Opzioni pair o di coppia, fissi o fluttuanti.

Come funzionano le opzioni pair?

Le opzioni pair, dette anche opzioni di coppia, sono la tipologia di opzioni preferita da tutti quei traders che vogliono neutralizzare le loro previsioni da fattori particolari, riferiti solo ad un determinato sottostante.

Con le opzioni pair vengono posti a confronto due beni, quindi conta capire quale sarà l’asset più performante rispetto all’altro nel periodo di trading stabilito.

Di conseguenza, poca importanza ha la quotazione finale di una valuta, di una materia prima, di un indice o di un’azione perché quello che ci interessa è la performance relativa.

Questo non è l’unico aspetto da tenere in considerazione quando si sceglie di investire nelle opzioni pair, dato che è opportuno distinguere tra:

Opzioni Pair fissi: siamo noi che determiniamo l’istante iniziale dell’investimento, a partire dal momento in cui diamo esecuzione al trade. Il payout è fisso e definito in origine.

Opzioni Pair fluttuanti: è il broker che decide da quando deve partire la valutazione della performance relativa, in questo caso il payout è variabile.

Capirete che i pair fluttuanti, proprio per questo minore margine di libertà dato al trader, sono più remunerativi rispetto ai pair fissi.

Quando conviene scegliere una o l’altra tipologia?

Nella prima tipologia di opzioni, conta molto il tempismo. Dato che possiamo scegliere di iniziare il trade quando vogliamo, coglieremo quei momenti in cui aumenta lo scarto tra i due sottostanti, a favore dell’uno e sceglieremo proprio quello, ipotizzando che la situazione non si inverta entro la scadenza e che l’altro asset sia poco volatile.

Questa è la situazione ideale per puntare sulle opzioni binarie coppia fisse, facendo attenzione alle nostre previsioni di analisi.

Nel secondo caso (pair fluttuanti), poco conta quando iniziamo. Quindi, più che altro dobbiamo riuscire a valutare, non perdendo d’occhio da quando è iniziata la valutazione, nell’insieme l’opzione binaria. Meno importante è il tempismo di entrata sul mercato e conta maggiormente l’analisi tecnica di medio/lungo termine.

Esempio con opzioni di coppia fisse

L’unico broker che offre l’opportunità di scegliere tra le opzioni pair fisse e quelle fluttuanti è StockPair, società che tra l’altro ne ha brevettato la tipologia.

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Obiettivo da raggiungere: Indovinare alla scadenza, quale dei due titoli otterrà la performance migliore.

Payout: E’ normalmente fissato all’82% per entrambi i titoli e per quasi tutte le scadenze. Se si selezionano scadenze più lunghe, è possibile che il payout di un titolo salga fino all’85%, mentre è chiaro che il payout dell’altro titolo diminuirà di conseguenza.

Scadenza: é possibile investire su scadenze piccole che partono da 60 secondi, ma anche 5, 10, 15, 30 o 60 minuti, fino ad arrivare a scadenze di 150 giorni.

Mercati: le varie coppie sono divise in:

  • Stati Uniti
  • Europa
  • Indici
  • Australia
  • Materie Prime

In questo esempio abbiamo scelto la coppia di titoli BT e Vodafone. La scadenza è 60 minuti, mentre il payout e all’82%, sia su BT che su Vodafone. Ciò che ci richiede il broker è di capire chi tra BT o Vodafone riuscirà ad ottenere una performance migliore dopo 60 minuti.

Attenzione perché l’avvio della scadenza la decidiamo noi, quindi, il confronto di performance inizia da quel preciso istante, tutto ciò che è successo prima tra i due titoli non conta.

Esempio con opzioni di coppia fluttuanti

A differenza dell’ipotesi precedente, il confronto tra i due titoli prende avvio ad una scadenza stabilita dal broker. Da quel preciso momento, la performance dei due asset potrebbe procedere di pari passo, oppure un titolo potrebbe avvantaggiarsi sull’altro formando un Gap, o ancora, e ciò capita molto spesso, dopo il gap iniziale i titoli tornano al loro patto di correlazione (stessa performance).

