Opzioni binarie: l’importanza delle demo

Il trading delle opzioni binarie si basa su un meccanismo dopotutto abbastanza semplice. Non si vende e non si acquista una merce allo scopo di produrre un surplus. Bensì si investe su un evento e, se questo si verifica, si guadagna una cifra in base alla percentuale di rendimento stabilità dal broker. Detto così, è tutto molto semplice. La realtà è abbastanza diversa, anche perché le dinamiche di investimento possono anche essere semplici, ma le dinamiche dei prezzi rimangono complicate da comprendere e da prevedere, proprio come per il resto del trading.

L’unico modo per far fronte a questa complessità è prepararsi bene prima di “scendere in campo”. Al solito, è bene sviluppare sia la teoria che la pratica. Se per la teoria non ci sono problemi, vista l’abbondanza di letteratura sia online che offline, per la pratica è diversi. Molti broker offrono delle demo. Il loro utilizzo è auspicabile anche per gli aspiranti trader di opzioni binarie? La risposta è sì, anche perché i problemi dei neofiti tendono a replicarsi di trading in trading.

I benefici delle demo

I vantaggi che un trader inesperto trae utilizzando un account demo sono molto evidenti. Può fare pratica, toccando “con mano” le dinamiche che regolano i prezzi, i meccanismi di investimento, gli strumenti di analisi tecnica e via discorrendo. Il tutto senza rischiare di perdere alcunché. D’altronde l’alternative sarebbe quella di fare pratica sulla propria pelle, o per meglio dire sul proprio capitale. E’ noto infatti che gli account demo replicano il mercato reale, ma impongono l’utilizzo di denaro “finto”.

C’è un “ma”, anzi due. La prima riserva è data dall’impossibilità per gli account demo di sviluppare una competenza importantissima: la gestione dello stress. Il capitale è finto, dunque non c’è timore di perderlo. Insomma, non si entra in contatto con le emozioni negative, e quindi non si impara a controllarle.

Un’altra riserva ha a che fare con la parola “gratis”. Benché gli account demo vengano definiti gratuiti, in verità non lo sono affatto. O almeno è così nella maggior parte dei casi. Quasi tutti i broker impongono l’iscrizione a un conto reale, con tanto di primo deposito, e solo dopo consentono l’apertura di un account demo, per giunta per un periodo limitato. Dunque, chi si approccia per la prima volta al trading e vorrebbe semplicemente provare viene grandemente scoraggiato.

Opzioni binarie: un ragionamento sui meccanismi che stanno alla base

Le opzioni binarie sono spesso considerate dall’immaginario collettivo in modo negativo perché sinonimo di gioco d’azzardo, e quindi sono responsabili di truffe a carico dei trader. A diffondere questa percezione è il coinvolgimento dei pochi broker disonesti e una stampa a volte cattiva e colma di pregiudizi. Eppure, scongiurare il pericolo è semplice: basta capire se il broker ha una licenza o meno, e fare il punto sulla quantità di informazione presente nei siti ufficiali.

Se il broker è onesto e offre performance di qualità, allora guadagnare con le opzioni binarie è una possibilità. Innanzitutto, sono accessibili perché comprensibili e facili da gestire. Non vincolano i trader a elaborare strategie complesse di acquisto o di vendita, anche perché il meccanismo è sui generis e non si basa sul surplus. All’investitore viene chiesta una cosa in particolare: puntare su un evento. Se accade quanto previsto, ecco il guadagno. A diverse tipologie di evento corrispondono diverse tipologie di opzioni binarie.

Opzioni binarie Alto-Basso. Si investe sull’aumento del prezzo o sulla sua discesa. Fa fede la scadenza.

Opzioni binarie intervallo (boundery). Si investe sul fatto che il prezzo stazioni in un dato intervallo. Anche in questo caso fa fede la scadenza.

Opzioni binarie Touch. Si investe sul raggiungimento di un dato prezzo entro la scadenza, a prescindere dal valore registrato alla scadenza stessa.

L’analisi tecnica

Frequentare il trading binario significa operare in un mercato che, sebbene sia caratterizzato da meccanismi semplici, è abbastanza complicato a livello di dinamiche. Dopotutto la finalità delle opzioni binarie è la medesima di qualsiasi altro tipo di trading: conoscere in anticipo come si comporteranno i prezzi, e tradare di rimando.

