a qualcosa di decisamente più “corposo”, in cui cerchiamo di anticipare le tendenze del mercato.

I professionisti del trading cosa consigliano? Ognuno deve seguire le sue inclinazioni “caratteriali” e non anche nel trading, così come nella vita. Dalla formazione si imparano i rudimenti, le nozioni base che insegnano a ragionare per fare trading con le opzioni binarie ma poi ognuno del suo bagaglio cognitivo ne fa quello che vuole.

Pensate, ad esempio, ad una laurea in economia. Non è vero che non la si prende per forza per diventare dei futuri manager, oppure dei celebri economisti? Il fatto che non si intraprenda il percorso più convenzionale, quello che si aspettano, non è necessariamente sintomo che la formazione sia inutile ed obsoleta. Ognuno fa piccolo grande tesoro della teoria e della pratica.

E tanto vale con il mondo della finanza e delle opzioni binarie. Alla fine chi decide siamo noi.

8 consigli per non perdere soldi con le Opzioni Binarie

Fai attenzione alle cattive abitudini

Quando non si sa cosa fare si perde. Quando si lavora male si perde. Quando si sottovaluta il mercato o alcune piccole cose importanti si perde.

Io immagino molti di voi davanti al pc oppure al proprio tablet, magari con gli amici o con la tv accesa, intenti a fare altre cose, magari a bere un drink, a mangiare, a sgranocchiare patatine, a guardare la partita serale o persino fuori con la propria ragazza.

Mi immagino che mentre siete intenti a fare una o più di queste cose, state contemporaneamente davanti il vostro schermo semi-concentrati ad acquistare opzioni binarie. Forse fare trading con gli amici che vi guardano è un buon modo per essere fighi, guardare la partita mentre si investono 50€ può tenervi compagnia, ma entrambi sono degli ottimi sistemi per sconcentrarsi e perdere soldi.

Quando scrivo un articolo, ad esempio questo, cerco di concentrarmi, spengo la tv, non ascolto musica, non gioco al telefono, faccio l’unica cosa che dovrei fare, scrivere! Se mi comporto in questo modo, di solito scrivo meglio, le idee le traduco in parole, gli errori di battitura diminuiscono, ma soprattutto rimango concentrato, così impiego un tempo inferiore per realizzare il titolo.

Se accendo la tv è più che finita, la concentrazione va a farsi benedire e per redigere un testo spreco ore preziose di tempo. Eppure, si tratta di una brutta abitudine che non sempre riesco a placare, è come se avessi bisogno di fare necessariamente altro, eppure so bene che senza tv accesa rendo meglio.

Le cattive abitudini peggiorano i risultati, e questo avviene in qualsiasi ambito della nostra vita, quindi anche quando facciamo trading. Se i tempi di realizzazione di un testo si allungano a dismisura solo perché ho la tv accesa, e questo mi accade perché si riduce la concentrazione, cosa pensate possa accadere quando si fa trading?

Ovviamente sarebbe un disastro. Bassa attenzione significa chiudere o aprire la posizione nel momento sbagliato.

Così che cosa è andato storto? Qualcuno non lo capisce! Dovevi mantenere la concentrazione alta per capire che si trattava di un falso segnale, ma il tuo amico, mentre eri intento a fargli vedere come sia facile al giorno d’oggi fare trading online, ti ha sconcentrato, così hai buttato al vento 50€.

Vuoi ottenere buoni risultati dal tuo trading con le opzioni binarie? allora non fare come me, seppellisci le brutte abitudini.

8 consigli per migliorare i risultati

1) Quando fai trading non privarti del sonno. Durante il giorno dormi le ore che ti servono per attivare il cervello, se per quel giorno non puoi, oppure se sei particolarmente stanco, lascia perdere, le opzioni binarie ti aspettano, troverai buone occasioni anche domani. Un cervello privato ​​del sonno si distrae facilmente, manca di concentrazione, quindi otterrai cattivi risultati.

Il sono è il carburante del tuo cervello, senza benzina una macchina non si muove, senza sonno i neuroni non si attivano.

2) Non essere avido, se oggi hai ottenuto buoni risultati, forse è il caso di fermarsi, domani è un’altro giorno, goditi ciò che hai ottenuto.

3) Riduci le perdite. Se i tuoi risultati sono pessimi, anche in questo caso è il caso di fermarsi. Perdere innervosisce, stressa e fa prendere cattive decisioni. Domani prenderai la tua rivincita, ma per oggi è meglio staccare.

4) Non agire a caso, lavora seguendo delle regole, sviluppa un piano di trading, definisci un money management, studia l’analisi tecnica.

5) Mangia, ma senza esagerare. Anche il tuo corpo ha bisogno di essere nutrito per funzionare. Se stai troppo a digiuno la stanchezza affiorerà e prenderai decisioni scorrette, ma di contro, se ti siedi davanti al pc con la pancia piena, rischi di ottenere l’effetto contrario, il corpo è appesantito ed ha bisogno di dedicare molte energie per la digestione.

6) Mantieniti fresco, se non sei troppo stanco un caffè o un cioccolatino al caffè possono aiutarti, ma se vedi che il sonno si fa sentire, spegni il computer.

7) Mantieni la concentrazione sempre alta, spegni e disattiva tutto quello che ti può sconcentrare. Se devi vedere la partita spegni il pc. Se devi uscire con la ragazza non pensare al trading, ci sono tante altre cose belle che puoi goderti.

8) Se utilizzi il computer o il tablet, chiudi tutti i programmi non necessari,tutto ciò che rallenta il computer e la connessione sono un rischio per la tua attività. Spesso e volentieri alcune posizioni si chiudono con un solo pip di differenza e ciò dipende anche dal tempismo, o da un computer veloce.

Regolamentazione Opzioni Binarie

Introduzione alla Regolamentazione delle Opzioni Binarie

La questione della regolamentazione è un tasto molto importante per i traders, i quali devono sentirsi tutelati e garantiti dal broker che utilizzano. Questa non è la caratteristica principale per scegliere un broker, ma sicuramente è importante, in quanto, un broker regolamentato è un broker che rassicura i propri clienti sulla questione sicurezza e deposito dei fondi.

I Potenziali traders provengono ormai da tutto il mondo, dove è presente una connessione ad internet esiste la possibilità di fare trading con le opzioni binarie. Questo significa che le norme che valgono per noi, i quali siamo cittadini europei, potrebbero non avere alcun valore per altri clienti.