Obiettivo da raggiungere: Anche in questo caso al trader viene lasciato il compito di capire quale dei due titoli otterrà una performance migliore alla scadenza, con la differenza che questa volta si scommette in corsa.

Scadenza e payout: Se osservate l’immagine in basso, si nota chiaramente che il broker ha deciso l’avvio dell’opzione da alcuni minuti (INIZIARE) ed il confronto si concluderà dopo 3 giorni. In questo caso sembra essersi avvantaggiato fin da subito il titolo Vodafone, infatti, il payout per lo stesso è al 40%, mentre il payout del concorrente è al 109%.

La performance di Vodafone è rappresentata dalla curva in verde, mentre quella di BT dalla curva in blu. Entrambi i titoli hanno una performance negativa, infatti sono sotto lo 0%, ma mentre Vodafone è a circa -0,5%, BT è sceso a più del -1,2%. Questa differenza sta appunto determinando il maggior payout di BT.

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Logica e strategie di investimento sulle opzioni pair

Quali possono essere gli approcci più congeniali a tale tipo di opzioni?

Solitamente si consigliano tutte quelle strategie che analizzano l’eventuale correlazione tra i due pair.

Tendono a muoversi insieme? Se sì, come? Ci sono degli elementi in comune che possono fugare ogni dubbio sulla maggiore performance dell’una rispetto all’altra?

Se non vi è alcun nesso, almeno apparente tra i due sottostanti, allora lo si crea attraverso gli indicatori di cointegrazione e si cerca di vedere sin quanto i pair, a meno di alcuni scarti, tendano a seguire una traiettoria comune.

In genere, sono adatti tutti quegli approcci che ci permettono di sottolineare i punti di distinzione tra i due asset che non siano dovuti a fasi di mercato atipiche.

Le opzioni pair non sono offerte da tutte le piattaforme o, per essere più precisi, la maggiorparte delle piattaforme offre un solo tipo di pair: le fisse, in cui siamo noi a decidere quando inizia l’investimento.

Possiamo scegliere noi gli asset da comparare? No, i pair sono messi a confronto dal broker in base a determinate caratteristiche comuni (ad es. due titoli entrambi del listino tecnologico Usa, due azioni con andamenti similari, due commodities altamente correlate).

Le opzioni pair sono perfette per iniziare e non sono più complesse delle opzioni classiche call/put, il trampolino di lancio ideale per chi è alle prime armi con le opzioni binarie. Anzi, sono preferite da quei trader che hanno maggiore capacità di osservazione dello scenario complessivo di analisi e hanno già di loro quel “fiuto” che predispone a capire se avrà una migliore performance un asset o l’altro.

Come possiamo capire il mercato a favore di quale asset si sta muovendo?

Dai rendimenti associati. L’asset, a cui è associato un rendimento maggiore, di conseguenza è quello più rischioso. Ciò vuol dire che, in questo momento, è meno performante.

Perché? Le opzioni binarie sono strumenti finanziari regolamentati che combinano rischio-rendimento. Più alto è il rendimento, maggiore è il rischio associato.

Tale valutazione ha validità oggettiva? Non quando le percentuali di rendimento associate cambiano continuamente e rispecchiano non tanto le previsioni complessive del broker ma le quotazioni relative, fino a quel momento. Chiaramente, maggiore è la distanza di rendimento tra i due titoli e tanto più è probabile che la situazione non cambierà. Ma non è detto perché i saliscendi di mercato e l’acuirsi della volatilità a vantaggio di un altro asset, e soprattutto se i due titoli sono similari, non sono rari.

Quindi, munitevi di tutta la vostra pazienza e l’applicazione e cercate di capire se le opzioni pair sono quelle che fanno per voi, o almeno provatele, insieme agli altri tipi di opzioni binarie.

Vale Skaga

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