Opzioni binarie: sono veramente sicure? L’opinione di Affari Italiani

Il trading delle opzioni binarie interpreta spesso il ruolo della vittima. Carnefici, i media. Le critiche sono sempre le stesse: i broker truffano, i meccanismi hanno a che fare più con il gioco d’azzardo che con la finanza e così via. Gli addetti ai lavori cercano di fugare questi pregiudizi illustrando cosa sono le opzioni binarie e come funzionano, ma è indubbio: lo sdoganamento definitivo deve avvenire anche per mezzo dello stampa. Cosa pensano le testate specializzare del trading con le opzioni binarie? Ultimamente, in proposito, si è espresso uno dei più famosi giornali finanziari: Affari Italiani. Ecco la sua opinione sulle opzioni binarie.

Un presupposto importante

Prima ancora di spiegare cosa sono le opzioni binarie, e perché possono (o non possono) essere considerati strumenti finanziari a tutti gli effetti, Affari Italiani regala un consiglio a tutti i profani: dubitare di chi promette grandi vincite. La testata in questo caso va dritta al punto: alcuni broker (pochi, ma in grado di gettare una lunga ombra sull’intera categoria) producono della pubblicità ingannevole. Ebbene, questa non è indice di serietà. E’ probabile che un broker bugiardo sia anche un broker truffatore.

Il corollario è evidente: occorre verificare che il broker sia onesto. Come fare? Un primo passo è costituito dalla verifica delle informazioni che il sito mette a disposizione. Se queste sono abbondanti e vaghe, e mettono al corrente l’aspirante trader non solo delle opportunità ma anche dei rischi, allora ci si può fidare. Ovviamente, è bene verificare anche il possesso della licenza, che può essere nazionale (es. la Consob) o internazionale (es. Cysec, che è cipriota ma ha una importanza globale).

La questione della credibilità

Gli attacchi mediatici al trading delle opzioni binarie, però, non giunge solo a causa dei broker. E’ anche una questione di credibilità dello strumento. Il meccanismo infatti viene tacciato di “azzardo”. In breve, le opzioni binarie non sono considerate prodotti finanziari, ma pure e semplici scommesse. Da questo punto di vista, però, l’opinione di Affari Italiani è chiara e, per fortuna, gioca a favore del trading binario: “Anche se per molti versi questa tipologia di prodotto sembrerebbe essere simile a una scommessa, anche in questo caso ci troviamo di fronte a un vero e proprio prodotto finanziario, che risponde quindi alle logiche dei mercati e non del caso”.

Anche perché, e tutti i trading “binari” lo sanno, per operare con profitto è bene praticare della buona analisi tecnica, proprio come impone la frequentazione di mercati meno criticati, come il forex, l’azionario, l’obbligazionario etc.

Analisi tecnica: gli errori più comuni

L’analisi tecnica rappresenta una risorsa per i trader. Consente infatti una comprensione accurata del mercato, fornisce i segnali su quanto potrebbe accadere nel prossimo futuro, orienta l’investitore circa l’apertura e la chiusura dei trade. Apparentemente, è piuttosto semplice da praticare: è sufficiente scegliere un indicatore, applicarlo e interpretarne le evidenze. L’analisi tecnica, che in questa prospettiva si configura come uno strumento meno complicato dell’analisi fondamentale, nasconde però delle insidie in grado di compromettere i profitti. Ecco quali sono gli errori più comuni ai quali i trader vanno incontro.

L’utilizzo degli indicatori

L’errore più grande, e sicuramente quello più frequente, riguarda l’utilizzo degli indicatori. Spesso i trader perseverano nell’utilizzo di pochi indicatori, addirittura nell’utilizzo di uno soltanto, magari quello che ha favorito più degli altri la buona riuscita dei trade. Si tratta di un approccio sbagliato. Un fattore fondamentale è infatti la diversificazione degli indicatori. E’ bene diversificare, quindi utilizzare più indicatori, per due motivi in particolare. In primo luogo, spesso gli indicatori risultano specifici rispetto a un determinato contesto, e appaiono meno efficaci in altre situazioni. Secondariamente, gli indicatori non sono infallibili, dunque è bene utilizzarne altri a mo’ di controprova, o per conferma.