Ad esempio, in Cina o in Giappone, cosa pensate gli possa interessare dell’autorizzazione Consob che un broker ha ottenuto? Probabilmente nulla. E’ plausibile pensare che un cliente Cinese valuterà la sicurezza del broker secondo altri criteri, o che al massimo verificherà se il broker ha ricevuto una qualche autorizzazione o licenza dal proprio paese, o magari da un altro paese asiatico.

Ogni paese ha le proprie leggi e restrizioni, per esempio, dopo la crisi finanziaria dei mutui sub-prime, gli Stati Uniti sono diventati molto scrupolosi quando si tratta di transazioni finanziare ed investimenti.

Pertanto, non dovrebbe essere una grande sorpresa vedere società non regolamentate Consob offrire ai propri clienti le opzioni binarie. Ma allora la regolamentazione non serve? Certo che serve, ma bisogna capire come funziona e come incide sulla nostra sicurezza. Ecco perché così tante persone si sentono confuse per alcune informazioni poco chiare lette in giro qua e la, ma proprio perché hanno sentito parlare di regolamentazione, prima di depositare il loro denaro vogliono vederci chiaro.

Tutte queste preoccupazioni e la mancanza di informazioni porta spesso a degli errori sulla scelta del broker, questo è il motivo per cui vorrei ben spiegarvi come funziona la regolamentazione dei broker di opzioni binarie.

Nasce l’esigenza della regolamentazione

Se hai la cittadinanza Italiana sei Italiano, se possiedi quella francese sei Francese, se hai quella spagnola sei Spagnolo, ma tutti, Italiani, Francesi e Spagnoli, facciamo ormai parte di una grande famiglia, l’Europa Unita. Sicuramente l’europa è una famiglia con tanti problemi da risolvere, ancora molte cose non funzionano per il meglio e l’unità sembra esistere solo per convenienza di qualche paese, ma ad oggi, l’europa cresce, va avanti e continua il processo di integrazione iniziato tanti anni fa.

A differenza di quanto qualcuno possa pensare, far parte dell’Europa ha anche i suoi vantaggi: Non ci sono più barriere al mercato del lavoro, alle persone, ai capitali. Se vai a cercare lavoro in Francia o in Germania nessuno può impedirtelo, forse non sarà semplice e parlare un’altra lingua lo rende ancora più difficile, ma in linea di massima ti saranno riconosciuti gli stessi diritti di un qualsiasi altro cittadino europeo.

Anche se vuoi acquistare un prodotto che viene dalla Francia puoi farlo, e senza pagare tasse doganali o altre imposte che l’imitano la circolazione di beni tra le nazioni europee. Da questo punto di vista, tutto viene reso più semplice.

Così è stato anche per le opzioni binarie. Dopo la loro nascita, nel 2008, il mercato delle opzioni binarie ha conosciuto una profonda crescita ed un forte cambiamento. Si è passato da un mercato sconosciuto, ad un mercato regolamentato.

Come è accaduto per il settore Forex, che in origine era piccolo e poco importante, anche per le opzioni binarie sta accadendo la stessa cosa. Inizialmente, nessuno dava importanza alle opzioni binarie. Le autorità di controllo non se ne preoccupavano, così, senza l’esistenza di alcuna normativa al riguardo, non solo internazionale, ma anche europea o italiana, nascevano i primi broker non regolamentati da nessuno.

Si trattava di semplici società a responsabilità limitata che offrivano un prodotto chiamato opzioni binarie.

Perché abbiamo bisogno di un mercato regolamentato?

Mancanza di regolamentazione non significa offrire commercio o attività illegali, sempre opzioni binarie vengono offerte, ed a volte, un broker non regolamentato utilizza lo stesso software di quello non regolamentato. Tale situazione si ravvisa spesso tra i broker che utilizzano la piattaforma Spotoption.

Ma allora, perché abbiamo bisogno della regolamentazione? I motivi possono essere tanti, affrontiamo i principali. Avete mai sentito questa frase? : Senza regole esiste solo il caos.

Nessun mercato, nessuna economia, nessun Governo o Nazione può funzionare correttamente senza norme o regole che ne disciplinino il funzionamento. Così, per garantire diritti, assicurare la concorrenza tra le società, sostenere le transazioni, per garantire la protezione dei consumatori dagli abusi, per introdurre e mantenere gli standard di sicurezza, e per proteggere le persone da truffe e frodi, sono necessarie norme e regolamenti scritte da chi è stato preposto a farlo.

Pertanto, il motivo principale che sta dietro al mercato regolamentato, è assicurare che le società svolgano la propria attività nel rispetto di ciò che si è stabilito, per separare chi rispetta le regole da chi non le rispetta.

La regolamentazione della Cysec

Regolamentazione significa rispetto delle regole, ma per far rispettare le regole bisogna predisporre soggetti e organismi che abbiano il compito di vigilare e controllare il mercato, così da intervenire qualora ve ne sia la necessità. Ogni paese europeo è infatti dotato di strumenti e soggetti predisposti al controllo, in Italia abbiamo la Consob, a Cipro hanno la Cysec, a Londra la Financial Conduct Authority (FCA), in Belgio la Financial Services and Markets Authority (FSMA), in Germania la Bundesanstalt fur Finanzdienstleistungsaufsicht (BaFin), in Spagna la Comisión Nacional del Mercado de Valores (CNMV), e così per i rimanenti paesi, non solo in europa, ma nel mondo. Tuttavia, dato che facciamo parte dell’Unione Europea, ciò che a noi interessa sono le normative che regolano i paesi dell’Unione.

Avevamo accennato sopra, che nel 2008 nascevano le prime società che offrivano opzioni binarie, ovviamente senza alcuna regolamentazione, anche perché nessuna regolamentazione esisteva. In origine, nessuno faceva caso a quasta mancanza, ma qualche anno dopo, quando il mercato delle opzioni binarie aveva raggiunto numeri interessanti, e dopo che ormai si contavano centinaia di broker non autorizzati, l’esigenza di una normativa che regolasse il mercato era sentita da più parti.

Se altri paesi meno attenti e più permissivi come il Regno Unito (ricordiamo che il gioco d’azzardo è completamente liberalizzato) non si preoccupavano più di tanto del settore, in Italia, dove ci preoccupiamo di ogni cosa, la Consob aveva iniziato ad emanare comunicati di avvertimento su alcune società che offrivano servizi finanziari.