Dunque occorre realizzare una buona analisi tecnica e una buona analisi fondamentale. I “ferri del mestiere” sono rappresentati da indicatori e oscillatori, ma anche dai segnali, se la fonte è all’altezza.

L’analisi tecnica aiuta a scegliere tra le due opportunità tra le quali il trader deve scegliere. Può investire seguendo il trend o investire andando contro il trend. Nel primo caso si sceglie la strada più sicura, ma non è detto che sia a più remunerativa. Nel secondo caso si sceglie la strada più rischiosa, ma potenzialmente più proficua, soprattutto se si sfrutta l’effetto rimbalzo (che è dopotutto abbastanza prevedibile).

 

Opzioni binarie: seguire o no il trend?

Le opzioni binarie rappresentano un’attività che può essere a volte molto complicata. Certo, il meccanismo di fondo è semplice, d’altronde offre solo due possibili esiti (da qui il termine “binario”) ma a essere complicato è tutto quello che c’è dietro, e che assume una importanza capitale: lo studio del mercato. Non c’è alcuna differenza tra lo studio del mercato che si realizza per tradare nel forex o nel mercato azionario e lo studio necessario a investire con profitto nelle opzioni binarie. Le risorse principali sono sempre due: l’analisi tecnica e l’analisi fondamentale.

Allo stesso modo, il dubbio cruciale è sempre quello: seguire o no il trend? Entrambe le alternative, che poi sono due macro-approcci strategici, presentano pro e contro. Ecco quali.

Seguire il trend

Una massima molto famosa nell’ambiente dei trader recita (molto esplicitamente): “il trend è tuo amico”. Poche parole che stanno a dimostrate un fatto: un asset tende a perseverare nella direzione in cui sta andando. Il trend tende a confermare se stesso, piuttosto che invertire la rotta. E’ vero? Alcune evidenze rivelano che sì, è più probabile che si verifichi un proseguimento della tendenza piuttosto che una sua rottura.

Problema risolto? No, anche perché l’inversione per quanto meno probabile, è comunque possibile. In secondo luogo perché a seguire il trend, e quindi a riprodurre un’azione che risulta molto scontata, il guadagno può anche essere molto misero.

Seguire il trend dunque rappresenta un’ottima scelta per le scadenze molto lunghe, che coinvolgono i macro-movimenti, e che permettono guadagni elevati.

Andare contro il trend

E’ rischioso aprire posizioni che smentiscono il trend in atto? La risposta è sì. Eppure c’è un pregio: posizioni di questo genere (quindi opzioni binarie che rinneghino la direzione in corso) producono, in caso di esito positivo, profitti più elevati. Ciò accade proprio perché l’esito è tutt’altro che scontato.

Rimane comunque da sciogliere un nodo importante: come capire se c’è in preparazione una inversione del trend, in modo da poterla sfruttare? L’analisi tecnica da questo punto di vista gioca un ruolo molto importante, quasi vitale, ma per produrre risultati così precisi serve molta esperienza, senza contare il fatto che il margine di errore (non si parla mica di scienza) è comunque alto.

Dunque, non rimane che sfruttare l’effetto rimbalzo, che può essere anche piuttosto prevedibile. Questo si verifica quando un asset ha indugiato troppo a lungo o troppo intensamente nel suo trend, e il mercato reagisce producendosi in iniziative contrarie, seppur temporanee. Insomma, quando un prezzo sale troppo, scenderà prima di risalire, e così viceversa.

Opzioni binarie: è veramente trading?

Le opzioni binarie rappresentano forse la croce e la delizia dell’intero panorama del trading. La delizia perché sono “responsabili” di un aumento continuo di liquidità, causato a sua volta dall’accesso di nuove leve, attratte dall’apparente facilità dello strumento. La croce perché, a tutti gli effetti, rappresentano il bersaglio maggiormente colpito dai detrattori, che sulle opzioni binarie riversano quotidianamente veleno e accuse.

La domanda, a questo punto, sorge spontanea: le opzioni binarie rappresentano veramente un sistema di trading? Sono degli strumenti finanziari? Ecco le due posizioni a riguardo.