Un altro errore riguarda la fiducia. E’ bene non fidarsi ciecamente dell’analisi tecnica. Questa infatti, pur rappresentano uno strumento utilissimo e fondamentalmente piuttosto efficace, può risultare fallibile. L’analisi tecnica, così come la finanza, non è una disciplina scientifica. Due più due non fa sempre quattro. Per questo motivo è necessario riservare uno spazio notevole all’interpretazione. Se c’è qualcosa che non quadra, è bene non seguire i segnali forniti dall’analisi tecnica. Per ovviare al limite della fallibilità, e ai consistenti margini di errore, è utile inoltre avvalersi di un’altra importante risorsa: l’analisi fondamentale.

L’importanza della strategia

Infine, un errore consiste nell’utilizzare gli indicatori senza aver maturato in precedenza una precisa strategia o, come minimo, un approccio. I propri trade seguono l’ideale di prudenza o tendono al rischio? Il trading è veloce o di orizzonte più ampio? Sono tutte domande alle quali il trader è chiamato a rispondere ancora prima di intraprendere il complicato cammino dell’analisi tecnica. Anche perché da queste risponde dipende in primo luogo la scelta degli indicatori, e in seconda battuta l’impostazione degli stessi. Insomma, l’elemento strategico precede, come sempre del resto, l’elemento analitico.

Opzioni binarie : i trucchi per una buona analisi fondamentale

Nonostante il mercato delle opzioni binarie sia tacciato di una eccessiva semplicità, accusa dovuta principalmente al meccanismo piuttosto scarno di investimento, i trader “binari” sono costretti ad affrontare le difficoltà incontrare dagli analoghi dei mercati valutari, delle azioni, delle commodity e così via.

Anche i trader delle opzioni binarie, infatti, devono comprendere il mercato, intuirne il futuro prossimo, studiare le chart. Insomma, anche loro devono produrre una buona analisi tecnica e fondamentale. Se l’analisi tecnica rappresenta una questione tutto sommato abbastanza chiara, che suggerisce la necessità di impegno, dedizione e tanto studio, il discorso è radicalmente diverso per ciò che riguarda l’analisi fondamentale.

Le difficoltà legate all’analisi fondamentale

Nonostante l’analisi fondamentale non riguardi, né da vicino né da lontano, matematica, numeri e calcoli (a differenza da quanto accade nell’analisi tecnica) è molto difficile da realizzare. Il motivo è semplice: per padroneggiarla sono necessarie esperienza e capacità di interpretazione. Non si tratta di applicare un indicatore e di ricevere dei segnali a partire da evidenze numeriche. Si tratta, piuttosto, di maturare una visione di insieme del periodo in corso e di confrontare gli eventi presenti con quelli accaduti in passato. Insomma, è tutto più complicato.

Analisi fondamentale: qualche consiglio

Il primo consiglio è studiare. Lo studio dovrebbe focalizzarsi non sull’utilizzo degli strumenti, come potrebbero essere gli indicatori per quanto riguarda l’analisi tecnica, ma sulla storia del mercato, ovvero sulla storia delle reazioni dei prezzi alle sollecitazioni esterne. Queste possono concretizzarsi in una dichiarazione particolare di un banchiere centrale, in uno shock esogeno, nella pubblicazione di un dato macroeconomico notevole e così via.

Il secondo consiglio è quello di tenere d’occhio quanto succede nel mondo dell’economia e della finanza, dal momento che “tutto”, nella particolare prospettiva dell’analisi fondamentale, influisce sul mercato. Per farlo, oltre ai consueti organi di informazione, è utile consultare con una certa frequenza il calendario economico.

Il terzo consiglio è tenere un diario. In questo vanno appuntati i propri commenti e le proprie previsioni, anche quelle che non sono state utilizzate ai fini della composizione di una strategia o della creazione di un trade. E’ un modo per tenersi allenati, per capire i propri punti di debolezza (e quindi migliorarsi) ma anche per maturare una certa dimestichezza nell’analisi degli eventi e nella previsione di quelli futuri.