Bisognava trovare una soluzione: Così, Cipro, interessato in prima persona, perché la maggior parte dei broker aveva costituito sede legale proprio nel paese, tramite la Cysec, richiese un parere alla Commissione Europea. La risposta fu: Le opzioni binarie sono uno strumento finanziario. Da quel momento prese avvio il periodo della regolamentazione.

Non vi erano più dubbi, le opzioni binarie erano uno strumento finanziario, e come tale dovevano essere utilizzate. Ma cosa comportò questa “scoperta”? Da quel momento, così come per qualsiasi altra società di intermediazione finanziaria, le società che volevano offrire opzioni binarie dovevano fare richiesta di licenza, e visto che facciamo parte dell’Unione Europea, secondo la direttiva MIFID, era sufficiente che le società con sede a Cipro la ottenessero dalla Cysec.

Secondo la direttiva MIFID (Markets in Financial Instruments Directive) è il nome con cui è nota la direttiva 2004/39/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 21 aprile 2004, una società con sede legale in un paese membro può offrire i propri servizi a tutti gli altri paesi dell’Unione senza necessariamente costituire altre sedi. Tale regola si applica anche alle società finanziarie, ecco perché, se un broker ha sede a Cipro ed è autorizzato dalla Cysec, può offrire i propri servizi anche negli altri paesi europei senza l’obbligo di constituire ulteriori sedi, deve semplicemente rispettare gli standard di sicurezza richiesti.

Ma perché al giorno d’oggi le società di opzioni binarie regolamentate hanno sede a Cipro? Semplicemente per una questione fiscale. Se in Italia le imprese pagassero il 10% di tasse e per avviare una società non servissero tutte le complicazioni burocratiche che ci contraddistinguono, molto probabilmente molte aziende dislocherebbero le proprie attività nel nostro paese, ma questo è un discorso che non ci interessa, era solo per spiegare del perché la maggior parte dei broker ha sede a Cipro.

L’autorizzazione Consob

Ma se un broker ha sede a Cipro, ha ottenuto la licenza dalla Cysec, può offrire legalmente le opzioni binarie in Italia? Certamente si. Come spiegavamo sopra, sono le norme dell’Europa Unita che gli e lo consentono. Ovviamente, il broker ha l’obbligo di rispettare i requisiti richiesti e deve procedere alla registrazione dell’autorizzazione presso il nostro paese, ecco perché si parla di autorizzazione Consob.

Ma cosa ci offre la regolamentazione?

Quando un broker è regolamentato significa che ha dovuto rispettare determinati requisiti di sicurezza, professionalità, trasparenza e solidità economica e finanziaria, inoltre, il denaro depositato è conservato in conti sicuri e monitorato da terzi soggetti al fine di garantire il fair-play finanziario.

Tali conti sono anche separati da quelli della società per garantire che in caso di mancanza di liquidità della stessa non siano intaccati i soldi dei clienti.

 

Quali sono gli asset su cui è possibile investire con 24option?

Avrete certamente ben compreso anche dalla lettura dei nostri precedenti articoli che non tutte le piattaforme di trading binario sono uguali.

Un primo modo per distinguere le une dalle altre è basarsi sulla tipologia di sottostanti in listino. Ciò significa che bisogna necessariamente scegliere il broker che presenta in listino un maggior numero di asset su cui investire?

No, non sempre. Dipende soprattutto dalle nostre preferenze di trading.

Come capirle? Dai nostri interessi di approfondimento ma soprattutto dallo stile di trading che matureremo nel corso dell’esperienza.

Spieghiamo meglio perché utilizzare 24Option, uno tra i migliori broker di opzioni binarie.

24option propone una vasta scelta di asset

Ogni sottostante è caratterizzato da rischi differenti di natura specifica (relative al singolo mercato) oppure di natura generale (relative al bene in questione). Per esempio, investire su un indice non è certamente la stessa cosa che investire direttamente su un’azione.

Per quale motivo, possiamo affermare ciò? Perché l’indice è determinato dall’incidenza di più fattori sulla sua base di calcolo. Appunto, tale indicatore, a seconda delle modalità di determinazione, non risente di un asset specifico ma di un intero paniere di sottostanti.

Cosa intendiamo per paniere? Un insieme di elementi. Paniere è un termine molto utilizzato nel gergo statistico che abbiamo menzionato in quanto, anche se non doveste avere alcuna cognizione di natura statistica, lo saprete già in futuro quando nel trading di un indice vi verrà citato: “il paniere su cui l’indice si basa è costituito da…“.

Le azioni? Le azioni potremmo preferirne alcune perché conosciamo bene come si muove il mercato ma, mentre con gli indici ci immunizziamo dal rischio di mercato specifico (sono più elementi che incidono sull’indicatore) con le azioni intenzionalmente decidiamo di puntare su quel titolo e su nessun’altro.

Ad esempio, abbiamo udito una notizia sensazionale dell’ultima ora su “Facebook” e pensiamo che ciò inciderà certamente, senza ombra di dubbio alcuna, sulle sue quotazioni? Benissimo, è giunta l’ora di entrare nel mercato al momento giusto. 24Option ha veramente un’ampia gamma di azioni in listino, tra le più conosciute ed interessanti.

Le materie prime? La stessa questione. Di solito, tali sottostanti sono caratterizzati da andamenti interessanti di natura stagionale (ad es. grano che 24 option ha in listino, garantendo una certa completezza dell’offerta), fatto salvo alcuni asset che, per la loro importanza strategica, presentano una volatilità non da poco, ed a “tamburo battente” (ad es. petrolio, oro).

Non tutti i broker propongono gli stessi sottostanti in listino. Alcuni si limitano solo a quelli più negoziati. Chiaramente, per noi ciò potrebbe non comportare alcuna differenza nel caso in cui non fossimo interessati ad una commodity (altro termine equivalente per indicare materia prima) in particolare.

All’insegna della completezza dell’offerta anche per le valute. Il listino di 24Option, tra i migliori broker di opzioni binarie, non si limita solo a quelle più negoziate ma ricomprende anche pair meno liquidi e con meno volume (ad es. Eur/Nok certamente meno battuto del tradizionale Eur/Usd!).