Le opzioni binarie non sono trading

Esiste un elemento di diversità tra le opzioni binarie e gli altri mercati. Un elemento di diversità che nemmeno i sostenitori possono negare. Le opzioni binarie non si fondono sul concetto di surplus, il meccanismo che sta alla base e in ultima analisi è responsabile del guadagno e delle perdite non c’entra nulla con quello che regola il trading tradizionale (bond, azioni, commodity etc). Se in quest’ultimo si acquista un bene e si vende a un prezzo superiore, nelle opzioni binarie – di fatto – si punta a un evento. Se questo si verifica secondo le condizioni stabilite in precedenza, si guadagna. Secondo i detrattori più accaniti basta questo a dimostrare che le opzioni binarie non sono trading.

E qui si giunge al secondo elemento; la struttura e in generale il funzionamento assomigliano “un po’ troppo” a quelle delle scommesse o del gioco d’azzardo. Anche in questi ultimi due casi si punta a un evento.

Da questo punto di vista, i detrattori potrebbero avere ragione. Le loro ragioni possono essere riassunti da un celebre aforisma, targato George Pope (uno degli scrittori più famosi del Nord America): “Se uno vuol scommettere, è una sua scelta. Ma non lo confondiamo con l’investimento“.

Le opzioni binarie sono trading

C’è l’altra campana da ascoltare. Ed è una campana in grado di dire molto. Innanzitutto, a schierare a favore delle opzioni binarie è stata nientemeno che la Cysec, l’ente regolatore più grande del mondo (in estrema sintesi, decide quale broker è credibile e quale non lo è). Nel 2012 ha dichiarato urbi et orbi che le opzioni binarie rappresentano uno strumento finanziario. Se lo dice la Cysec…

In secondo luogo va considerato un aspetto. Se è vero che il meccanismo ricorda quello delle scommesse, tutto quello che sta a monte è estremamente diverso. Lo scopo principale di chi trada con le opzioni binarie è comprendere il mercato, in modo da mettere a segno trade vincente. Comprendere il mercato se si trada con le opzioni binarie e comprendere il mercato se si trada con le azioni è esattamente la stessa cosa: bisogna impegnarsi con l’analisi tecnica e l’analisi fondamentale. Insomma, bisogna mettersi sotto. Niente di più lontano dal mondo delle scommesse.

Opzioni binarie: differenze con gli altri tipi di trading

Il trading delle opzioni binarie viene spacciato per un’attività molto semplice, accessibile anche ai principianti, in cui generare profitti comodamente seduti davanti al pc di casa è un gioco da ragazzi. E’ questo quello che le pubblicità ci raccontano. La verità è un’altra. Quello delle opzioni binarie è un tipo di trading come gli altri: è necessario impegno, intelligenza e soprattutto tanto studio per andare avanti. Eppure è innegabile: presenta grossi elementi di diversità rispetto al mercato delle valute, al mercato azionario etc. Per riuscire a tradare con profitto è necessario essere consapevoli di queste differenze e soprattutto conoscere le implicazioni a livello strategico.

Il meccanismo delle opzioni binarie

Da che mondo in mondo, il commercio e di conseguenza anche gli investimenti vengono praticati per mezzo di un meccanismo molto semplice, quello del surplus. Compro una certa merce a un certo prezzo, e la rivendo a un prezzo superiore. E’ anche il meccanismo che regola i mercati complessi, come quello delle azioni, delle valute (il celebre Forex), delle commodity e così via. Nella sostanza, non è cambiato nulla. Il trading delle opzioni binarie invece è assai diverso. Si guadagna investendo su un evento, e solo se questo si verifica realmente. Detta così, sembra molto simile alle scommesse, ma l’azzardo non c’entra nulla: alla fine, si tratta di studiare il mercato per capire in anticipo il movimento dei prezzi.

Sottostanti e scadenze

Esistono varie tipologie di opzioni binarie, ognuna delle quali dipende dal tipo di evento sul quale si vuole investire. Se acquistiamo una opzione binaria ALTO, allora guadagneremo solo se l’asset di riferimento a una certa data avrà aumentato il suo prezzo. Questo è uno dei tanti esempi che è possibile fare. Esistono, giusto per citarne un’altra, le opzioni binarie TOCCA/NON TOCCA, che si basano su un preciso evento: il raggiungimento di un prezzo nell’arco di un periodo di tempo.