Infine, è consigliato abbinare all’analisi fondamentale anche l’analisi tecnica. Nonostante le divergenze, rappresentano due facce della stessa medaglia. Vanno utilizzate insieme, dal momento che, in fondo, sono due pratiche una complementare all’altra.

Il valore del tempo nelle opzioni binarie

Di qualsiasi ambito si possa parlare che sia lavorativo, sportivo, artistico lo scopo principale è il raggiungimento dei propri obbiettivi. Ognuno che è riuscito a raggiungerli ha la sua storia da raccontare, fatta di difficoltà, vantaggi e svantaggi.

Ma tutte le storie che si possono sentire sono accomunate da un filo ocnduttore ben preciso, ovvero che il raggiungimento di un obbiettivo ha rappresentato per loro una conseguenza dell’ impegno, il coronamento dei propri sforzi, insomma si può capire che il successo non è lo scopo ma la conseguenza di dare il massimo in quello che si sta facendo, a prescindere dal tempo che ci si mette per realizzarlo.

Spesso chi è riuscito meglio in un campo lo ha fatto pensando di realizzare tutt’altro, pensate a Micheal Phelps, l’uomo che oggi è considerato il più grande nuotatore di tutti i tempi. Aveva cominciato a fare nuoto quasi per gioco ed al fine di ottenere una buona forma fisica per un corpo che sembrava macilento e debole, non avrebbe mai pensato di diventare il campione olimpico più titolato di tutti i tempi, fatto sta però che dall’età di 6 anni si è allenato per 10 anni TUTTI i giorni 6 ore al giorno, il successo è stato la conseguenza più naturale ed ovvia, che ha premiato una determinazione senza pari per un successo senza limiti.

Il metodo sta alla base del trading binario

Questa premessa era volta a sottolineare l’importanza del tempo anche nel campo delle opzioni binarie, quanto questo possa essere un aspetto centrale nel loro utilizzo. Il tempo è l’elemento base sul quale costruire e valutare la tua attività di trading. Uno degli scopi principali nell’uomo moderno è quello di realizzare la propria libertà finanziaria, come base a tutte le altre attività della vita, tutto ciò nel minore tempo possibile, e con il minor sforzo possibile.

Il trading rappresenta proprio questo tipo di opportunità, enormi guadagni in tempi veramente ristretti, in questo senso risponde perfettamente alle esigenze delle persone. Tutto il business che circonda il mondo del trading è volto a sfruttare questa “debolezza” dell’utente medio, ma più che debolezza io lo chiamerei legittimo desiderio!

Quindi il fulcro, il punto centrale di tuto questo discorso è dare il giusto valore al tempo, mi piacerebbe utilizzare ancora una volta la metafora di Phelps: chiunque voglia partecipare alle olimpiadi ed ottenere i risultati ricercati, non può pensare di farlo senza allenarsi al massimo per un periodo di tempo.

Avere fretta nel campo del trading, pensare che l’ottenimento di guadagni sia un qualcosa di per sé gratuito è chiaro sintomo che si tratta di una attività che non fa per te. Al contrario, il consiglio è: pianifica, lotta, gestisci al meglio il tuo tempo, vedrai che il tuo personale salto di qualità a grandi livelli sarà diretta conseguenza dei tuoi sforzi!

Opzioni binarie: le insidie del trading veloce

Il trading veloce è molto affascinante. Sembra incarnare lo spirito stesso del trader, almeno secondo l’iconografia tradizionale, quello che vede l’intuito e il coraggio come le doti essenziale di un investitore vincente. La verità, però, è un’altra, e non è propriamente tutta rosa e fiori. Il trading veloce espone a pesanti rischi e per alcuni può rivelarsi una esperienza disastrosa. Questo ragionamento può essere applicato sia nel trading “normale” che in quello delle opzioni binarie. Ecco in che cosa consiste, nel dettaglio, il trading veloce e i rischi che tale approccio comporta.