Un esempio di perché potremmo essere interessati ad uno specifico asset

C’è un segmento del mercato spesso trascurato dai broker di opzioni binarie e si tratta del future. Da cosa è caratterizzato tale segmento di mercato?

Si può affermare che sia equivalente all’analogo mercato per lo stesso sottostante a cui si riferisce? Non certamente, dato che il future riflette pure le aspettative sul futuro delle persone e, quindi, potrebbe essere caratterizzato da un andamento anche direzionalmente non coincidente con quello del suo analogo.

E chi potrebbe desiderare di investire in un indice e proprio e soltanto del segmento future? Chi lo studia da vicino da parecchio tempo, sperimentando degli indicatori appositi. Un esempio è rappresentato dall’indice della paura di Vix che è uno dei nuovi indicatori sperimentali utilizzati nel trading quando sono in gioco le aspettative.

24 option arriva in soccorso anche di questi “amatori” di un segmento non previsto da tutte le migliori piattaforme.

Ed, infatti, troviamo in offerta il future Hang Seng. Qualcuno risponderà. Ma a chi vuoi che interessi il future Hang Seng? Soltanto ad una fascia marginale di clientela selezionata. No, perché il mercato di Hong Kong, per il quale il future Hang Seng riflette le aspettative è sotto il mirino degli investitori. I listini asiatici, in effetti, pur se tra i meno liquidi sono quelli dove la tattica batte il mercato. Minore volatilità e molta direzionalità.

E spesso quando gli altri mercati vanno male, l’indice Hang Seng continua a crescere, dato che i listini asiatici sono imbrigliati in minore misura alla catena euro dollaro, ed anzi sono essi che possono dare una bella movimentata agli altri mercati, attraverso il meccanismo delle tensioni (concorrenti asiatici che tengono sotto pressione gli scenari di borsa..). Basti anche osservare la seduta del 20/10/2014. Mentre il Ftse Mib chiudeva a -0,74%, l’indice Hang Seng chiudeva in positivo. Chiaramente il future è ancora più significativo e, come dire, compensa la poca liquidità dei listini asiatici rendendoli più interessanti per il mondo del trading.

Ecco perché 24option ha deciso di offrire il Future Hang Seng, in luogo del solo indice Hang Seng che spesso, proprio conoscendo il tipo di mercato, può risultare sì direzionale ma poco liquido. Il future, invece, può avere più facilmente quella dinamica esplosiva dei prezzi che è tanto amata da molti traders che fanno della volatilità la loro arma vincente.

Quindi, prima di scegliere un asset, cercate anche di capire il mercato ed abbinate lo stile di trading giusto (tattico o di breve periodo, impossibilità di allungo delle aspettative su orizzonti troppo lontani) al giusto mercato.

Opzioni binarie: Le difficoltà del prelevare i propri soldi

Tutte le principali difficoltà del prelevare i prorpi soldi dal conto di trading

Quando si apre un conto con un broker di opzioni binarie, in genere, il prelievo dei propri fondi non è il primo pensiero che viene in mente. Si, probabilmente si valuta se e quanto il broker sia serio, affidabile e sicuro, ma al prelievo ci si pensa in seguito, o per riscuotere i guadagni ottenuti, oppure per togliere gli ultimi soldi rimasti.

Se per depositare denaro in qualsiasi broker di opzioni binarie è davvero facile, quando si decide di prelevare possono sorgere alcuni problemi. Gli strumenti di deposito sono molteplici, come le carte di credito, anche ricaricabili, il bonifico bancario, strumenti online come PayPal, Skrill Moneybookers, Neteller e similari.

Quando si deposita, come linea generale, il prelievo deve avvenire con lo stesso strumento con cui è stato effettuato il deposito, ma il broker può comunque prevedere diversamente. Esistono alcuni motivi per cui il ritiro può risultare complicato, e in questo articolo cercheremo di spiegarli.

Fornire le informazioni personali

Al giorno d’oggi, grazie ad internet, è possibile risiedere in Italia ed aprire un conto di trading con un broker con sede legale in qualsiasi parte del globo terrestre, sebbene, il nostro consiglio è di utilizzare sempre e solo broker con licenza e sede europea.

A seguito di accordi internazionali in materia di norme contro il riciclaggio di denaro, e per evitare che lo stesso sia usato per attività illecite ed illegali, prima del prelievo, tutte le società di intermediazione finanziaria, devono richiedere ai propri clienti i documenti di identificazione personale.

Non è una attività facoltattiva, i broker ne sono obbligati perché stabilito dalla legge, in europa poi, e nei paesi occidentali, tali norme sono ancora più restrittive, soprattutto per combattere il finanziamento alle attività terroristiche.

Questo è il motivo per cui non dovresti innervosirti quando il broker ti chiede di fornirgli fotocopia di documento di identità ed altre attestazioni che gli garantiscano l’effettiva residenza, perché oltre ad esserne obbligato, questa attività serve anche a te, per tutelare il tuo conto.

Fornire documenti può essere snervante o stressante, ad esempio perché viene rifiutato questo o quel documento, perché viene richiesta una copia dell’originale di buona qualità, a colori ed integra, o perché sia necessario caricare i file dopo averli scannerizzati, ma se tutto questo servisse anche per tutelarvi, non sareste contenti?

Ipotizzate ad esempio che dei ladri siano venuti a conoscenza del tuo conto di trading e che in qualche modo siano entrati in possesso dei dati della tua carta, se non venisse richiesto alcun controllo, potrebbero svuotarti il conto senza che tu ne sappia nulla.

Limitazioni di prelievo

La regola generale vuole che lo stesso strumento utilizzato per il deposito sia da utilizzare anche per il prelievo. Questa condizione consente di limitare i pericoli di furto di denaro e di identità del cliente. In alternativa, è possibile prelevare tramite bonifico bancario, ma il conto deve essere di proprietà dello stesso soggetto titolare del conto di trading. Tali accortezze limitano al massimo i prelievi indesiderati da parte di malintenzionati, ma ovviamente, possono creare disservizi, facendo innervosire il cliente.

Con alcuni broker puoi prelevare una somma massima di denaro, questo dipende dal tipo di strumento finanziario, ad esempio, con bonifico è possibile prelevare somme maggiori. I traders che guadagnano piccole somme non dovrebbero crearsi particolari problemi, per chi invece investe somme di maggior rilievo, 2.000€-3.000€, dovrebbe conoscere i limiti di ritiro del broker.