Il corollario è che a differenza degli altri tipi di trading, quando si trada con le opzioni binarie non si possiede l’asset, che quindi funge da sottostante. Un altro elemento di particolarità riguarda le scadenze, che negli omologhi azionari o valutario semplicemente non esistono. La scadenza disegna il termine entro il quale l’evento deve essersi verificato. Nelle opzioni TOCCA/NON TOCCA, il prezzo deve essere aumento o deve essere scese alla scadenza.

Opzioni binarie: trucchi per guadagnare

Parlando di trucchi per guadagnare con le opzioni binarie, non immaginare che sto parlando di giochi di prestigio, oppure di clamorosi errori nel sistema da sfruttare, tutt’altro. Sto parlando invece di quei comportamenti da adottare per rendere la tua attività di trading più efficiente.

Parlo di trucchi perchè non tutti i trader ne sono a conoscenza e perchè sono consigli che possono veramente fare la differenza per guadagnare con le opzioni binarie, si tratta di accorgimenti molto facili da mettere in pratica ed il tutto può essere riassunto in 3 brevi punti da seguire:

3 trucchi per ottenere successo nel trading binario

Il primo accorgimento da adottare riguarda la necessità di analizzare il mercato sin dal mattino. Le piazze più importanti aprono alle 9 e quindi pensare di poter cominciare a fare trading alle 6 del pomeriggio è veramente sbagliato. Analizzare il mercato sin dall’apertura permette di cogliere molti più segnali riguardanti l’andamento e tutte le migliori opportunità di trading.

E’ importante iniziare ad analizzare i mercati presto, come anche prendere in considerazione spesso gli stessi asset, nel tempo diventerai capace di individuare subito quei movimenti del prezzo che sono ciclici. I mercati infatti sono molto variabili ed influenzati da diversi fattori, ma alcune variazioni si ripetono nel tempo, questo permette ai trader di prevedere in anticipo quello che succederà e comportarsi di conseguenza. Sii metodico ed utilizza l’analisi tecnica (link) valuta le tendenze di prezzo è ricorda di non investire mai in controtendenza.

Il secondo “trucco” per guadagnare è utilizzare una strategia. La strategia rappresenta una bussola, la tua stella polare da seguire nel mare in tempesta che a volte sono i mercati. Non c’è un solo bravo trader che si affidi completamente all’istinto o al caso per fare profitti durevoli nel tempo.

Di strategie c’è ampia scelta ovviamente e sono di facile comprensione ed applicazione, ti basterà “perdere” un’oretta al giorno del tuo prezioso tempo per studiarne una di quelle disponibili e provare a metterla in pratica. Per fare questo ti consiglio di scegliere un broker che offra conti demo (link), potrai così provare le strategia in tranquillità senza correre il rischio di perdere denaro reale e vedere con i tuoi occhi quanto sono effettivamente efficaci le strategie messe a punto per il trading binario.

A tal proposito puoi consultare la sezione strategie  che trovi all’interno del nostro sito, sono divise in sue grandi sezioni che comprendono strategie per esperti e strategie per principianti.

Il Terzo ed ultimo trucco è gestire l’emotività. Tutti i trader che hanno guadagnato bene con il trading che sia binario o tradizionale lo hanno fatto perchè erano in grado di mantenere sempre il controllo e restare freddi come pezzi di ghiaccio, sia davanti a forti guadagni che a forti perdite.

Fai attenzione anche tu quindi: nel trading binario anche i primi guadagni potrebbero essere importanti, ma tu non lasciarti prendere la mano e continua ad investire usando il tuo metodo e restando sempre razionale, se stai adottando una strategia, non cambiarla sulle ali dell’entusiasmo, continua con quella che si è rivelata vincente per te! Il controllo emotivo è essenziale per poter conseguire successo, nel trading non c’è bisogno di essere geni, basta essere metodici e pazienti, i risultati arrivano e sono molto soddisfacenti.