Il trading veloce nel trading classico e nel trading binario

Il trading veloce in genere si distingue per la brevità delle operazioni. Nel trading tradizionale, quello delle valute, delle commodity, delle azioni etc chi utilizza questo approccio acquista e vende a un ritmo sostenuto. I profitti sono di piccola entità ma molto numerosi. Per quanto riguarda le opzioni binarie, è una questione di scadenze. Sono semplicemente molto brevi, e possono anche essere inferiori al minuto. I rendimenti sono più bassi, dunque il meccanismo è lo stesso: guadagnare poco ma guadagnare più spesso.

I rischi

Il rischio più grande è sbagliare. L’errore è una possibilità sempre presente, ma nel caso del trading veloce le probabilità sono più alte. Il motivo è semplice: se le operazioni durano poco, e si aprono a un ritmo sostenuto, a tratti compulsivo, il tempo riservato alla decisione è spesso insufficiente, e sbagliare dunque è più facile.

I rischi però non finiscono qui, c’è anche il lato emotivo da considerare. Avere poco tempo a disposizione per decidere contribuisce ad aumentare lo stress, mette sotto pressione il trader, che quindi rischia di essere sopraffatto da emozioni quali la paura, l’ansia e così via.

Ne consegue che solo alcune tipologie di trader sono adatti a questa particolare variante. Innanzitutto, quelli con esperienza: se uno “ne sa molto”, prenderà la maggior parte delle decisioni con disinvoltura, praticamente in automatico. Anche i trader con molto sangue freddo sono adatti: ossia coloro che non si lasciano sopraffare dalle emozioni, che riescono ad affrontare in modo intelligente l’ansia e che nutrono fiducia in loro stessi.

Per tutto il resto, il trading veloce è la strada più breve verso la perdite di capitale, e rappresenta un salto di qualità da ponderare con molta attenzione.

Opzioni binarie: proteggersi dalla pubblicità ingannevole

Alzi la mano chi, negli ultimi mesi, non è stato infastidito da pubblicità “sui generis” dei broker, pubblicità che suggeriscono la possibilità di guadagnare centinaia di euro in pochi minuti. In effetti, quello della pubblicità “estreme” è un fenomeno che riguarda da vicino il mondo del trading. Un fenomeno che non per forza è positivo, anzi: rischia di gettare più ombre che luci sull’intero comparto, facendo passare per truffatrice un’attività che invece non lo è: il trading delle opzioni binarie. Di seguito, qualche consiglio per proteggersi dalla pubblicità ingannevole.

Le pubblicità ingannevoli

Il segreto è dopotutto abbastanza semplice: è sufficiente riconoscere i messaggi non esatti, e ignorarli. I messaggi più falsi e più propagandati dalla pubblicità “pericolosa” sono i seguenti.

Bastano 20 minuti per fare centinaia di euro. La verità è un’altra. Per raggiungere il traguardo di un profitto ingente, sono necessarie settimane o mesi. E’ ovvio che il riferimento non è all’operatività, ma a quanto il trader è obbligato a fare prima di operare. In una sola parola: imparare. E’ semplicemente un’utopia anche solo pensare che un principiante possa mettersi davanti al pc, tradare e fare denaro in così poco tempo. Il percorso di formazione deve occupare tutto il tempo che necessità, e deve essere sia approfondito che completo, anche in previsione di un investimento nelle opzioni binarie.

Guadagnare è semplice. Anche in questo caso il messaggio gioca su un equivoco gigantesco. E’ vero che sono tutti d’accordo sulla semplicità del trading binario rispetto ad altri tipi di trading, ma è una semplicità che non interessa il profitto, ma semplicemente il meccanismo operativo. In breve, non è facile guadagnare, è facile “operare”. Anche perché, è vero, la natura stessa di questo tipo di trading consente di velocizzare l’investimento e di non occuparsi di molti elementi nella fase esecutiva. Occorre molto banalmente prevedere un fatto, conoscendo in anticipo quanto si guadagnerà e quanto si perderà.