Commissioni di prelievo

Quando depositi, il broker non applica alcuna commissione e dovresti ritrovarti sul conto di trading lo stesso ammontare versato, sempre che non siano state applicate commissioni dalla tua banca, ma quando prelievi, a seconda dello strumento finanziario utilizzato (di solito bonifico o carta di credito), il broker potrebbe applicarti una commissione. Nella maggior parte dei casi, il primo prelievo del mese è gratuito, mentre gli altri sono soggetti ad una commissione fissa.

Se tutti prelevassero allo stesso tempo

E’ una ipotesi che non accade spesso, ma quando accade, che sia un broker, o una banca considerata estremamente solida, anche in Italia, il sistema rischia di crollare. Famosa è la frase dell’industriale rivoluzionario Henry Ford: ” Se le persone capissero come funziona il sistema bancario, tutti si precipiterebbero in banca a prelevare i propri risparmi, ed il sistema crollerebbe“.

Questo deve servire anche da monito: Mai lasciare sul proprio conto di trading più del necessario per svolgere la propria attività di trading.

Perché passano da 3 a 5 giorni?

Se qualcuno di voi ha mai prelevato denaro dal proprio conto di trading, si sarà accorto che a seconda dello strumento utilizzato, ci vogliono da 3 a 5 giorni lavorativi affinché il prelievo sia portato a compimento. I tempi sono sicuramente dovuti sia alla verifica dell’identità personale, sia al fatto che alcuni strumenti finanziari richiedono più tempo, ma questo non spiega il perché di 5 giorni per elaborare un semplice prelievo.

Se uno o due giorni servono per effettuare i controlli di routine o risolverere eventuali inconvenienti, gli altri 2-3 giorni servono a farvi cambiare idea. Non è così inconsueto che il broker vi chiami qualche giorno prima per offrirvi bonus o promozioni che vi mettano in condizioni di mantenere per altro tempo il denaro sul conto, e magari che vi convincano a depositarne dell’altro, altrimenti non si spiegherebbe perché i clienti VIP beneficiano di tempi più stretti.

Ma state tranquilli, se volete prelevare, anche dopo qualche difficoltà, riuscirete a farlo, anche perché i broker sono obbligati a restituirvi tutti i vostri soldi.

Ovviamente, queste regole valgono se utilizzate broker regolamentati e dotati di licenza, come ad esempio quelli di questa tabella, forniti di autorizzazione Cysec e Consob. Se avete utilizzato broker poco seri, senza alcuna autorizzazione, magari con sede in un paese sperduto, le difficoltà potrebbero triplicare.

Se accettate un bonus, assicuratevi che lo stesso non sia soggetto a condizioni fuorvianti o poco chiare, ma soprattutto che non limiti i vostri prelievi, altrimenti rischiate di subire lo stesso trattamento rservato ad un povero trader che abbiamo chiamato Giocondo.

Guadagnare con le opzioni binarie: La storia di Giocondo

Il primo deposito con le opzioni binarie

Oggi voglio raccontarvi una storia del tutto inventata dal sottoscritto che non si riferisce a fatti o persone realmente esistite, ma che prende spunto da situazioni che nella maggior parte dei casi sono ricorrenti tra i traders alle prime armi. Quello che voglio dire è che spesso, molte persone, sottovalutando l’importanza di acquisire informazioni rilevanti, si approcciano al trading come un bambino curioso intento a scoprire il mondo.

Tutto comincia dopo la lettura di qualche articolo qua e la: “Guadagnare con le opzioni binarie 1.350€ in 30 minuti“. Sicuramente è una frase che colpisce, chi non si incuriosirebbe? Ma è davvero possibile guadagnare questa cifra con le opzioni binarie? Si, ma non sarai di certo tu a riuscirci con nessuna esperienza ed un capitale di partenza di 100€. Per ottenere questi risultati ci vuole tempo, costanza ed esperienza.

Tuttavia, Giocondo, è così che voglio chiamare il protagonista della storia, termine popolare toscano equivalente a sciocco, si incuriosisce e cerca di capirne di più. Così scopre le opzioni binarie, e spinto da qualche articolo letto su un qualche sito, registra un account con il primo broker suggerito, e deposita 100€.

A proposito, il broker gli regala anche un bonus di 100€

Fin qui nulla di strano, chi vuole fare trading deve necessariamente disporre di un capitale e di un broker che gli consenta di commerciare. Il problema è che Giocondo si è convinto che in 30 minuti e con 100€ a sua disposizione è in grado di guadagnare 1.350€, magari non saranno necessariamente 1.350€, ma almeno a 1.000€ vuole arrivarci, conosce qualche nozione di finanza ed è convinto di farcela.

Bene, dopo un rapido sguardo ai grafici, sceglie il tipo di opzione binaria, poi l’asset, quindi la somma da investire e preme sul pulsante call. Ha già capito che call significa puntare sulla crescita del prezzo. Passano 10 minuti e l’opzione binaria effettivamente aumenta di prezzo, grazie al rendimento dell’80% riceve dal broker 18€, di cui 8€ di profitto.

Troppo facile, dopo 10 minuti ha già guadagnato 8€ e gli è bastato premere un bottone. La prima posizione gli è servita per prendere confidenza con il sistema, adesso vuole fare sul serio. Questa volta investe 50€, quindi apre la seconda posizione con scadenza 5 minuti e come si attendeva indovina ancora.

Benissimo, ha già indovinato due trade, nessuno lo può più fermare. Peccato che i trade successivi li perde tutti, uno dopo l’altro. Ma cosa è successo a Giocondo? Ha forse perso le sue capacità previsionali? No, semplicemente non le ha mai possedute! I due tentativi vittoriosi sono stati un caso.

Le cose andavano abbastanza bene, così ha deciso di aumentare gli investimenti. Purtroppo, dopo un po’ ha scoperto che guardare i grafici non era sufficiente per guadagnare una montagna di soldi. Giocondo però non si era arreso, e credendo fosse stata solo sfortuna, aveva versato altri 500€.

Tuttavia, posizione dopo posizione, il capitale iniziale si era ridotto, aveva perso poco, ma quando stava perdendo ha iniziato ad investire ancora più soldi per coprire le sue perdite, fino a quando del capitale di partenza era rimasto con 200€. Giocondo, stanco di non guadagnare, decise di prelevare la parte rimanente di capitale, ma è a questo punto che si accorse di non poter prelevare nemmeno un centesimo.