Attenzione ai siti di opzioni binarie truffa

Se navigando dovessi imbatterti in siti, pagine, blog o sedicenti brokers che vogliono offrirti di approfittare di trucchi di natura diversa da questi, ti consiglio vivamente di diffidare ed andare a verificare di cosa si tratta. Trucchi e furberie in senso letterale dei termini, con le opzioni binarie, non esistono.

E’ vero, quando le opzioni binarie non erano ancora state regolamentate ufficialmente dalle autorità e riconosciute come strumento finanziario, era più facile cadere in trappole tese da truffatori, soprattuto ai traders meno esperti; siccome la maggior parte dei brokers risiede a Cipro l’Unione Europea ha demandato alla Cysec (l’organismo di controllo finanziario cipriota) il compito di vigilare su di essi e concedere i certificati nel caso in cui questi rispettino tutti gli standard di qualità necessari al conseguimento. Oggi, quindi, è molto raro che truffe e ruberie possano verificarsi, ma ricordati di essere coscenzioso e sospettare di chi ti promette troppo sin dal primo momento.

Di seguito la lista dei broker migliori che hanno già ottenuto la licenza europea, attraverso la lista puoi anche mettere a confronto i vari broker, stabilendo quale offra le migliori condizioni che soddisfano le tue esigenze. Clicca qui! per la lista dei broker.

Con le opzioni binarie si può guadagnare molto, questo è vero, ma solo onestamente e con la dedizione e l’impegno richiesti da una attività di investimento seria e professionale, anche se aperta a tutti, come il trading binario. La strada per il successo può essere lunga e tortuosa, ma se saprai essere paziente, col tempo, questa strada potrebbe trasformarsi in una autostrada a scorrimento veloce, lastricata di trade vincenti, sta solo a te fare si che non si trasformi in una “Salerno-Reggio Calabria” (perdona la battuta, ma l’esempio era davvero calzante in questo caso, se non lo sai si tratta della famosa autostrada in costruzione da decenni con una infinità di problemi e decorrenza dei termini).

Ad ogni modo devi sapere che ci sono stati trader che grazie alle opzioni binarie hanno superato il milione di euro, ebbene si, sembra una cifra incredibile, ma è stata raggiunta da chi come te ha cominciato ad interessarsi a questo mercato, lo ha capito ed ha sfruttato tutti gli strumenti a disposizione per poter ottenere i migliori risultati.

Opzioni binarie o Forex? Un rapido confronto

Il trading online è protagonista di una ascesa inarrestabile. Il motivo è semplice: i broker hanno aperto le loro porte alle persone comuni. Lo hanno fatto offrendo piattaforme e interfacce accessibili e una entry level molto bassa rispetto al passato. In questo periodo stiamo assistendo a una sorta di testa a testa tra le opzioni binarie e il forex. La scelta, per il trader principiante è quindi ardua. Ecco le differenze tra i due tipi di trading.

Il meccanismo

Il meccanismo è molto differente. Il forex non propone in questo ambito nulla di nuovo rispetto al trading tradizionale. Molto semplicemente, si acquista un bene a un prezzo e lo si rivende a un prezzo superiore. Ovviamente il bene è rappresentato dalle valute e il guadagno viene prodotto attraverso il surplus. Per quanto riguarda le opzioni binarie, invece, il guadagno viene realizzato quando si verifica l’evento sul quale si è puntato.

Rischio

Ovviamente, visto che sempre di mercato si tratta, la probabilità di vincere e di perdere è la stessa. La differenza però sta nella posta in gioco. Nelle opzioni binarie è molto più alta. Nel forex, quando si fallisce un operazione, la perdita coincide solo con la differenza tra prezzo di vendita e prezzo di acquisto (se il primo è inferiore al secondo). Nelle opzioni binarie, si perde tutto il capitale investito. Per ovviare a questo problema, la maggior parte dei broker offre un rimborso, che in genere corrisponde al 15%.

Varietà

Il forex è molto meno vario delle opzioni binarie. Questa affermazione potrebbe suonare strana, visto il meccanismo che regola queste ultime (che contempla solo due alternative) ma il motivo è semplice. Il trading delle opzioni binarie può contare su migliaia e migliaia di sottostanti, praticamente su tutto il tradabile – o meglio, su tutto ciò che offre il broker. Gli asset nel mercato delle valute sono poche, perché non sono altro che i cambi. Per giunta, le monete tradabili, o il cui trading è diffuso, sono poche: dollaro, euro, sterlina, yen. Le combinazioni sono ridotte.