E’ per i principianti. Non esiste un tipo di trading per i principianti. In tutte le attività di investimento è necessario profondere conoscenze, intuito e intelligenza. C’è solo un modo affinché un principiante possa tradare con successo: smettere di essere un principiante, dunque studiare e misurarsi sul campo. Se un broker dice il contrario, vuol dire che è in mala fede, e conferisce più importanza al profitto che alla vostra carriera.

Come fare soldi da casa investendo con le opzioni binarie

Se sei finito qui, sul nostro sito web, vorrà dire che sei in cerca di un modo semplice, redditizio e sicuro per fare soldi e per farli da casa. Beh, posso darti una buona notizia, sei finito nel posto giusto.

Sul nostro sito, infatti, abbiamo dedicato diverse sezioni in cui potrai trovare tutto quello che ti serve per cominciare il tuo business casalingo, sto parlando del buisness più innovativo e semplice che sia venuto fuori negli ultimi tempi: il trading binario. Ma come si fa a fare soldi da casa investendo con le opzioni binarie?

Le opzioni binarie sono in sostanza uno strumento finanziario, ma sono lo strumento più semplice della sua categoria, fare un investimento con le opzioni binarie vuol dire in poche parole fare una previsione su un asset (valute, indici, materie prime, azioni).

Si chiamano opzioni, per l’appunto binarie, perchè hai una duplice possibilità di investimento, se prevedi che il prezzo dell’asset da te selezionato salirà, allora acquisterai una opzione binaria “call”, se invece prevedi che il prezzo dell’asset scenderà allora dovrai acquistare una opzione binaria “put”ed il gioco è fatto. Inoltre potrai decidere tu quanto investire di volta in volta e la scadenza entro la quale la tua opzione dovrà terminare. Le opzioni binarie infatti, si differenziano dalle opzioni tradizionali per loro principale caratteristica, ossia la data di scadenza. Le principali opzione binarie hanno una scadenza di:

  • 60 secondi
  • 5 minuto
  • 1 ora
  • 1 giorno
  • 1 mese
  • 1 anno

Inoltre, i margini di rendimento di una opzione binaria sono superiori per velocità di investimento e percentuali a quelli offerti dal trading tradizionale. In base al broker che stai utilizzando il rendimento delle opzioni può variare da un minimo del 70% ad un massimo del 90% di ciò che hai investito, ciò significa che se investi 100€ su una opzione binaria di tipo “call” ed il valore dell’asset sul quale operi sale, incasserai subito i proventi che ammontano ad un totale in media di 180€.

La cosa sbalorditiva è che questo è possibile farlo anche in un solo minuto con le opzioni binarie 60 secondi. Ma non credere che non esista rischio di perdita. Il rischio c’è ma è relativo solo a ciò che scegli di investire e pensa, ci sono piattaforme che ti permettono di investire anche partendo da 1€. Come vedi le opzioni binarie sono una modalità di investimento semplice e completamente personalizzabile, oggi sono una grande opportunità di guadagno, provare per credere.

Per ottenere grandi guadagni però ti servirà imparare poche piccole cose sul trading online in opzioni binarie, per te che sei un trader alle prime armi, il nostro sito ha dedicato una sezione speciale che ti formerà e ti renderà un trader di successo anche se non hai alcuna conoscenza del mercato, ti consigliano di seguire gli insegnamenti messi a disposizione e cominciare così ad acquisire nuove informazioni che miglioreranno il tuo trading.

Opzioni binarie demo le diverse tipologie

I demo per le opzioni binarie permettono ai trader di fare pratica e imparare a conoscere il mondo della finanza e del trading, tra azioni, indici, materie prime e altri generi di titoli, che se acquistati in un determinato momento, permettono agli investitori di guadagnare cifre importanti, talvolta anche raddoppiare le quote dei capitali investiti.

Questa è una realtà finanziaria rischiosa, se non si conosce bene l’andamento del mercato e soprattutto se si è alle primissime esperienze, si rischia di compromettere una personale situazione economica; per ovviare a tale rischio, i broker hanno cercato e trovato una soluzione: l’apertura dei conti demo per le opzioni binarie.