Tutta colpa del bonus di benvenuto: Non aveva letto, preso dal desiderio di guadagnare centinaia di euro in maniera semplice, che i bonus sono soggetti a condizioni particolari, e questo prevedeva l’obbligo di raggiungere un certo volume di trading prima di poter effettuare qualsiasi operazione prelievo. Ovviamente, il volume di trading non era stato ancora raggiunto.

Giocondo contatta l’assistenza, furibondo e nervoso, ma qui nascono i primi problemi: L’assistenza lavora solo in lingua inglese. Giocondo riesce a farsi capire grazie ad un traduttore trovato su internet, ma i problemi non finiscono perché l’assistenza sostiene che per prelevare il denaro sia obbligatorio soddisfare le condizioni previste, così come riportate sul sito.

Giocondo non ci sta e decide di far valere i suoi diritti, ma è a quel punto che si accorge di aver utilizzato un sito senza alcuna licenza e registrato alle Isole di Man. In breve, capisce immediatamente di aver scelto un sito poco trasparente e la società che ci stava dietro del tutto inaffidabile. A questo punto non può fare altro che tentare di arrivare al volume di trading richiesto.

Non siate fessi !! Scegliete con criterio

Vediamo di scoprire insieme gli errori commessi da Giocondo, a mio avviso sono:

  • Scelta del Broker sbagliato
  • Aver iniziato senza alcuna esperienza

La scelta del broker è stata a dir poco approssimativa. Un broker deve avere la sede legale in un paese europeo, perché in questo modo è soggetto alla normativa europea. Deve essere dotato di licenza, ad esempio, i migliori broker per opzioni binarie posseggono la licenza Cysec e sono autorizzati dalla Consob. Se non si è pratici con l’inglese, sarebbe meglio utilizzare broker che offrono assistenza in lingua italiana.

Inoltre, la cosa più importante non è il bonus o le particolari promozioni che il broker propone, ma l’affidabilità, il servizio clienti, la professionalità, la qualità della piattaforma di trading. Queste sono le cose che contano veramente, e questo è anche il motivo per cui vi consigliamo solo i broker per opzioni binarie che rispettano determinati requisiti. La tabella vi aiuterà a scegliere tra i migliori broker che si trovano in circolazione, in quanto ogni broker possiede questi requisiti:

  • Offre assistenza in lingua italiana tramite telefono, mail e chat online
  • Possiede la licenza Cysec e l’autorizzazione Consob
  • Rispetta la direttiva europea MIFID
  • Separa i conti della società da quelli dei clienti per offrire una elevata sicuerezza sui depositi
  • Hanno un marchio solido è conosciuto nel settore

Affrontiamo adesso il secondo errore, l’aver iniziato senza esperienza. In primo luogo è importante leggere sempre con attenzione le condizioni contrattuali, prima di accettare un bonus è bene verificarne le condizioni di utilizzo. In secondo luogo, è importante imparare bene il mercato, acquisire le basi di analisi tecnica, dotarsi di una strategia, capire il money management e leggere tutto il possibile sulle Opzioni binarie, sulle truffe o frodi dei broker.

Trading opzioni binarie: Gli errori da evitare

Inizia con il giusto approccio, per arricchirsi ci vuole tempo

Hai effettuato il primo deposito con il tuo broker e adesso stai pensando: Devo guadagnare una montagna di soldi perché ho la bolletta della luce da pagare, la rata del mutuo, mi scade l’assicurazione dell’auto e la devo rinnovare, in realtà avrei anche il bollo, dovrei portarla dal meccanico, ho bisogno di un paio di scarpe nuove ed oggi devo comprare un carrello di spesa.

Mi dispiace darti la brutta notizia, trova un modo per avere questi soldi perché le opzioni binarie non ti faranno arricchire in così poco tempo come potresti pensare. Se stai attraversando un periodo difficile ed hai pensato malamente di risolverlo con le opzioni binarie, sei ancora in tempo per cambiare idea.

Il trading opzioni binarie fa per me?

Pagare le bollette deve essere la tua prerogativa, e se da un lato posso capirti, tutti cerchiamo dei sistemi rapidi per risolvere i nostri problemi economici, dall’altro ti dico subito che non c’è modo di arricchirsi rapidamente, nemmeno con le opzioni binarie. C’è gente che con il trading o in altri settori fa una montagna di soldi, questo è vero, ma tali risultati sono il frutto di anni di esperienza, non certo di pochi giorni di attività.

Inoltre, se il tuo conto di trading è di soli 100€, il deposito minimo che consentono alcuni broker, allora sei veramente lontano dal raggiungere l’obiettivo di diventare ricco. Al massimo, se sarai tanto bravo da imparare velocemente, potrai far crescere il tuo capitale nel giro di qualche mese, ma le bollette non aspettano, e neanche l’assicurazione, quindi, fai un favore a te stesso, considera le opzioni binarie per quello che sono: degli strumenti finanziari ad alto rendimento e ad alto rischio, attraverso i quali non è possibile arricchirsi rapidamente con piccoli capitali.

Se sei esperto e possiedi enormi capitali il discorso cambia, ma io sono sicuro, che oltre a possedere un piccolo capitale, ti manca pure l’esperienza, quindi, prima di fare sogni da ricchi, ti consiglio di rimanere con i piedi per terra. Fai esperienza, commetterai degli errori, rialzati e continua a fare esperienza e a crescere, se il trading fa per te, dopo un periodo di tempo che voglio definire formazione, potrai cercare di trarre dall’attività di trading un piccolo rendimento in grado di arrotondare il tuo stipendio o le tue entrate.

Qualcuno mi ha domandato: Ho 200€, posso iniziare con le opzioni binarie? Certo, se vuoi perché non devi iniziare? Io avevo dei soldi da parte e l’ho fatto, perché non dovresti farlo anche tu?

Se però alle mie domande: “Hai bollette da pagare?” o “Il tuo reddito è sufficiente per farti arrivare a fine mese?” risponde di si, allora il discorso cambia. Pagati le bollette rispondo io, e non potrei rispondere diversamente. Quando ne avrai la possibilità, e disporrai di un capitale che potrai perdere senza rimpianti, allora sarai pronto. Nella vita avrai un sacco di opportunità per fare trading, quindi, attendi che la tua situazione finanziaria sia migliore.

