Opzioni dollaro, per la Fed tutte le riunioni sono “buone” per un rialzo

Dopo che la prima riunione FOMC del nuovo anno si è conclusa con un prevedibile nulla di fatto, l’attenzione si sta spostando rapidamente sulle dichiarazioni dei componenti dell’istituto monetario e sulle loro intenzioni sul prossimo futuro. Tra i primi a parlare, in tal senso, è stato Harker, della Fed di Philadelphia Fed, secondo cui non bisognerebbe togliere alcuna riunione dal tavolo per quanto concerne il rialzo dei tassi, pur rammentando che questa scelta dipenderà da come si evolvono i dati e la politica fiscale.

In merito, Harker ha comunque ricordato che marzo dovrebbe essere considerato come potenziale per un altro aumento di 25 punti base e ha poi ribadito di essere favorevole a tre rialzi nel 2017, aggiungendo infine che vuole essere sicuro che la Federal Reserve non sia dietro la curva. Il discorso di Harker riguardava la regolamentazione del settore finanziario e il presidente della Philadelphia Fed ha sottolineato che la legge DoddFrank, ora nel mirino dell’Amministrazione Trump, ha contribuito a migliorare la stabilità del sistema bancario.

Sempre in merito al dollaro e a quanto accade negli Stati Uniti in ottica macro, ricordiamo infine che la Senior Loan Officer Survey di gennaio ha riportato che le condizioni del credito sono rimaste ampiamente accomodanti nel corso di tutto il quarto trimestre 2016. Per quanto riguarda i prestiti alle imprese, in dettaglio, nel comparto del credito industriale e commerciale (I&C) le condizioni sono rimaste pressoché invariate, con una frazione modesta di banche che hanno ulteriormente allentato gli standard; invece nel comparto immobiliare, aggiunge il dossier, si riscontra una moderata restrizione rispetto al trimestre precedente. Un quadro analogo emerge dal lato della domanda, poco variata per i prestiti I&C e in modesto calo per l’immobiliare.

Per quanto concerne le famiglie, le condizioni dei mutui immobiliari erano poco variate, a fronte di un modesto calo della domanda. Riguardo al credito al consumo, si riportano variazioni miste fra le varie tipologie. Per quanto inerente gli sviluppi futuri, per i prestiti a imprese e consumatori le istituzioni si aspettano ulteriore allentamento degli standard e miglioramento della qualità dei debitori, mentre per i prestiti immobiliari alle imprese, si prevede ulteriore restrizione degli standard.

Roberto

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