Complessità

Le opzioni binarie sono meno complesse, perché si tratta solo di acquistare le opzioni binarie. Tutt’al più un elemento di complessità è rappresentato dalla scelta sulla tipologia da tradare. Eseguire un ordine nel Forex può essere molto più difficile, anche perché entrano in gioco alcuni strumenti particolare che regolano acquisti e vendite, come lo stop loss e il take profit.

Opzioni binarie: quale sottostante scegliere

La scelta più importante da compiere quando si decidere di investire nelle opzioni binarie è quella sui sottostanti. In verità, ognuno (tra quelli maggiormente presi in considerazione) offre i suoi pro e i suoi contro. Ecco quali sono.

Azioni

E’ forse il sottostante più utilizzato, dal momento che il mercato azionario è il mercato di investimento per eccellenza. Dal punto di vista della prevedibilità, le azioni offrono molte garanzie. Non solo per le influenze che giungono dal contesto economico ma anche – e soprattutto – grazie alla quantità di informazioni sulle società che emettono le azioni, che per legge devono informare sul proprio stato patrimoniale, sui propri bilanci e così via. Di contro, non sono un mercato liquido come altri e non hanno una volatilità molto accentuata.

Valute

Il classico forex, solo che, trattandosi di opzioni binarie, non si vendono dollari per acquistare dollari, ma si investe sui movimenti dei cambi. Le analisi da compiere, però, sono le stesse. Ad ogni modo, la volatilità è molto accentuata ma la prevedibilità è inferiore alle azioni, dal momento che il mercato delle valute, pur essendo influenzato dalla politica monetaria e finanche dall’economia reale, ha regole tutte sue. Ad ogni modo, il suo punto di forza è senz’altro la liquidità: si parla di un giro di affari che, solo per la coppia euro-dollaro, arriva a 3.000 miliardi di dollari al giorno.

Obbligazioni

Queste comprendono sia le obbligazioni private che i bond “istituzionali”, come i titoli di debito. Il discorso qui è completo, perché dipendono sì dall’ambiente economico dell’ente che le emette ma la loro quotazione è davvero molto influenzata dalla domanda e dall’offerta, staccandosi da ciò che accade al di fuori. Sono abbastanza liquide, ma meno delle alternative rappresentate dalle azioni e dal forex, anche perché non tutti i tesori nazionali consentono di scambiare i titoli prima della scadenza (è così per gli Usa, per esempio, ma non per l’Italia).

Materie prime

Le materie prime rappresentano probabilmente il sottostante più prevedibile, dal momento che non vengono influenzate dalla politica monetaria – o comunque molto poco – e che “fanno capo” alla parte più concreta dell’economia reale. I problemi però sono due: da un lato, la scarsa liquidità, dall’altro, l’estrema sensibilità agli imprevisti di natura extra-economica, e che nessuno può predire. Per esempio, lo scoppio di una guerra per il petrolio (se la zona è ricca di giacimenti) o una carestia, nel caso del grano.

Opzioni binarie: i migliori libri per imparare a tradare

Imparare a tradare con le opzioni binarie (ma lo stesso vale per il forex, le azioni e le materie prime) è un po’ come tornare a scuola. Certo, non ci sono banchi e le cattedre, ma si tratta pur sempre di studio innanzitutto teorico e solo dopo, a conoscenze e nozioni acquisite, pratico (magari con l’ausilio degli account demo). Non ci sono nemmeno professori che suggeriscono i testi e ordinano i compiti per casa, quindi il trader principiante la cui intenzione è formarsi potrebbe sentirsi disorientato, e porsi la tipica domanda: “Da dove comincio?”

E’ innegabile che alcuni libri siano più utili di altri. Ecco la top 4 dei libri sulle opzioni binarie (accessibili a tutti e soprattutto reperibili).