La mia conclusione

Vuoi fare soldi con le opzioni binarie? Inizia a non perdere soldi, questa dovrebbe essere una regola di vita. Un soldo risparmiato, è un soldo guadagnato. Se invece hai tanti soldi da spendere e non hai paura di perderli, beh, allora sei pronto per iniziare la tua carriera nel trading.

Essere consapevoli che solo in pochi ce la fanno è il giusto modo per iniziare. Non bisogna farsi false illusioni, ma essere sempre consapevoli e razionali, almeno quando si parla di soldi. Le statistiche dicono che il 97% delle persone fallisce. Ti auguro di essere tra il rimanente 3%.

Il trading è per coloro che hanno qualche soldo in più, e il tempo per realizzare i propri sogni, non è adatto ai padri di famiglia che ogni giorno devono far quadrare i conti. Personalmente credo che 500€ siano l’importo minimo che si dovrebbe possedere per iniziare con il piede giusto, e questa somma non dovrebbe essere sottratta dal bilancio familiare.

Non sto dicendo che chi è sposato ed ha dei figli non può fare trading, se ha buone entrate perché no, se a fine mese gli rimangono soldi per togliersi tanti sfizi e capricci, sono d’accordo, ma è chiaro che un ragazzo che lavora e non deve sostenere nessuno, ha maggiori possibilità. Magari non sa neanche come spendere i suoi soldi, e piuttosto che sperperali in alcol e sigarette, forse sarebbe meglio tentare la strada del trading, tanto, fumare e bere non fanno di certo bene, mentre il trading potrebbe far guadagnare, male che vada perderebbe dei soldi. In fin dei conti, se proprio li devi bruciare in tabacco…

Conto Opzioni binarie: Il deposito minimo

Come generare profitti con le opzioni binarie

Tutti vogliono fare soldi con le opzioni binarie, probabilmente spinti e stimolati dalle publicità che trovano in gioro, ma nessuno sembra essere disposto a lavorare in maniera corretta per ottenere buoni risultati. Eppure, di consigli e articoli formativi se ne possono leggere tanti, tuttavia, l’idea di fare soldi subito e facili è chiaramente più allettante rispetto a quella che vede fatica e studio.

Uno dei primi problemi che spesso noto tra i principianti, è la mancanza dei fondi disponibili per iniziare correttamente, il desiderio è presente, i soldi meno, così, la voglia di entrare nel settore spinge queste persone ad aprire un conto con qualche decina di euro che inesorabilmente rischieranno di perdere in brevissimo tempo.

Poi vi sono altre persone che invece avrebbero accesso ad un budget consistente, potrebbero iniziare con il piede giusto, ma invece scambiano le opzioni binarie per un nuovo modo di scommettere: Il calcio va in ferie? Si scommette sull’andamento del titolo Juventus football club.

Queste due categorie di persone, sono quelle che si lamentano di non avere successo nel trading di opzioni binarie, ma in realtà non hanno successo nel trading in generale, e lasciano commenti negativi su forums e blogs su come sia stato per loro una truffa.

E’ normale, chi perde tende a parlare sempre in maniera più negativa di quanto non lo sia, mentre chi guadagna, solitamente continua il suo percorso e per la sua strada senza perdersi tra commenti positivi e consigli. Avete mai letto su qualche forum di finanza commenti su come guadagnare con il forex, con i CFD o con il trading online? Guadagno reale intendo! Chi li lascia sta sempre cercando di vendere qualcosa.

E’ più facile trovare commenti di chi si lamenta che le cose non vanno bene, oppure commenti di chi cerca informazioni su questo o quel broker, su strategie e su come iniziare a guadagnare. Questo è nomrale, si tende a lamentarsi molto più spesso di quanto sia necessario, è nella natura umana.

La prima regola per un buon trading

  1. Se non hai il giusto capitale non iniziare.

Ovviamente ci sono anche i potenziali traders, quelli che hanno il denaro giusto e la testa giusta. Questi sono i pochi soggetti che hanno qualche possibilità di riuscire nell’impresa: Guadagnare con il trading.

Queste persone capiscono che la strada sarà difficile e tortuosa, che non sarà tutto così facile come hanno letto in giro, che devono rischiare il giusto capitale, che come per ogni cosa bisogna impegnarsi affondo in quanto nessuno regala soldi e questi non crescono sugli aloberi, ma si sudano giorno dopo giorno.

Se conoscete un trader che fa palate di soldi ogni giorno, senza fatica, senza fare nulla, per favore, presentatemelo. Qualcuno di voi potrebbe accennarmi a gradi personaggi della finanza che ogni anni guadagnano centinaia di milioni di dollari, se non miliardi, ma si dimentica di sottolineare che trattasi di persone davvero esperte, con il fiuto per gli affari, come un cane con il naso per la ricerca dei tartufi.

E poi, anche queste persone, non se ne stanno spaparanzati davanti al pc in attesa di fare milioni, ma nella loro vita avranno studiato, avranno commesso degli errori, ed oggi hanno capito il segreto per produrre soldi. Nessuno gli avrà svelato nulla, e di certo, non hanno sperato che i milioni gli cadessero dal cielo.

Con quanto capitale devo iniziare?

Devi iniziare con il capitale necessario per adottare un corretto money management. Questo vuol dire che devi essere in grado di non spendere quello che hai depositato in soli 3-4 trade. Se pensi di aprire posizioni da 50€ ciascuna e il tuo capitale è di soli 100€, sei uno scellerato. Errore grandissimo, devi possedere un capitale che sia in grado di supportare questa tua scelta.

Se investi tale somma in poche posizioni, non ci sarà spazio per gli errori. Ma questo non è possibile perché gli errori li commetterai, e pure tanti, che ti piaccia o no. Io non ho mai visto un bambino ai primi passi che cercando di camminare non è mai caduto. Lo stesso vale per voi.

Metaforicamente siete dei bambini che iniziate a camminare e a muovere i primi passi. All’inizio sarete incerti, e farete tante cadute, il money management vi aiuterà a rialzarvi senza troppi danni e vi offrirà la possibilità di riprovarci.

Quindi, 100€ di deposito minimo non è un buon modo per iniziare la propria avventura. E’ come dire al bambino: Puoi cadere solo 2-3 volte, dopo non avrai più possibilità di camminare.