Questi sono dei conti on line virtuali, tramite i quali gli utenti che si registrano nei siti dei diversi broker, hanno la possibilità di fare pratica e quindi di entrare in contatto con gli investimenti del trading, senza spendere un solo centesimo delle loro preziose finanze.

Questi conti sono virtuali, l’investitore potrà esercitarsi con le opzioni binarie senza rischiare i propri capitali, al contempo potrà visionare l’andamento delle quotazioni e cominciare a svolgere le prime operazioni come se fosse un trading reale. Il trader s’immerge nel trading senza rischiare di perdere nulla.

Esistono diverse tipologie di conti demo per le opzioni binarie.

  1. Conto demo con deposito
  2. Conto demo per un limite di tempo
  3. Conto demo senza limiti di tempo

Conto demo con deposito è quella più diffusa dai diversi broker. Questi ultimi aprono ai nuovi trader un conto demo in cambio della registrazione al sito e dell’apertura di un vero conto con il deposito minimo. Il broker permette di aprire questo conto demo per le opzioni binarie definito dimostrativo, per mostrare all’investitore come si svolga il trading. Questa scelta del broker avviene nel tentativo di catturare la fedeltà dell’eventuale cliente, permettendo allo stesso di muoversi nel mercato, facendo pratica e nel frattempo catturarsi le simpatie dello stesso cliente.

Il conto demo per un limite di tempo, come la sua stessa definizione asserisce, è quella tipologia di conto che ha una scadenza. Alcuni broker offrono il conto demo ai nuovi trader, aggiungendo però la clausola temporale, che prevede quindi la possibilità di utilizzare il conto per un limitato periodo di tempo.

Il trader accede al conto demo dopo essersi registrato e aver versato il deposito minimo oppure gratuitamente, a seconda del broker selezionato. Prima di accedere alle sue riserve finanziarie personali, ha comunque la possibilità di fare alcune prove con il conto demo, che seppur limitato nel tempo, permette all’investitore di fare delle sostanziali valutazioni.

Conto demo senza limiti di tempo e senza deposito, sebbene esista, al momento sembra che pochissime piattaforme lo concedano, ne potete vedere alcuni esempi qui. La motivazione è semplice e legata alla necessità di spendere energie solo per i traders interessati. Statisticamente, un cliente che non deposita non apre in seguito il conto reale, mentre un cliente depositante, è già di per se un cliente reale e 9 volte su 10, dopo il test della piattaforma, continua con il broker selezionato.

Opzioni binarie: quanto è possibile guadagnare?

Quanto è possibile guadagnare con le opzioni binarie? E’ una domanda, questa, che tutti i trader si pongono. Secondo alcuni osservatori, però, il quesito dovrebbe riguardare la possibilità di guadagnare, dal momento che, nonostante sia stato sdoganato persino dalla Cysec, questa tipologia di trading attira accuse da più parti, come quelle che la vedrebbero come un ricettacolo di truffatori. In verità, le opzioni binarie, se frequentate con cognizione di cause e con il supporto di un broker all’altezza rappresentano uno strumento di investimento e di speculazione abbastanza sicuro.

Un trading diverso

I ragionamenti sull’entità potenziale di guadagno, quando si parla delle opzioni binarie, dovrebbero tenere conto di un elemento fondamentale: il trading binario è profondamente diverso, almeno per quanto riguarda il meccanismo, dagli altri tipi di trading più “canonici”, come quello azionario o delle commodity, persino il forex.

L’elemento di profonda diversificazione sta nel fatto che il concetto di surplus, nelle opzioni binarie, perde totalmente di significato. Non si guadagna generando un surplus (o meglio, non nella versione classica del trading binario) ossia acquistando una merce a un prezzo e rivendendola a un’altro prezzo. Si guadagna se l’evento sul quale abbiamo puntato, e riassunto dalle impostazione che il trader ha stabilito per il suo trade, si avvera. Facciamo un esempio: le opzioni binarie ALTO BASSO consentono di “scommettere” sul fatto che il prezzo di un asset, a una scadenza preciso, sarà salito o sarà sceso. Se puntiamo su ALTO, e il prezzo sale realmente, allora abbiamo realizzato un guadagno. La domanda, comunque, è sempre la stessa: che guadagno?