Opzioni binarie: le scommesse finanziarie – Hamis Raw. L’autore è un trader molto conosciuto nel mondo anglosassone che negli ultimi tempi si è dedicato più che altro alla formazione. Non è un caso che il suo libro sia adatto soprattutto ai neofiti. Ottimo per cominciare, dal momento che fornisce le base e anche qualcosa in più. Lo stile è asciutto, poco tecnico e quindi accessibile a tutti i palati.

Il mio sistema completo per guadagnare su internet con le opzioni binarie – Riccardo Annoni. E’ uno dei formatori di trading più famosi d’Italia, protagonista di molti corsi e webinar. Anche questo libro è molto didattico anche se, come si evince dal titolo, dà una visione parziale. L’autore racconta la sua esperienza, il suo metodo e il suo approccio. Comunque molto utile, anche se è da leggere in uno step successivo a quello della primissima formazione. Si trova soltanto in formato e-book.

Investire nelle opzioni binarie – Sonia Salerno. Il nome è molto semplice e diretto, e lo stesso si può dire tanto della struttura del libro quanto del linguaggio. Anche questo, proprio come il libro di Amish Row, torna utile soprattutto ai neofiti. Vengono descritti i principi del trading e le basi per la redazione della strategia in modo sintetico, senza particolari orpelli. Si trova in formati digitale.

Le opzioni binarie. Finanza e mercati – Italo De Gregori. Questo testo è un po’ più tecnico degli altri ma è molto utile ai fini formativi perché offre veramente una panoramica completa del trading binario. L’orientamento è nozionistico ma si evidenziano anche molti esempi pratici – con tanto di chart – che permettono al lettore di farsi una chiara idea sull’analisi tecnica e in particolare sugli oscillatori. Il libro è disponibile sia in formato cartaceo che sotto forma di e-book.

 

 

Il trading è un lavoro? Ecco le differenze e i punti in comune

E’ un sogno di molti già la sola possibilità di lavorare da casa. Se poi si guadagna molto, ancora meglio. Il trader presenta proprio questo miraggio. Per carità, è un miraggio che può essere anche reale, in alcuni casi – a patto di profonderci il giusto impegno e dedicarci molto tempo. C’è chi considera il trading come se fosse un lavoro, e gran parte dei messaggi pubblicitari dei broker vertono proprio su questo punto. Ma è veramente così? Il trader è veramente una professione?

Tempo. Se prendiamo a mo’ di criterio le ore che un trader deve dedicare per operare in modo profittevole e le ore che un qualsiasi dipendente (pubblico o privato che sia) deve “lavorare” per guadagnarsi lo stipendio, si trova certamente un punto in comune: sono molte. La differenza sta negli orari. Il lavoratore “tradizionale” ha degli orari in genere fissi. Il lavoratore “trader”, invece, ha degli orari variabili, che dipendono principalmente dalle opportunità che il mercato gli presenta.

Retribuzione. Il discorso qui è profondamente diverso. Qualsiasi lavoratore, per quanto precario possa essere, sa comunque quanto riuscirà a guadagnare nel breve termine, fosse anche un’orizzonte a un mese. Per il trader, è tutto una incognita. A volte può andare bene, certe volte andrà male. Non può fare previsioni di nessun tipo, né tanto meno stime. Questo è l’elemento di maggiore divergenza tra l’attività di trading e una qualsiasi attività lavorativa.

Sicurezza. Anche sotto questo punto di vista il trading e il mondo del lavoro appaiono come due universi inconciliabili. Anche il lavoratore più precario, conosce il suo destino da qui a due mesi, un mese, o anche meno. Per il trader ogni settimana, o giorno o addirittura minuto (se è un trader scalper) è una incognita. Se avete il cuore debole e tollerate poco lo stress, non vi piace l’imprevisto e fate fatica a vivere senza le vostre sicurezze, allora è meglio un posto da impiegato in un ufficetto di provincia. Il trading è per tutt’altro tipo di personalità.

Impegno. E’ questo il vero punto in comune. Il trading, se consideriamo il criterio “impegno”, può essere assimilato a un lavoro. Per praticare una professione, occorre aver studiato, o in qualche modo essersi formati. Ebbene, lo stesso vale per il trading. Per continuare a lavorare è necessario aggiornarsi, e questo vale anche per il trader. Il trading è un lavoro, anzi, una faticaccia.