Le persone intelligenti invece capiscono che devono iniziare con un capitale sufficiente a sopportare gli errori, quindi finanziano il conto con le giuste somme. Se il broker vi consente di aprire posizioni da 5€, un capitale sufficiente potrebbe essere 300-400€, ma se iniziate con 500€ non sarebbe una brutta cosa.

Se invece pensate di impiegare 50€ per volta, sappiate che dovreste iniziare con almeno 2.500-3.000€. Se non possedete tali somme lasciate stare. Iniziare con il giusto capitale è il miglior modo per iniziare bene. Non preoccupatevi se all’inizio potrete permettervi di aprire solamente posizioni da 5 o 10€, meglio, vi servirà per fare esperienza.

Serve tanta esperienza per guadagnare centinaia di euro, non pensate che certi risultati si possano ottenere immediatamente.

Se sei intelligente, fai un trading intelligente. Se inizi senza una base adeguata perderai tutto in breve tempo, e sarai uno di quelli che parlerà male del trading

Differenza tra Opzioni binarie e forex trading

Forex Trading vs Trading in Opzioni Binarie

Il mercato Forex (in inglese Foreign Exchange) è attualmente uno dei più redditizi e più grandi mercati del mondo in termini di transazioni giornaliere. Ogni giorno vengono scambiati milioni di dollari, sterline, euro ed altre valute minori, da investitori internazionali, banche centrali, banche private, Governi e persino piccoli risparmiatori.

Una parte significativa del grande giro d’affari avviene tramite le coppie più importanti come l’EUR/USD o GBP/USD attraverso il trading on-line, difatti, proprio lo sviluppo di internet ha contribuito alla costante crescita avvenuta negli ultimi anni. La crescita non sembra potersi arrestare, tanto che se dieci anni fa il volume giornaliero stimato degli scambi sul forex era di circa 1.000 miliardi di dollari, oggi è stimato intorno ai 4.000 miliardi di dollari, in pratica si è quadruplicato.

Il trading di opzioni binarie invece è un mercato relativamente nuovo, se posto a confonto con il forex, e decisamente più piccolo in termini di volumi d’affari, ma cresce di giorno in giorno. Probabilmente non raggiungerà mai quello del forex che è considerato un po’ da tutti il re dei mercati, tuttavia siamo certi che in breve tempo si ritaglierà il suo spazio.

Le opzioni binarie sono una nuova versione di trading, decisamente più semplice rispetto ad altri strumenti finanziari, e considerate come contratti esotici. Dalla metà del 2008, molte società hanno fiutato il giro d’affari ed hanno iniziato ad offrire delle versioni più semplificate delle opzioni binarie, nacquero i primi broker di opzioni binarie.

Ma ancora il mercato non era regolamentato, così, dopo un parere favorevole dato dalla commissione europea, le stesse sono state definite veri e propri strumenti finanziari. Da inizio 2013 quindi, nacquero le prime società autorizzate, i broker di opzioni binarie con apposita licenza rilasciata da organismi europei di controllo e vigilanza, in primis la Cysec.

Oggi, le opzioni binarie sono considerate a tutti gli effetti strumenti finanziari, noi siamo sicuri che questo darà un spinta maggiore al mercato e le avvicinerà sempre di più ai traders più scettici e restii. Attualmente, il numero di broker di opzioni binarie cresce di giorno in giorno, ma se consideriamo solo quelli autorizzati, il loro numero appare piuttosto esiguo se posto in comparazione con quelli per il Forex. Tuttavia, molti professionisti del settore prevedono che nel giro di pochi anni la differenza di numero tenderà sempre più ad assottigliarsi.

Quali sono le differenze tra le Opzioni Binarie e il Forex?

Fare un confronto tra Forex e trading binario non è semplice, in quanto entrambi i mercati si pongono con caratteristiche differenti, e ognuno dei due ha chiaramente vantaggi e svantaggi. Tuttavia, se focalizziamo l’attenzione sui punti chiave, queste sono le differenze di rilievo che emergono:

La prima differenza è che il trading sul Forex richiede una elevata esperienza nel settore delle valute, senza dimenticare che le piattaforme di trading sono dedisamente più complesse ed articolate, ma d’altra parte sono sviluppate per traders professionisti, mentre le opzioni binarie sono strumenti molto semplici e comprensibili anche ai novizi di trading finanziario, e come logica conseguenza, anche le piattaforme per opzioni binarie sono strutturate con un liguaggio ed un aspetto grafico semplificato.

Le opzioni binarie hanno un maggiore livello di redditività rispetto al trading sul Forex. I payout del trading binario variano tra il 70% e l’85%, ciò consente di ottenere buoni guadagni anche da una sola operazione impiegando poco capitale. Nel Forex,  i rendimenti sono sia incerti, sia ridotti,  e sono calcolati come differenza tra prezzo di acquisto e prezzo di vendita. Inoltre, per realizzare profitti degni di nota, si rende necessario impiegare capitali consistenti, oppure ricorrere alla leva finanziaria che aumenta notevolmente il rischio di subire perdite elevate, anche maggiori del capitale impiegato nella posizione.

La terza differenza è che il trading di opzioni binarie è generalmente meno rischioso rispetto al Forex. Con le opzioni binarie si rischia solo il capitale impiegato, mentre nel forex, a causa del margine e della leva, è possibile rischiare anche somme maggiori, inoltre, i broker di opzioni binarie offrono un rimborso sulle perdite fino ad un massimo del 30%, che agisce come una sorta di assicurazione per il trader.

Un’altra differenza è che nel Forex è possibile aprire e chiudere una posizione quando si vuole (ovviamente sempre che sul conto ci siano i fondi sufficienti), mentre con le opzioni binarie, le scadenze sono fisse e prestabilite. Il trader sceglie la scadenza e poi decide se acquistare call o put, anche se in realtà, alcuni broker offrono la possibilità del rollover che consente di spostare in avanti la scadenza, ma a determinate condizioni.

Continuiamo con le differenze, ricordando che con il forex si investe sulle valute, mentre il trading di opzioni binarie permette di investire su molti più beni, non solo coppie di valute, ma anche azioni, indici e materie prime.

Concludiamo sottolineando invece i punti che accomunano i due strumenti. Entrambi sono ormai disponibili ad un ampio pubblico, grazie ad internet e al deposito minimo accessibile a tutte le tasche. Ad esempio, visitando questa tabella potrete scoprire il deposito minimo per ogni broker autorizzato.