Guadagnare nelle opzioni binarie

Se il surplus non è un elemento che può influenzare il profitto, allora deve essere qualche altro fattore che in un modo o nell’altro lo determina. Il fattore che determina il guadagno nelle opzioni binarie è il rendimento. Un’opzione binaria può avere un rendimento variabile, che cambia in base alla sua rischiosità. E’ definito dal broker. Mediamente si attesta sul 75% ma in alcuni casi può superare di molto questa percentuale.

Alla percentuale di rendimento fa fronte una percentuale di rimborso, che in genere non va oltre il 15%, ossia la cifra che il trader recupera in caso di trade perdente. Il rimborso è un elemento fondamentale dal momento che, essendo il meccanismo del surplus completamente avulso del trading binario, se il trader fallisce un trade, perde tutto l’investimento. Alcune tipologie specifiche di opzioni binarie, come le BUILDER, consentono di modulare il rimborso e il rendimento (ovviamente vengono considerate come due parametri inversamente proporzionali).

Opzioni binarie: un ragionamento sui sottostanti

Le opzioni binarie rappresentano uno strumento di investimento e speculazione sui generis. Per esempio, a differenza delle tipologie di trading “normali”, come il mercato azionario, il mercato delle commodity e il forex, non vi è possesso dell’asset. Da questo punto di vista le opzioni binarie si pongono sullo stesso piano dei derivati. Il nucleo dell’investimento, quindi, è rappresentato dai sottostanti. La scelta del sottostante, per un trader di opzioni binarie, è importante quanto la scelta dell’asset per qualsiasi altra categoria di trader. Ecco quindi qualche consiglio per scegliere bene i sottostanti.

Lo stile di trading

Non esiste risposta alla domanda: “qual è il miglior sottostante“. In primo luogo, perché è infantile pensare che esista uno strumento in grado di far vincere sempre e comunque. In secondo luogo, perché la scelta dell’asset che fungerà da sottostante non dipende più di tanto dalle qualità intrinseche, bensì dal suo utilizzatore. In definitiva, il sottostante migliore è quello che ben si adatta allo stile di trading.

E’ una verità forse un po’ scomoda, perché rileva che non esistono ricette buone per tutti, ma comunque essenziale, perché rappresenta la chiave per una frequentazione proficua del trading binario.

Trading prudente e trading speculativo

La grande divisione si gioca sul filo della prudenza. Esistono trader che preferiscono un approccio più assennato, improntato sul trend following. Esistono però anche trader che amano il rischio, che puntano al rendimento alto, all’apparenza meno prudenti. In genere, chi appartiene a questa seconda categoria è molto esperto e ha conoscenze (pratiche e teoriche) sufficiente per mantenere un approccio audace. Questi trader hanno in genere qualità mentali fuori dal comune.

Per i trader prudenti è indicato un particolare tipo di sottostante. Vanno scelti infatti gli asset più leggibili e prevedibili, ma anche quelli meno volatili. Molto leggibile, per esempio, è l’universo delle commodity. Il prezzo del petrolio e dell’oro, infatti, dipende da questione di economia reale e tutt’al più politiche, di cui si fa spesso notizie. Per quanto riguarda la questione della volatilità, monete particolarmente stabili (come il franco svizzero) potrebbero rappresentare dei buoni sottostanti.

Per i trader più “scavezzacollo”, invece, sono indicati asset volatili e imprevedibili (per gli altri). Insomma, sottostanti che producano spesso inversioni di tendenza, che per loro stessa natura ispirano rendimenti più alti. Un esempio? Le azioni, le qui quotazioni sono suscettibili dell’emotività degli investitori e, per questo motivi, esprimono una intensa volatilità.